CelluloidE

CelluloidE Le persone del cinema e di cinema con un occhio particolare al sol levante
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VISIONI NOTTURNE.THE HOLE - Joe Dante.
05/19/2019

VISIONI NOTTURNE.

THE HOLE - Joe Dante.

- Pensa che bello, 150 figli di puttana, scatenati a cavallo, e Tu LÀ: Davanti ... Solo !Il Mio Nome è Nessuno 1973 - ...
05/19/2019

- Pensa che bello, 150 figli di puttana, scatenati a cavallo, e Tu LÀ: Davanti ... Solo !

Il Mio Nome è Nessuno
1973 - Tonino Valerii/Sergio Leone.

#PARERISPASSIONATIRivista la 8x05 di GoT, e con tutti i problemi che può avere questa stagione, ok la stan "tirando via...
05/19/2019

#PARERISPASSIONATI

Rivista la 8x05 di GoT, e con tutti i problemi che può avere questa stagione, ok la stan "tirando via" e ormai le caratterizzazioni e sottotracce a cui G.R.R.M. ci aveva abituati sono andate calando dalla 5a stagione ed ora è diventato un fantasy con tutti i "problemi" dei fantasy spiccioli;
Ma forse è proprio questo il problema: "l'abitudine" ...

Una volta il "FAN" fanseggiava per questa o quella serie e per i suoi personaggi ma rimaneva nel suo seminato e discuteva in primis delle trame rimanendone fedele, che le amasse o meno, Oggi si Fanseggia prima per le trame e i film mentali che ci si è fatti, su basi di presupposti secondari ma chiacchierabili, prendendole a metro insindacabile di giudizio personale, siamo diventati tutti sceneggiatori e registi senza averne titolo e giudichiamo inferociti cosa è da fare, rifare o disfare.
.
Per questo, riteniamo da sempre, mille volte più dannosi millemila ipotesi ed elucubrazioni da fan, prima o dopo la visione, che tutti gli spoiler di questo mondo.
.
La cosa sta seriamente sfuggendo di mano, Ci Auguriamo che presto Ognuno torni a fare IL SUO Lavoro, il pubblico sia pubblico e basta, si discuta, anche animatamente sui forum, gruppi, social, ma non si intervenga sul lavoro di sceneggiatori e registi, prodotto buono e scadente, che ci piaccia oppure No.

Il Cinema di Spalle.Il Silenzio - Ingmar Bergman.
05/19/2019

Il Cinema di Spalle.

Il Silenzio - Ingmar Bergman.

#CINEWORDSGHOST IN THE SHELL - 1995Masamune Shirow - Kazunori Itô - Mamoru Oshii.
05/19/2019

#CINEWORDS

GHOST IN THE SHELL - 1995
Masamune Shirow - Kazunori Itô - Mamoru Oshii.

Claudette Colbert, Clark Gable and director Frank Capra sul set de: "Accade una Notte"
05/19/2019

Claudette Colbert, Clark Gable and director Frank Capra sul set de: "Accade una Notte"

ATTRAVERSO LO SPECCHIO.Il Silenzio degli Innocenti - Jonathan Demme.
05/19/2019

ATTRAVERSO LO SPECCHIO.

Il Silenzio degli Innocenti - Jonathan Demme.

Il Cinema di Spalle.Mona Lisa - Neil Jordan.
05/19/2019

Il Cinema di Spalle.

Mona Lisa - Neil Jordan.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO.Twin Peaks - David Lynch.
05/19/2019

ATTRAVERSO LO SPECCHIO.

Twin Peaks - David Lynch.

Peter Mayhew(Londra, 19 maggio 1944 – Boyd, 30 aprile 2019)È noto per aver interpretato il personaggio di Chewbecca n...
05/19/2019

Peter Mayhew
(Londra, 19 maggio 1944 – Boyd, 30 aprile 2019)

È noto per aver interpretato il personaggio di Chewbecca nella saga di Guerre stellari, per il quale ha vinto il premio alla carriera agli MTV Movie Awards del 1997.

