03/07/2026
Da dove ripartiamo?
Dal cortile, sì. Ma stavolta cambia la colonna sonora.
Video killed the Radio Star:
Quattro martedì di concerti, proiezioni e cose che stanno un po’ in mezzo.
Audiovisual live, rimusicazioni di film, post punk e altri modi per far dialogare immagini e suoni.
Si parte questo martedì, 7 luglio verso le 21
Chi inaugura la rassegna? Scorri.
(vediamo quanto dura questa cosa delle multiple descrizioni)
Martenot presenta First Out (2015) di Phill Niblock, compositore e filmmaker statunitense, tra i maggiori esponenti del minimalismo e della musica drone. L’opera, per chitarra elettrica ed elettronica, combina l’esecuzione dal vivo con le proiezioni della serie The Movement of People Working, un corpus di film realizzati da Niblock tra il 1973 e il 1985 che osservano i movimenti ripetitivi del lavoro in aree rurali di diverse parti del mondo. Eseguita in concerto per la prima volta nel 2017 alla Tate Modern di Londra, First Out sviluppa dense tessiture microtonali e lenti processi di trasformazione timbrica che si allineano alla reiterazione ipnotica dei gesti filmati, alterando la percezione e l’esperienza del tempo.
Simone Gottardi (Trento, 1995), musicista sperimentale con base a Torino, articola la propria ricerca attraverso due progetti solisti complementari. Con lo pseudonimo Martenot esplora un linguaggio rigorosamente digitale, minimalista e tonale, fondato su procedure formali essenziali e pattern-based. Nel progetto a suo nome adotta un approccio elettroacustico trasversale che spazia tra drone, harsh noise e power electronics combinando strumenti tradizionali, field recordings, elementi concreti con sintesi e manipolazioni digitali. È fondatore di Neanche Per Sogno (NXS), progetto curatoriale indipendente che dal 2022 promuove collaborazioni con artisti e artiste attraverso release, performance, workshop e formati ibridi, muovendosi tra pratiche di ricerca sonora e approcci DIY.
Scatto di Fabiana Amato
Ollie Turbitt proporrà un set che unisce field recording, manipolazione elettronica e collage sonoro, dando forma a un flusso denso e stratificato dove memoria, distorsione e ambienti rarefatti si mescolano in una narrazione astratta