Lo stato dell'Anima.

Lo stato dell'Anima. Recensioni cinematografiche, analisi dettagliate, Pulp, shock movies, nicchia e capolavori vari. Pagina per veri cinefili e amanti della settima arte.

  Dancer in the Dark.Lars Von Trier.Consigliato : Un semplice "si" non basta, stiamo per trattare un capolavoro assoluto...
24/03/2016


Dancer in the Dark.
Lars Von Trier.
Consigliato : Un semplice "si" non basta, stiamo per trattare un capolavoro assoluto, sono pochi i Film che possono farvi provare quello che vi farà provare Dancer in the Dark.
Voto : 9.5
Spessore tema : 9.5
"Ho visto ciò che ero
E so cosa sarò
Ho visto tutto ormai
Non c'è più nulla da vedere."
Di Lars Von Trier abbiamo già trattato Nymphomaniac e col tempo li tratteremo tutti, perché? Perché i suoi film sono vortici di emozioni di ogni genere miscelate fra loro, i concetti e le situazioni che si possono ti**re fuori un pò da ogni sua opera sono troppi, oggi trattiamo un esempio lampante di questo, Dancer in the Dark.
È il capitolo intermedio del "Cuore d'Oro", nasce dopo "Le Onde del Destino" e prima di "Dogville", la trilogia prende il titolo dal fatto che Von Trier dirige tre racconti nei quali i protagonisti soffrono a causa della loro innocenza e delle loro dobelezze... Ragazzi, e quanto soffrono, davvero un sacco, ricordo la prima volta che vidi questo film qualche anno fa mi emozionai alla grande e a sentire il parere di molti "è difficile trattenersi". Anche con Dancer in the Dark l'obbiettivo principe del regista è spogliare l'animo umano in tutte le sue sfumature e in tutte le sue vergogne, la pellicola parte col farvi intendere cosa vuol dire "Non avere nulla", tutti i personaggi di Von Trier vivono o capitano in situazioni molto disagianti, ma in questo forse Selma (la protagonista del film) è il top. Partite dal presupposto che è un musical molto singolare, nonostante le scene cantate non siano poche non lo noterete alla "Sweeney Todd" per fare un esempio, anche perché la natura della scenografia e dell'ambiente è alquanto soft, saranno gli avvenimenti a sconquassarvi, a volte diretti come se nulla fosse facendovi entrare in sintonia col momento di tragedia, altre le quali ho citato prima, in altre parole, vi sfido a non piangere (Poi sicuramente l'effetto del film cambia da persona a persona).
È il primo che votiamo "9.5", leggendo le nostre recensioni la particolarità che non può non saltare all'occhio è che diamo tanto, tantissimo peso a come si può sentire lo spettatore con il film davanti, diamo peso a quello che trasmette, a quello che scaturisce e alle sensazioni che tresmette... e in questo Dancer in the Dark è qualcosa di praticamente unico, per cui "9.5".
I tecnicismi, è un capolavoro per ciò che racconta e ciò che trasmette, non per la fotografia o per il perfezionismo delle immagini, queste presentano un clima spento, poca definizione, tutto in stile "arte povera" del resto Von Trier discente dal Dogma95 (movimento cinematografico nel quale nascono film ad investimenti zero, generalizzeremo l'argomento quando tratteremo "Idioterne").
Il Cast non brillera' per talento ma è profondamente motivato dall'Istrione danese famoso anche per la frase "Se gli artisti soffrono, il risultato è migliore", non c'è da stupirsi se Nicole Kidman al termine delle riprese di "Dogville" ha dichiarato di non voler più avere a che fare con Von Trier. La pellicola è girata con la telecamera a mano per intero, ci sono diversi piani sequenza "ubriachi", tutti che evidenzieranno il marcio, la pena e tristezza delle determinate scene. Senza dubbio torniamo a parlare di frustrazione, ma la compessita', il cuore e i messaggi morali di questa opera....Vale la pena di tutta la frustrazione del mondo.
Veniamo alla trama : Selma (interpretata da Bjork) è una donna Slovacca con un bambino a carico avuto da un uomo senza identità, questa nel mezzo di mille sacrifici si trasferisce negli Stati Uniti, dove viene assunta come operaia, qui conosce Kathy, donna che la prende a cuore a tal punto di dare l'impressione di una mamma. Selma è appassionata di Musical, nei quali trova felicità ed allegria... che saranno interrotte quando la sua cecità ereditaria inizia a manifestarsi. Spoiler Alert.
Buona visione.