Mentre era impegnato nella ricerca del cast per il primo film di Guerre stellari, George Lucas si rese conto di aver bisogno di un attore molto alto per il personaggio del peloso alieno Chewbecca. Inizialmente pensò di far interpretare il ruolo al bodybuilder David Prowse, ma egli invece scelse di interpretare Dart Fener. Ciò portò Lucas a scovare Mayhew, il quale raccontò a posteriori che per ottenere la parte gli bastò stare fermo alzato in piedi davanti a Lucas. È alto infatti 2,18 m.

Peter Mayhew
(Londra, 19 maggio 1944 – Boyd, 30 aprile 2019)

È noto per aver interpretato il personaggio di Chewbecca nella saga di Guerre stellari, per il quale ha vinto il premio alla carriera agli MTV Movie Awards del 1997.

Mentre era impegnato nella ricerca del cast per il primo film di Guerre stellari, George Lucas si rese conto di aver bisogno di un attore molto alto per il personaggio del peloso alieno Chewbecca. Inizialmente pensò di far interpretare il ruolo al bodybuilder David Prowse, ma egli invece scelse di interpretare Dart Fener. Ciò portò Lucas a scovare Mayhew, il quale raccontò a posteriori che per ottenere la parte gli bastò stare fermo alzato in piedi davanti a Lucas. È alto infatti 2,18 m.

Quando venne scritturato per il ruolo, Mayhew studiò i movimenti di molti animali in uno zoo per cercare di dare un autentico senso del movimento a Chewbecca. La sua interpretazione fu talmente degna di nota ed apprezzata che quando Mayhew si ammalò durante le riprese de L'impero colpisce ancora e dovette essere sostituito da altro attore, il sostituto non fu in grado di replicare la mimica e le movenze di Mayhew e le scene dovettero essere rigirate quando lui si ristabilì. Mayhew non fornì la voce a Chewbecca; sebbene recitasse le battute del copione, la voce del personaggio, un misto di grugniti e barriti, fu aggiunta in post-produzione dall'ingegnere del suono Ben Burtt, e mixati insieme a versi di svariati animali.

Mayhew ha interpretato Chewbecca in quattro film della serie di Star Wars: la trilogia classica (Guerre stellari, L'Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi), e il terzo capitolo dei "prequel" Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith. Recitò nel ruolo anche in occasione dello speciale televisivo del 1978 The Star Wars Holiday Special e in un cammeo al The Muppet Show, senza contare le numerose partecipazioni ad eventi di beneficenza, convention, ecc...
Mayhew ha ripreso il ruolo di Chewbecca in occasione di Star Wars: Il risveglio della Forza uscito al cinema nel dicembre 2015.

FILMOGRAFIA:
Guerre stellari (Star Wars), regia di George Lucas (1977)
L'Impero colpisce ancora (The Empire Strikes Back), regia di Irvin Kershner (1980)
Il ritorno dello Jedi (Return of the Jedi), regia di Richard Marquand (1983)
Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith), regia di George Lucas (2005)
Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens), regia di J. J. Abrams (2015)
Oltre ai film della saga di George Lucas, Mayhew ha doppiato il personaggio Susha di Dragon Ball GT: L'ultima battaglia per l'edizione statunitense e inglese dell'anime. Ha partecipato al noir fantascientifico Yesterday Was a Lie.

LA COMMEDIA DI ORLANDOTesto Teatrale Liberamente tratto da Orlando di virginia woolfmusiche originali Bubbez orchestra e...
05/19/2019

LA COMMEDIA DI ORLANDO

Testo Teatrale Liberamente tratto da Orlando di virginia woolf
musiche originali Bubbez orchestra eseguite dal vivo per la
regia e drammaturgia di Emanuela Giordano.

