Nuovo Cinema Lungodora

Nuovo Cinema Lungodora Il Nuovo Cinema Lungodora della Residenza Olimpia nasce dall'intento di condividere film che ci hanno fatto riflettere e si prestano al dibattito.

Nato a ottobre 2013 dall'idea di due amici (Marco e Davide), entrambi studenti di psicologia clinica, il "Nuovo Cinema Lungodora" ha origine dalla nostra passione comune per il cinema. L'idea di partenza è quella di proporre pellicole abbastanza recenti, possibilmente indipendenti, film di qualità che possono esservi sfuggiti, che ci hanno emozionato e colpito per la loro originalità. Nella presen

tazione del film, prima della visione, motiviamo la nostra scelta e diamo alcune indicazioni sulla regia e - non sempre - alcuni dettagli (tecnici o narrativi) propedeutici ai temi che vogliamo introdurre nel dibattito successivo alla proiezione. Gennaio 2014 - Oltre ai Nuovo Cinema Lungodora Awards (gioco sulla pagina che ha premiato tre fan, concedendogli di proporre un film a testa nella finestra gennaio-marzo), un'altra novità viene a caratterizzare il cineforum. Infatti, si aggiunge allo staff Enrico, che cura da questo momento in poi (la seconda serata di ogni mese) una sezione sul cinema d'autore (in particolare, cinema europeo pre-anni 90'). Ottobre 2014 - parte la seconda edizione del Nuovo Cinema Lungodora. Lo staff accoglie un nuovo elemento in pianta stabile (Abi). Abi è uno studente iraniano di cinema che frequenta l'Accademia Albertina. La sua esperienza sugli aspetti più tecnici dei film è stata fondamentale per arricchire le discussioni e avere un occhio di riguardo in più su aspetti dei film che un osservatore naïf potrebbe non cogliere. Ottobre 2015 - si svolge la terza edizione del cineforum. Davide, causa trasferimento all'estero, si vede costretto a sospendere il suo impegno come organizzatore. Rimangono gli altri tre organizzatori (Marco, Enrico, Abi). L'impegno per quest'anno si rivolge verso una programmazione "universale", che tocchi più tradizioni cinematografiche possibili, dai grandi capolavori europei del 900' ai classici di Hollywood, e altro ancora...

“Movies touch our hearts and awaken our vision, and change the way we see things. They take us to other places, they open doors and minds. Movies are the memories of our lifetime, we need to keep them alive.” [Martin Scorsese]

(Il video contiene SPOILER sui finali dei film)Siamo da sempre fan di Damien Chazelle, tanto che in una edizione del cin...
22/09/2020

(Il video contiene SPOILER sui finali dei film)

Siamo da sempre fan di Damien Chazelle, tanto che in una edizione del cineforum decidemmo di concludere la rassegna proprio con un suo lungometraggio (Whiplash).

L'enfant prodige di Providence - al momento il più giovane di sempre a vincere l'Oscar come miglior regista - ha un modo tutto suo di concludere le storie. Paiono quasi dei cliffangher verso i luoghi del possibile, dove ognuno di noi può proiettare i suoi desiderata per i personaggi a cui ci siamo affezionati in quel centinaio di minuti appena passati. Come ci insegna Eco, i testi narrativi sono meccanismi pigri e il lettore è chiamato a riempire gli spazi lasciati vuoti dall'autore. Allora quale simbolo migliore degli occhi dei personaggi, nel linguaggio cinematografico, per calare il sipario su una storia? Il cinema ritorna a sé stesso tramite lo sguardo. Speranza, giudizio, approvazione, rimpianti, un insieme di emozioni che ci viene trasmesso con l'apparente semplicità di un primo piano.

Il nostro Abi, sulle note di Chopin, ha raccolto questi finali tutti insieme. Buona visione.

How Damien Chazelle Crafts an Ending.

Vi avevamo promesso di aggiornarvi sui nostri progetti futuri e dunque, eccoci qui. Questo video è stato pensato e reali...
02/04/2019

Vi avevamo promesso di aggiornarvi sui nostri progetti futuri e dunque, eccoci qui. Questo video è stato pensato e realizzato da Marco Chiapparino e Abi Gol, due degli organizzatori del NCL. È stato mostrato a dei ragazzi di una scuola superiore, in un incontro multidisciplinare sul tema dell'autismo, allo scopo di sensibilizzarli in merito al confine sfumato tra comunicazioni umane normali e patologiche. Nella didascalia al video trovate la lista dei film e una breve spiegazione per rendere più facile l'interpretazione del video stesso.
Quale giornata migliore di oggi per mostrarvelo?

"You cannot not communicate. Every behavior is a kind of communication. Because behavior does not have a counterpart (there is no anti-behavior), it is not…

Come avrete amaramente notato il progetto del Nuovo Cinema Lungodora è fermo da quasi due anni.La buona notizia è che no...
12/03/2018

Come avrete amaramente notato il progetto del Nuovo Cinema Lungodora è fermo da quasi due anni.

La buona notizia è che noi admin siamo vivi e vegeti, e abbiamo continuato nei nostri percorsi di vita che, ahimè, ci hanno portato in diverse città. Nel triangolo tra Torino, Parigi e Milano, siamo ancora in contatto e amici più di prima. Seguire i nostri progetti ha comportato l'impossibilità di organizzare ancora il cineforum, ma non ha arrestato il nostro amore per il cinema.

Questa pagina ha rappresentato sempre un importante punto di incontro con voi che ci avete seguito e apprezzato. Cercheremo quindi di tenervi aggiornati su ciò che combineremo in relazione a cinema e dintorni in futuro.

Il video in questione è stato realizzato dal nostro Abi Gol, che ha montato alcune delle scene più tristi della storia del cinema. Fazzoletti al vostro fianco e... buona visione!