"Dicono che è l'ultima canzone,
non ci conoscono, vedi
È l'ultima canzone
Solo se permettiamo che lo sia."


-Shady

  del giorno.Irreversible.
23/03/2016

del giorno.
Irreversible.

  Martyrs.Pascal Laugier. Consigliato : Si, può stupire tutti coloro che si aspettano un Torture-Porn classico. Voto : 7...
22/03/2016


Martyrs.
Pascal Laugier.
Consigliato : Si, può stupire tutti coloro che si aspettano un Torture-Porn classico.
Voto : 7.5
Spessore tema : 9.5
A dirvi la verità avrei voluto abbassare il livello di film estremi e scioccanti per ora, dato che stiamo recensendo solo Shock Movies, ma per Martyrs facciamo un'eccezione (e poi forse a smettete di recensire film che fanno ve**re voglia di strapparsi gli occhi dalla testa non riusciamo).
Era tanto che avevo in programma di vederlo, ma non ne avevo mai trovato il tempo, che ho trovato ieri sera...be filmone, non vedevo un Torture-Porn così pesante e ben fatto da parecchio. Passiamo dalle regie storicamente incredibili ed illuminanti come quella di Von Trier e Almodóvar (trattati ultimamente) ad un cineasta giovane e sperimentale, Pascal Laugier, il quale ammette di ispirarsi a maestri come Dario Argento e che debutta nel 2004 con Saint Ange, che mi dicono essere anche quello molto controverso anche se non come Martyrs. Con questo film il regista francese estrapola una serie di contesti verosimili quanto disagianti, la trama e la pellicola iniziano ad esserlo da subitissimo, mette Martyrs all'ottavo posto della classifica all-time di "Cinema degli Eccessi", un motivo c'è, l'impatto visivo del film è davvero un pugno nello stomaco, passerete da sensazioni di disgusto plateale alla paura di ciò che state per vedere di momento in momento. Dico sempre che gran parte degli Shock Movies più sono visti in età matura e più fanno effetto, questo film no, sul piano emotivo non presenta nulla, sfoga tutto attraverso mille sfumature di splatter, senza che il racconto perda di logica. La sceneggiatura è molto buona, anche le ambientazioni sono ben curate, lo stesso non si può dire della fotografia e del trucco, la prima sembra non essere una prerogativa del regista, sfondo scuro che nel complesso si scurisce con l'andare avanti, la seconda è un lavoro mediocre dei costumisti, questo ti ricorda che dopo tutto il film è low budget, non proprio che sarà costato tre euro ma comunque l'impressione che da non è proprio da colossal Tarantiniano. Il messaggio nel complesso è molto interpretabile, il film è pieno di simbolismi che rimandano a cenni storici quali l'olocausto e gli esperimenti nazisti sugli esseri umani, è un messaggio sul quale non si può fare filosofia spicciola, anzi, a questo punto chiedo a voi, cosa vi ha trasmetto Martyrs?
Detto questo, è scorrevole anche nei momenti di violenza carnale, vi interessera' tutto, non ha nessun elemento di blocco, ci sono pochi dialoghi (per gli amanti del Torture-Porn n**o e crudo). buono sotto ogni punto di vista, non sarà un capolavoro, ma a me personalmente è piaciuto.
Veniamo alla trama : L'immagine qui sotto è la prima scena che vi si presenta, una bambina in quelle condizioni scappa verso il nulla, questa è chiaramente vittima di vari tipi di violenze.
La bimba si chiama Lucie ed è ufficialmente scomparsa da un anno, quando viene ritrovata e portata in ospedale ha gravi problemi a relazionarsi e sembra non ricordare cosa le è davvero accaduto, a rincarare la dose ci sono le visioni di una creatura mostruosa che la costringe ad autolesionarsi. Il racconto riprende 15 anni più tardi, nel mezzo di una carneficina scatenata a suon di pallottole da Lucie che sembra aver trovato la famiglia che la torturo' 15 anni prima. Spoiler Alert.
Buona visione.


-Shady

  del giorno.Trainspotting.
21/03/2016

del giorno.
Trainspotting.

20/03/2016


Commentate con il film che volete recensito martedì sera!

  del giorno. American History X.
18/03/2016

del giorno.
American History X.