“La commedia di Orlando” narra di una bella e nobile ragazza che riesce, dopo mille peripezie, a far pubblicare il suo romanzo, a divenire una scrittrice famosa, a sposarsi e ad essere madre orgogliosa di due gemelli. Il romanzo della giovane scrittrice racconta la storia fantastica di un eroe, Orlando, che attraversando quattro secoli si innamora ma viene tradito, si rifugia nella poesia ma si accorge di essere un poeta mediocre, si consola con l’amicizia ma è ripagato con l’inganno. L’autrice, stufa di raccontare le avventure di un uomo, decide con un colpo di scena di diventare lei stessa protagonista della sua commedia. E così sarà lei a scegliere di non umiliarsi con un matrimonio di interesse per intraprendere una strada di dignità e merito personale. “Orlando”, infatti, intuizione geniale della Woolf, figlia diretta di Shakespeare, è l’unico eroe moderno che racchiude in sè la parte maschile e quella femminile di noi tutti. Con grande senso del comico, con ironia intelligente e invenzioni originalissime, Virginia mette in scena il desiderio che alberga in ciascuno di noi, uomini e donne, di far coincidere aspirazioni e sentimenti, innocenza e maturità, senza mai perdere il piacere per la vita. Questa messa in scena, curata come la drammaturgia da Emanuela Giordano, mira a riportare Orlando alla sua veste naturale di Commedia, di grande vivacissimo gioco, per esaltarne l’intreccio, l’acutezza della parola, la sua musicalità. Il ruolo della protagonista è affidato alla freschezza e alla naturale ironia di Isabella Ragonese, attrice in grado di affrontare questa grande avventura dal vivo con trepidazione, ma anche con professionalità. Ad incarnare Mrs Virginia Grimsdith, interlocutrice privilegiata e consigliera, l’attrice Sarah Biacchi. Completano lo spettacolo un gruppo d’archi che esegue dal vivo il “tema musicale” di Orlando, elemento riconoscibile che accompagna l’emozione della sorpresa e scandisce il passare del tempo. Compito delle scene è di condurci nell’alcova di Orlando, in una cripta, a Costantinopoli, in una sala imbandita. I costumi, che si ispirano ad una compagnia circense di fine Ottocento, sono capaci di evocare il fascino di un’epoca.

LA COMMEDIA DI ORLANDO

Testo Teatrale Liberamente tratto da Orlando di virginia woolf
musiche originali Bubbez orchestra eseguite dal vivo per la
regia e drammaturgia di Emanuela Giordano.

“La commedia di Orlando” narra di una bella e nobile ragazza che riesce, dopo mille peripezie, a far pubblicare il suo romanzo, a divenire una scrittrice famosa, a sposarsi e ad essere madre orgogliosa di due gemelli. Il romanzo della giovane scrittrice racconta la storia fantastica di un eroe, Orlando, che attraversando quattro secoli si innamora ma viene tradito, si rifugia nella poesia ma si accorge di essere un poeta mediocre, si consola con l’amicizia ma è ripagato con l’inganno. L’autrice, stufa di raccontare le avventure di un uomo, decide con un colpo di scena di diventare lei stessa protagonista della sua commedia. E così sarà lei a scegliere di non umiliarsi con un matrimonio di interesse per intraprendere una strada di dignità e merito personale. “Orlando”, infatti, intuizione geniale della Woolf, figlia diretta di Shakespeare, è l’unico eroe moderno che racchiude in sè la parte maschile e quella femminile di noi tutti. Con grande senso del comico, con ironia intelligente e invenzioni originalissime, Virginia mette in scena il desiderio che alberga in ciascuno di noi, uomini e donne, di far coincidere aspirazioni e sentimenti, innocenza e maturità, senza mai perdere il piacere per la vita. Questa messa in scena, curata come la drammaturgia da Emanuela Giordano, mira a riportare Orlando alla sua veste naturale di Commedia, di grande vivacissimo gioco, per esaltarne l’intreccio, l’acutezza della parola, la sua musicalità. Il ruolo della protagonista è affidato alla freschezza e alla naturale ironia di Isabella Ragonese, attrice in grado di affrontare questa grande avventura dal vivo con trepidazione, ma anche con professionalità. Ad incarnare Mrs Virginia Grimsdith, interlocutrice privilegiata e consigliera, l’attrice Sarah Biacchi. Completano lo spettacolo un gruppo d’archi che esegue dal vivo il “tema musicale” di Orlando, elemento riconoscibile che accompagna l’emozione della sorpresa e scandisce il passare del tempo. Compito delle scene è di condurci nell’alcova di Orlando, in una cripta, a Costantinopoli, in una sala imbandita. I costumi, che si ispirano ad una compagnia circense di fine Ottocento, sono capaci di evocare il fascino di un’epoca.

La Commedia di Orlando  Isabella Ragonese./Emanuela Giordano.
05/19/2019

La Commedia di Orlando
Isabella Ragonese./Emanuela Giordano.