I asked people from all over, from Milano to Paris, from Tehran to Los Angeles, a simple question: Which is the saddest scene in the history of cinema? I mad...

27/09/2017

WE MISS YOU PEOPLE

31/03/2016

Avrete notato che abbiamo esagerato col vino e la data di programmazione della proiezione è cambiata una o due volte.

Al netto di nuovi bagordi degli admin, questa settimana non andremo in scena. Chiuderemo il sipario con l'ultima proiezione di questo terzo anno giovedì 7 aprile.

Prenotate la suite, ci vediamo tra SETTE GIORNI (no, 'spetta, così sembra The Ring)... ci si vede tutti in piazza alle otto e mezza e si va là insieme, via. Qualcuno faccia uno squillo a Mario verso le otto che se no tarda come al solito.

Saludos!

08/03/2016

Questa settimana, a causa di alcuni impegni dello staff, non proietteremo.

La programmazione riprenderà regolarmente la prossima settimana.

La miriade di persone che è salita sul palco per ritirare la statuetta condivide una cosa: ognuno di loro ha ringraziato...
29/02/2016

La miriade di persone che è salita sul palco per ritirare la statuetta condivide una cosa: ognuno di loro ha ringraziato quest'uomo per la sua "visione". Senza di essa, creata dalla mente di questo pazzo furioso australiano, loro non avrebbero avuto la capacità di creare fisicamente quel mondo in cui ci immergiamo quando guardiamo Fury Road.

Grazie George, e complimenti. Sei stato tu la star di questa notte.

Stanotte è la grande notte. Quella in cui il cinema si ferma per un attimo e cerca di capire cos'ha offerto di meglio ne...
28/02/2016

Stanotte è la grande notte. Quella in cui il cinema si ferma per un attimo e cerca di capire cos'ha offerto di meglio nella scorsa annata un certo tipo di cultura cinematografica, ossia quella hollywoodiana.

Tralasciando gli stucchevoli giochini DiCaprio sì o DiCaprio no, è un'edizione in cui indubbiamente manca qualche big, perché non aveva film in gioco, o anche perché non è riuscito a ottenere la candidatura.

Nonostante questo, è comunque un'edizione interessante perché mette in gioco candidati per certi versi inaspettati, alternati a veri e propri outsiders.

Le 10 candidature di "Mad Max: Fury Road" sono un perfetto esempio di come si possa fare cinema di qualità anche all'interno di nicchie tematiche. La quasi totale presenza di questo film negli Oscar tecnici ci ricorda inoltre lo iato presente tra scrittura e strumenti del cinema, e di conseguenza come uno scheletro narrativo scarno possa diventare magia quando reso vivo da una cinepresa ispirata. Il trionfo di George Miller, regista vecchia scuola, sarebbe incoraggiante in quanto premierebbe un modo di fare cinema che molti registi di action hanno dimenticato o quantomeno non hanno il coraggio di girare, preferendo portarsi a casa la sufficienza, senza infamia e senza lode.

"The Revenant" e il suo regista, Iñárritu - sì, quello che trova ogni occasione per criticare i meccanismi hollywoodiani ma è sempre in prima fila per ritirare statuette - hanno avuto un appoggio mediatico non indifferente, e si preparano a portare a casa un buon numero di statuette (niente da dire sul fuoriclasse Lubezki). Tutto ciò per un mero esercizio di stile che però si dimentica di avere un'anima. In compenso, il budget di produzione si assesta sui 135 milioni di dollari. Curioso, ripensando al diverbio tra Keaton e la critica letteraria in Birdman, eh?

Tra gli outsiders, meritano una nota di merito Room e Spotlight (e soprattutto le loro sceneggiature di spessore). E anche un premio a Mark Rylance, ottimo non protagonista de "Il Ponte delle Spie", sarebbe un suggello alla sua prova recitativa per sottrazione.

Ovviamente tifiamo per Ennio che a ottantasette anni suonati si è preso la stella sulla Walk of Fame e prova a prendersi anche la sua seconda statuetta - ma potrebbe toccargli un duello di spade laser con l'altro maestro John Williams.

Potremmo scrivere per molte righe ancora degli altri candidati in gioco. Evitando di dilungarci, diteci piuttosto quello che avete visto, cosa ne pensate e chi dovrebbe trionfare a vostro parere. Fino a stasera siamo tutti giudici...

Ed eccoci sulla Stampa di Torino, nella sezione dedicata alle Circoscrizioni... passo dopo passo, si va avanti...
26/02/2016

Ed eccoci sulla Stampa di Torino, nella sezione dedicata alle Circoscrizioni... passo dopo passo, si va avanti...

Già che stasera ci tuffiamo negli anni ottanta, ecco una parentesi nostalgica, direttamente dai primi anni novanta e con...
25/02/2016

Già che stasera ci tuffiamo negli anni ottanta, ecco una parentesi nostalgica, direttamente dai primi anni novanta e con un importante protagonista dei teenage movies di quell'epoca.

Chi si ricorda il titolo senza googlare? Qualche indizio: trama meccanica e un poco raffazzonata, americani buoni e terroristi sudamericani cattivi, tante esplosioni, finale riconciliante inciso con battutine e abbraccio tra il mentore e l'allievo, come a sottolineare: "ragazzo, sei st***zo e non rispetti la mia autorità, mi hai fatto incazzare per mezzo film, ma ai piani alti vogliono allargare il bacino di pubblico, quindi la pace finale ce vo'".

Insomma, la storia insegna che, anche se diventerai il portaborse di un Hobbit, c'è stato un tempo in cui eri tu il protagonista.

P.S. I Trekkies e i seguaci di Big Bang Theory noteranno un altro volto familiare...

24/02/2016
19/02/2016

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