  La Pelle Che Abito.Pedro Almodóvar Consigliato : Si, ma solo dopo un lungo percorso di Shock Movies. Voto : 8Spessore ...
17/03/2016


La Pelle Che Abito.
Pedro Almodóvar
Consigliato : Si, ma solo dopo un lungo percorso di Shock Movies.
Voto : 8
Spessore tema : 9.5
Il concetto base di questo film, è una delle idee più controverse, assurde e sconvolgenti che mente umana possa vomitare, Almodovar coglie la trama di base dal romanzo noir "Tarantola" di Thierry Jonquet, la riempe di elementi disturbanti e di gusto spietato e cinico, ed infine ne stravolge il finale, il risultato?
La Pelle Che Abito. Uno dei film più fuori di testa che abbiamo trattato fin ora, non sono solo elementi della trama ad essere di cattivo gusto, in questo film lo è davvero tutto, dalle scene morbose che vi sovrasteranno di dubbi come "cos'ha preso Almodóvar prima di scrivere una cosa del genere?" a quelle che vi martelleranno la psiche, fino ad indurvi ad un sentimento di repulsione, personalmente non si sta parlando né di un capolavoro né di un'opera profonda ed emotiva, è tutto dannatemente drammatico, Pedro concede 5 minuti di pellicola all'emotivita' dei personaggi, il resto è blasfemia intellettuale, la storia tratterà sia di un amore classico e razionale che di una pseudo-relazione marcia e concettualmente assurda, ma entrambi verranno spazzati via prima che ci si possa immedesimare, avendo quest'effetto il film non trasmette nessuna emozione e nessuna sensazione, non induce a pensare, non ha nessun'intensione di farti piangere o di farti ridere, vuole solo creare un'atmosfera di -Disgusto-.
Premetto che io del Maestro Iberico ho tanto da vedere ancora, ho visto questo, Tutto su mia madre, Carne Tremula, Parla con Lei e poco altro, personalmente dei suoi film non comprendo il minimizzare i dialoghi e le scene che nei film hollywoodiani sarebbero "cult", non so se mi spiego, ad esempio i dialoghi in piano sequenza hanno bisogno di talento da parte degli attori per essere coinvolgenti e tenerti attaccato allo schermo, in tutti i suoi lavori che ho visto fin ora questo componente manca e forse è legato al motore fotografico dei suoi film che in ogni immagine attraverso un particolare ti ricorda che sei in Spagna, forse è la scelta di servirsi sempre di cast non di primo livello (a parte i top, Penelope Cruz, Banderas ecc.), o forse sono solo io ad essere legato ad un cinema quasi "anti-europeo" (passatemi il termine).
Tornando all'analisi del film, la fotografia è divisa fra la classica ideologia di Pedro, ovvero millioni di accostamenti, tutto coloratissimo e immagini composte da forti bianchi e forti grigi che stanno a rappresentare la grande depressione enteriore dei protagonisti. Detto questo è una pellicola molto diretta e molto scorrevole, i primi 20 minuti sono quasi pallosi ma poi il racconto si sblocca.
Veniamo alla trama : Robert Ledgard (Antonio Banderas) è un chirurgo di fama internazionale, il quale tenta di sconvolgere la medicina odierna lanciando un tessuto ultra aderente alla pelle, il quale preverrebbe alcuni problemi del terzo mondo come la malaria. Lui dichiara di aver creato questa membrana attuando un processo di Trasgenesi su dei topi, ma il racconto ci mostrerà che quest'uomo ha un segreto, un segreto che su chiama Vera, donna rinchiusa da un periodo di tempo inizialmente non definito in una stanza della villa di Ledgard, questa vive con i campioni di questa "pelle" addosso, ed è quotidianamente soggetto di esperimenti da parte del chirurgo e di tentati suicidi. Spoiler Alert.
Buona visione.

-Shady

  Fight Club.
17/03/2016


Fight Club.

16/03/2016

Allora Fratelli, ad una settimana dalla nascita della pagina, stendo il programma ufficiale :
Tutte le domeniche arriverà puntuale il post che vi darà la possibilità di scegliere cosa recensiro' il martedì sera attraverso i commenti (come già avvenuto questa settimana), non ho ancora pensato come chiamare questa rubrica, se avete qualche idea per il nome commentate qui sotto.
Il giovedì sera invece sarà il turno della mia recensione, dove sceglierò film che penso che tutti debbano vedere e capolavori vari, come già è stato per le prime 3 recensioni tematiche : Love, Oldboy e Funny Games (che spero vi siano piaciute). Hashtagghero' tutte le mie recensioni con
Tutti i Week-End, ci saranno recensioni dedicate alla roba più soft come il cinecomics, i romanzi e articoli sulle icone del cinema. Quest'ultimo evento non è ancora progettato nei dettagli, seguirà un aggiornamento fra qualche giorno.
Detto questo, grazie per i complimenti vari e per i primi 50 likes :)
-Shady

