17/01/2023
Buongiorno.... ai lettori , agli amici , a tutti quelli che mi stimano e mi vogliono bene e a tutti quelli che magari inconsciamente si imbatteranno nella lettura di questo articolo .
Nel mio primo giorno di ritrovata libertà non potevo esimermi di affidarmi ad organi di stampa e social, per manifestare e dichiarare tutto il rancore, l incredulità ed altresì ripudio, per quanto scritto e raccontato sulla mia persona nel recente passato .
Dopo diversi mesi di costrizione forzata trascorsa in casa e di obbligato silenzio, tornare a comunicare era la prima mia volontà, la mia priorità su tutto il resto, tanto è forte la mia voglia di rigetto e di chiarimento su quanto vomitatomi addosso .
A leggere le testate giornalistiche di quei giorni, non sono stato accusato soltanto, ma già definitivamente colpevolizzato, sono stato apostrofato e definito come una mente diabolica finalizzata soltanto a delinquere nel mondo dell' imprenditoria, tentando di infangare una reputazione e una riconosciuta moralità conquistata in decenni di lavoro.
Mi preme dire che farò da oggi in poi ogni passo possibile parallelamente al previsto e scontato percorso di difesa giuridico, per raccontare la mia vicenda, ma soprattutto per sviscerare in ogni maniera possibile quanto ci sia stato di precostituito e studiato nella scientifica diffamazione della mia persona, colpevole al limite magari di aver commesso degli errori strategici e imprenditoriali in quasi quarant anni di impresa, ma mai neppure un giorno gli stessi finalizzati al delinquere ed a provocare danni altrui come invece responsabilità addossatomi .
Non si è perso tempo a divulgare cifre esatte di un buco in bilancio quando, paradossalmente una delle accuse su me gravanti, riguarda proprio l'impossibilità di aver avuto accesso ai bilanci stessi dell'ultimo triennio ; quindi sono a chiedermi da dove possano provenire certezze nella definizione numerica e soprattutto con quale criterio sono stati determinati gli stessi .
Chi avrebbe dovuto mantenere un decoroso e rispettoso circostanziale silenzio, una discrezione sui fatti accaduti, fatti ed avvenimenti va specificato, totalmente ancora da definire e decifrare, non sì è Invece minimamente posto il problema ne della veridicità di quanto contestato, ne tantomeno delle conseguenze che ne sarebbero derivate, inviando con enorme superficialità ed irresponsabilità notizie in pasto ad una testata giornalistica locale ché non ha perso neanche questa occasione per ribadire la propria scorrettezza ed il proprio dilettantismo, vomitando pubblicamente notizie sommarie e mai realmente approfondite !
Impazienti nel suscitare clamore derivante dal mio cognome, hanno agito nel totale disinteresse dei dolori procurate nelle famiglie di appartenenza , delle lacrime di figli, compagne, sorelle ed amici !
Notizie, avvenimenti e tante ipotetiche supposizioni elevate sul mio conto, ancora tutte da chiarire e giudicare, non dovrebbero esser gettati nella mischia solo per implementare una campagna di fango su persone ed aziende !
Ma l aspetto più inquietante dell intera vicenda risiede nella sua genesi, in quanto tutti gli addebiti contestatemi derivano da una società da noi allora soci venduta mesi prima, da una società che da tempo non apparteneva più a nessun membro della nostra famiglia e cosa ancor più grave personalmente parlando, per una società che al momento della vendita totale delle quote sociali, non mi vedeva neppure quale legale rappresentante ; diretta conseguenza che non potevo essere io né l ' artefice e persona autorizzata o incaricata alla contestata decisione, né alla definizione della vendita stessa, né tantomeno autorizzata alle firme di notifica atto. Atto stipulato e legalizzato presso lo studio del notaio Fortini, professionista serio , integerrimo e stimato, ben al di sopra di ogni ragionevole dubbio di integrità morale e professionale. La compagine fu ceduta all'epoca, solo perché non ritenuta più strategica all'interno delle aziende del gruppo, sminuita come era ormai nella struttura sociale, e con un terzo socio anche al contempo operatore nonché titolare di fatto, di una azienda di caffè diretta concorrente alla nostra . La nostra tanto ghettizzata azienda, che comunque al momento della cessione era priva e non gravata di qualsiasi atto di precetto o istanze di recupero forzato di debito .
Bastava informarsi con maggiore dettaglio e con maggiore cautela e questo sarebbe immediatamente emerso, magari facilitando i lettori e gli sciacalli di turno ad acquisire notizie notevolmente meno discriminanti ed offensive relative alla mia persona .
Diffamazione della quale va dato merito alla nostra, cara e locale testata giornalistica on line Tuscia web, ché solo due giorni dopo l enfasi e la polvere alzata attorno al mio nome ed a quello del mio ex socio, anche lui al di sopra di ogni responsabilità distrattiva , ometteva di specificare con generalità estese, il responsabile di un atto di stupro operato su sua figlia minorenne !!!
Se questa è giustizia ed equità di informazione allora mi arrendo !!
E concludo ringraziando tutti quelli che in maniera differente e nel possibile mi fosse concesso, mi hanno fatto arrivare , sentire e percepire in questi lunghissimi mesi tutto il loro immutato affetto ed inalterata stima .
Al tempo debito e nelle sedi opportune, la verità e la equa giustizia mi auguro possano emergere e che possano restituirmi agli occhi altrui quella dignità della quale personalmente vado ancora fiero .
Lo devo a me stesso, ai miei familiari, ai miei amici, e soprattutto lo devo alle mie figlie principali vittime di questa assurda vicenda
Maurizio Capoccetti
Torrefattori dal 1930 ... 4 generazioni con passione e amore per il caffè