Isabella Ragonese (Palermo, 19 maggio 1981)
05/19/2019

Isabella Ragonese (Palermo, 19 maggio 1981)

Isabella Ragonese (Palermo, 19 maggio 1981)

Peter Dennis Blandford "Pete" Townshend (Londra, 19 maggio 1945) è un chitarrista, compositore e cantante britannico, n...
05/19/2019

Peter Dennis Blandford "Pete" Townshend
(Londra, 19 maggio 1945) è un chitarrista, compositore e cantante britannico, noto principalmente per essere il leader e chitarrista dello storico gruppo rock The Who. Figura al decimo posto della Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone.

Infanzia e prime esperienze musicali (1945 - 1964)
Pete Townshend nacque da una famiglia di musicisti a Chiswick, West London, il 19 maggio 1945. Suo padre Cliff suonava il sax tenore negli Squadronaires, banda della RAF, e sua madre Betty Dennis era una cantante professionista. Una zia lo incoraggiò a prendere lezioni di piano, ma dopo aver visto il film Rock Around the Clock nel 1956 s'ammaliò di rock'n'roll, interesse in cui venne sostenuto dai genitori.
Townshend (con Moon a destra) prima di un concerto a Ludwigshafen, Germania nel 1967.

Peter Dennis Blandford "Pete" Townshend
(Londra, 19 maggio 1945) è un chitarrista, compositore e cantante britannico, noto principalmente per essere il leader e chitarrista dello storico gruppo rock The Who. Figura al decimo posto della Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone.

Infanzia e prime esperienze musicali (1945 - 1964)
Pete Townshend nacque da una famiglia di musicisti a Chiswick, West London, il 19 maggio 1945. Suo padre Cliff suonava il sax tenore negli Squadronaires, banda della RAF, e sua madre Betty Dennis era una cantante professionista. Una zia lo incoraggiò a prendere lezioni di piano, ma dopo aver visto il film Rock Around the Clock nel 1956 s'ammaliò di rock'n'roll, interesse in cui venne sostenuto dai genitori.
Townshend (con Moon a destra) prima di un concerto a Ludwigshafen, Germania nel 1967.

Dopo aver imparato i primi accordi alla chitarra, il suo primo "vero" strumento fu un banjo, che suonava nei Confederates, la band traditional jazz della scuola. Nel gruppo, alla tromba, vi era anche John Entwistle e dopo che questi iniziò a suonare il basso i due entrarono in un altro complesso della scuola, The Scorpions, con Pete alla chitarra. Pete e John frequentavano entrambi la Acton County School, assieme anche a Roger Daltrey, di un anno più grande, che aveva una sua band chiamata The Detours. Roger chiese a John di entrare a far parte della band e nell'arco di sei mesi circa il nucleo originario dei The Who era fatto, dopo che John riuscì a persuadere Roger riguardo all'ingresso di Pete nel gruppo.
Nel frattempo Townshend era entrato all'Ealing Art College, dove ebbe l'occasione di nutrire il suo spirito secondo una dieta a base di performance art e blues, entrambe forti influenze; inoltre i Detours cominciano ad allargare il proprio campo passando al circuito dei pub londinesi. Con l'arrivo del batterista Keith Moon nel 1964 e dei manager Kit Lambert e Chris Stamp, The Who erano finalmente sulla carreggiata, con Pete che assunse il ruolo di leader e principale portavoce.

Stile chitarristico
Pete spese tutti gli anni Sessanta e gran parte dei Settanta concentrando le sue forze creative sugli Who. In concerto divenne famoso come il chitarrista più teatrale della sua generazione (e di quelle future), vagando per il palco, saltando e roteando il braccio nel suonare accordi col windmill ("mulinello"), suo marchio di fabbrica. Sviluppò un proprio stile chitarristico, alternando parti ritmiche e soliste, spaziando da violente pennate d'accordi ed energici power chord a delicati arpeggi e scale cromatiche. Al culmine degli spettacoli il colpo di grazia: la rituale distruzione della chitarra. In seguito Pete svelerà il motivo insito per cui aveva deciso di spaccare la chitarra: «Distruggo la mia chitarra sull'altoparlante perché è di grande effetto visivo. È molto artistico. Si ottiene un suono tremendo e l'effetto è grandioso…». L'ispirazione a fare dello strumento un oggetto da distruggere arrivava direttamente dalla corrente artistica più in voga in quel momento, la Pop Art.

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