Nymphomaniac.Lars Von Trier.Consigliato : Si.Voto : 9Spessore tema : 7Nel corso di qualche anno ho sentito ogni tipo di ...
15/03/2016

Nymphomaniac.
Lars Von Trier.
Consigliato : Si.
Voto : 9
Spessore tema : 7
Nel corso di qualche anno ho sentito ogni tipo di parere su questo film, da "Tutto ciò che tocca Lars è oro, non c'è nemmeno da discutere" a "Una rottura di p***e esistenziale, alle fine di ste quattro ore di scopate cosa dovrebbe trasmettere?" . Parto col dire che per quanto io possa essere mediante la mia natura è profondamente di parte, Lars Von Trier è nell'olimpo dei miei cineasta preferiti, ho praticamente spulciato la sua filmografia nei dettagli e... be, unico. Nymphomaniac prima di essere un' estremizzazione grottesca e spudorata di situazioni di vita reali è uno spot infinito che spiega cos'è il cinema del genio, il primo volume, mette sul piatto le false semplicità dei contesti e dell'apparenza della protagonista, è un lunghissimo sproloquio che racconta lo squilibrio sessuale e quotidiano con cui questa donna affronta la vita fin dai primi passi, la fotografia è curatissima, colori cupi, spenti, ambientazioni molto grezze e poco anestetizzate che inizieranno col creare una frustrazione moderata che crescera' dentro di voi con l'andare avanti del film, nonostante non ci sia traccia di splatter e che il punto di forza maggiore resti il talento della regia, io lo ritengo uno Shock Movie (il terzo di cui trattiamo), le scene ad alto contenuto di violenza psicologica sono quasi tutte nel secondo volume, momenti in cui la frustazione di cui parlavo prima si trasforma in ribrezzo, in pena e... diventa disturbante, nel vero senso della parola, so' che in tanti diranno che gli Shock Movies sono un'altra cosa, ma io non parlo di tutto ciò che puoi vedere, io parlo di concetti base estremamente pesanti e logoranti, vi cito la scena in cui Joe da poco mamma e moglie lascia la sua famiglia la notte per andare a farsi a massacrare a pagamento, perché la sua eccitazione è bulimica di perversioni di questo genere, oppure la sviscerazione della pedofilia, il capitolo con Uma Thurman e tanti altri momenti di una grande emotività esposta, che strappano letteralmente il cuore. Com'è che si dice? "fate voi", io ripeto, su di me ha avuto un effetto molto crudo anche se molto ben mixato alle bellissime sensazioni che trasmette lungo la pellicola, dopo questo mi sembra ovvio tornare a parlare di Capolavoro, penso abbiate capito che io amo il cinema di Lars e quindi forse faccio testo un pò meno, ma io lo seziono fra i migliori film prodotti negli ultimi 5/10 anni. Il Cast è ottimo, da una serie di attori feticcio del maestro danese a Wlliem Defoe, Shia Labeouf e la già citata Uma. Dico a chiunque voglia scoprire Von Trier di buttarsi a capofitto su questo film come prima opera.
Veniamo alla trama : Joe è una donna che trovata in stato pietoso (malmenata, dissanguata, svenuta...) sotto casa di un anziano, viene accolta da questo che si prende cura di lei chiedendole spiegazioni su cosa le era successo e qui inizia il racconto flashback diviso in capitoli deframmentati che sono presentati come la vita di Joe, da un rapporto speciale con padre il quale sparisce troppo presto per lei ad un'adolescenza all'insegna della ninfomania e ai motivi che la trasformano in un cancro della società. Spoiler Alert.
Buona visione.

Questo film è stato scelto da voi attraverso il post, ogni tipo di recensione e ogni tipo di idea suggerita da voi farà piacere :)

13/03/2016

Bene, dopo le mie prime 3 recensioni tematiche, apro una rubrica dove sarete voi a decidere cosa recensiro', via alle danze fino a martedì sera, quando recensiro' il commento scelto.
Grandi Cinefili, a voi l'iniziativa!

