13/03/2026
Bill Mollison, il padre della permacultura, ha lasciato otto indicazioni pratiche per cose da fare in tempi difficili come questi è come quelli che verranno:
1. Impara a piantare.
Non solo un orticello e fiori sul balcone. Colture di base: mais, legumi, cereali. Alberi da frutto, alberi nativi. Piante che ti nutrono davvero. Anche in vaso, anche in terrazza.
2. Costruisci un legame con la terra.
La tua, quella di un parente, della nonna, un giardino comunitario. Non importa. Vai lì. Trascorri più tempo fuori dalla città. Impara a piantare, costruire, trattare i rifiuti organici. La natura guarisce, ma devi starci dentro il più a lungo possibile.
3. Sviluppa abilità pratiche.
Cucina, falegnameria, riparazione, cucito, conservazione del cibo. E poi insegnale: ai bambini, agli amici, ai vicini. Le competenze che non si trasmettono si perdono.
4. Trova un gruppo di mutuo soccorso.
Persone che si prendono cura l’una dell’altra. Che producono insieme cose di prima necessità: saponi naturali, rimedi, alimenti conservati e fermentati. La rete è il vero capitale.
5. Semplifica adesso.
Libera spazio e tempo. Riscopri tutto quello che puoi fare senza spendere: camminare, fare giardinaggio, artigianato, stare insieme. La semplicità non è rinuncia: è libertà.
6. Esci dalla logica del consumo.
Scegli prodotti fatti per durare, fatti da piccoli produttori, da imprese solidali. Fai scambi. Dai e ricevi per valore affettivo, non finanziario.
7. Lavora con i semi.
Scambia, conserva, moltiplica e diffondi semi nativi, non modificati, non brevettati. Ogni seme è un atto di resistenza.
8. Ricorda che andrà meglio. Davvero.
Non è una consolazione a buon mercato. È quello che succede ogni volta che gli esseri umani smettono di delegare la propria vita a un sistema e riprendono in mano le cose. Più tempo, più relazioni vere, più senso. Siamo in transizione, e la destinazione vale il viaggio.