Funny Games.Michael Haneke.Consigliato : Si, film rituale per entrare nel mondo degli Shock Movies. Voto : 8 Spessore te...
12/03/2016

Funny Games.
Michael Haneke.
Consigliato : Si, film rituale per entrare nel mondo degli Shock Movies.
Voto : 8
Spessore tema : 5,5
Come nel caso della scorsa recensione (Oldboy), anche Funny Games non è da confondere con il remake del 2007 diretto dallo stesso Haneke, non proferiro' parola sul remake perché l'ho visto molti anni fa e non mi sento in potere di parlarne... e poi è un vero e proprio "shot-for-shot" è esattamente la stessa trama diretta dallo stesso cineasta con lo stesso adattamento cinematografico.
Non serviva un remake per fare di Funny Games un classico intramontabile, rispetto alle recensioni fatte fin ora parliamo di un titolo più che commerciale e conosciuto, nonché da molti considerato "L' Arancia Meccanica degli anni '90", personalmente (e forse un po' ignorantemente) dico che il lavoro di Haneke non va' ad estrapolare e riportare i concetti filmici e morali dell'opera di Kubrick, la natura dei personaggi principi di Funny Games ricorda senza dubbio l'Alex De Large prima della cura, cazzi e mazzi (Arancia Meccanica lo conoscete tutti, come spero anche Funny Games), ma è basilare che ad oggi un trama controversa come A Clockword Orange cerca di segnare lo spettatore con l'esplicita' delle violenze e come già detto prima dei "concetti", mentre questo film lo fa attraverso il terrorismo dell'atmosfera che diventa sempre più asfissiante, pesante e crudele. Possono indurre a pensare allo stesso argomento ma sono due lavori molto diversi fra loro. In altre parole, Paul e Peter rendono molto l'idea di due Drughi reietti senza particolarità che facciano parlare di "plagio".
Stando a Wikipedia, Funny Games sarebbe vagamente ispirato al reale caso dell' omicidio di Bobby Franks, quattordicenne borghese che nel 1924 venne seviziato e ucciso da due universitari prodigio poi passati alla storia come Leopold e Loeb. Non so quanto questa pellicola possa realmente ispirarsi a questo caso di cronaca nera, ma sicuramente tenta di far passare un messaggio quasi alla Pasolini, sui relativi limiti filosofici e dispotici dell'essere umano nella posizione di "potere assoluto".
La Monarchia che usi faceva di tutti coloro ritenuti "esseri inferiori"?
Un sacerdote con un credente cosa fa?
La ragazza/o per cui sei sempre impazzito?
Il bullo della tua scuola?
Cosa fai tu con il tuo animale domestico?
I politici con te cosa fanno?
Ci sono sicuramente terminologie, parole ed esempi che trasmetteranno "l'idea" Pasoliniana meglio di come sto facendo io, la vera domanda che nasce spontanea è "A che punto può arrivare la crudeltà dell'uomo?" Basta con sta Bibbia... Veniamo alla trama : Anna, Georg e il piccolo Schorschi sono una famiglia dall'aspetto molto borghese e benestante che si ritrova a trascorrere le vacanze nella casa al lago, dove insieme ai loro amici nonché vicini coltivano l'hobby del Golf. Arrivati a destinazione, sono molestamente raggirati da due giovani che si inducono nella villa attraverso false identità e cortesie banali, la famiglia sarà poi presa in ostaggio e costretta a giochi e torture psico-fisiche che rendono la pellicola disturbante, non è tanto importante conoscere lo svogersi della trama,la polpa del film sono l'atmosfera e il clima.
Ad ogni modo, è un rito di passaggio che dovrebbe vedere chiunque voglia spingersi nell'arte dissacrante, abbiamo già trattato un titolo come Oldboy uno Shock Movie il quale per comprenderlo fino in fondo bisogna essere cinematograficamente "pieni" (lo so non è il termine giusto, scusate...ed Oldboy è un esempio.)
Bo, che fatica....Buona visione.
-Shady

Oldboy.Chan Wook Park.Consigliato : Si.Voto : 9Spessore tema : 9,5Da non confondere col mediocre remake del 2013 diretto...
09/03/2016

Oldboy.
Chan Wook Park.
Consigliato : Si.
Voto : 9
Spessore tema : 9,5
Da non confondere col mediocre remake del 2013 diretto da Spike lee, che paragonato a questo, a quello originale non è nemmeno un film, non è da considerarsi nemmeno rispetto al capolavoro di Chan Wook Park, datato 2003 e ritenuto da alcuni siti che trattano l'argomento come Wired, un film che non si riesce a vedere più di una volta nella vita. Personalmente sono pienamente d'accordo, sarà che mi ha toccato delle corde che attraverso la violenza visiva e basta non toccherai mai, sarà lo stress psicologico ma sopratutto emotivo che crea all'interno dello spettatore, sta di fatto che questo è il film che nell'ultimo anno mi ha stravolto di più. Non fermatevi all'apparenza di un film di produzione, regia e cast orientale, usa un motore filodrammatico classico dei thriller psicologici americani, anche un pò alla Guy Ritchie (lo so che lui è inglese), la sequenza di eventi Pulp che ti tiene attaccato allo schermo è quasi Tarantiniana. Anche le ambientazioni e le nature dei vari personaggi sono molto occidentali, questo per non farvi condizionare dalle impressioni e farvi entrare nel clima del capolavoro. Spero di avervi dato un'idea, almeno un pò.
Veniamo alla trama : Oh Dae-su (interpretato da Choi min s*k, forse ne avrete sentito parlare più per i suoi film Hollywoodiani) è un uomo da poco separato dalla sua famiglia composta da sua moglie e sua figlia. Il giorno del compleanno della piccola, viene trovato dal suo migliore amico in centrale di polizia, dove gli viene spiegato che è stato fermato per un forte stato d'ebbrezza, una volta affidato dalla p**a a quest'amico gli viene dato il permesso di uscire. Una volta fuori, Oh Dae-su scompare nel nulla in circostanze misteriose in perfetto stile "rapimento fantasma", al risveglio inzia il Pulp della nostra storia e la sofferenza del nostro protagonista, il quale si ritrova in quella che sembra una stanza d'albergo di pochi metri quadrati e ben poco accogliente, non ci sono finestre, l'ossigeno passa attraverso una presa per l'aria dal quale in orari ordinari e razionali passa anche un gas sonnifero che decide quando Oh Dae-su andrà a dormire, viene cibato attraverso una fessura sotto la porta apri/chiudi e questa sarà la sua vita per 15 lunghi anni. Inizia un indagine con sé stesso e con la solitudine con l'obiettivo di capire chi può volergli tanto male da infliggere lui una tortura simile, questo finisce quando un giorno viene liberato e abbandonato a trovare il "colpevole". Spoiler Alert.
Premetto, lo considero un capolavoro e la natura del film sarà troppo pesante ed emotivamente frustrante per molti.
Buona visione.
-Shady

Love.Gaspar Noè.Consigliato : Si.Voto : 8Spessore tema : 7Lo stile di Noè è unico per i tempi che corrono, il simbolismo...
09/03/2016

Love.
Gaspar Noè.
Consigliato : Si.
Voto : 8
Spessore tema : 7
Lo stile di Noè è unico per i tempi che corrono, il simbolismo delle sue opere rispecchia alla grande una tipologia di cinema che appartiene al secolo scorso, in questo film lo mostra senza mezzi termini, del resto come già fatto con Enter the Void, non ho ancora visto un film di Noè che non sia degno di nota o che non trasmetta qualcosa di importante, personalmente lo ritengo uno dei migliori registi in attività.
Love è uno di quei film che vai a cercare se senti che qualcosa dentro di te deve smuoversi, è uno di quei film che vai a cercare se cerchi riempire un vuoto dentro di te, al di là delle immagini crude, delle scene senza ritegno e dei colori forti della storia che fanno strizzare gli occhi per un'ora e mezza, Love crea un atmosfera molto cupa e molto complessa, specie per chi può immedesimarsi nel racconto. Ad ogni modo, è la mia prima recensione e sul piano filosofico penso di poterla chiudere qui. Veniamo alla trama : Murphy è un americano che si trasferisce a Parigi per studiare cinema, dove si innamora profondamente di Electra, una studentessa di arte con una relazione appesa ad un filo con un uomo molto più vecchio di lei, quello che nasce con Murphy è qualcosa di soprannaturale, è il vero Amore, qualcosa che cambia diametralmente le loro vite e che riempe le loro giornate consumando una vita sessuale oltremodo sfrenata, questo finisce quando Murphy scopre di aspettare un bambino da un'altra donna. Spoiler Alert. Non vado oltre.
Buona visione.
-Shady

09/03/2016

Qui trattero' di recensioni cinematografiche, cinema vero, nicchia, crudo, pesante, grottesco, e be...almeno principalmente, fatevi un'idea :)
Una pagina per i veri amanti della settima arte.

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