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Isabella di Capua e i Gonzaga: come una nobildonna rinascimentale proiettò il Molise sulla scena europea. Convegno sul l...
01/06/2026

Isabella di Capua e i Gonzaga: come una nobildonna rinascimentale proiettò il Molise sulla scena europea. Convegno sul libro "I Gonzaga, Signori di Campobasso" organizzato dal Lions Club Termoli

Si è svolto presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli, il convegno dedicato alla presentazione del volume "I Gonzaga, Signori di Campobasso", curato da Walter Santoro. L'evento, organizzato dal Lions Club Termoli Host e dal Comune di Termoli, ha aperto uno squarcio inatteso sulla storia del Molise medievale e rinascimentale, restituendo al territorio una protagonista a lungo dimenticata: Isabella di Capua.
Il convegno, è stato aperto dai saluti del presidente del Lions Club Termoli Host Nicola Muricchio e dall'introduzione del prof. Michele Fratino e ha tratteggiato la figura di Isabella di Capua, la nobildonna che portò il Molise in Europa. Figlia del principe Ferdinando di Capua e Antonicca del Balzo, nonché nipote di Andrea Di Capua duca di Termoli, Isabella ereditò una vasta rete di feudi meridionali, tra cui la Contea di Campobasso, Molfetta, Giovinazzo, Chieuti e Serracapriola che portò in dote, nel 1530, al suo matrimonio con Ferrante I Gonzaga, uomo di fiducia dell'imperatore Carlo V e conte di Guastalla. Con quell'atto di matrimonio, il Contado di Campobasso entrava a far parte di una delle più influenti reti politiche e culturali d'Europa, collegando il Mezzogiorno d'Italia alla Lombardia, all'Emilia e alle corti imperiali asburgiche.
Non si trattò di una semplice transazione patrimoniale. Isabella fu, secondo la ricostruzione di Santoro, una vera signora di corte: colta, influente, destinataria di dediche poetiche e composizioni musicali e liriche da parte dei letterati del tempo, capace di radicare il potere dei Gonzaga nei nuovi territori non soltanto attraverso l'amministrazione militare, ma attraverso il prestigio culturale e il mecenatismo. Una dama rinascimentale nel senso pieno del termine, che fece di Campobasso un nodo, seppur periferico, della grande politica europea del Cinquecento.
La ricerca di Santoro è partita da una scoperta araldica di rilievo europeo, uno stemma nuziale dei Gonzaga rinvenuto nell'antico palazzo di famiglia, oggi Palazzo Cannavina a Campobasso. Da quel dettaglio è emersa un'indagine che ridisegna il profilo storico dell'intera regione, inserendola in una dimensione internazionale che la storiografia locale aveva finora trascurato.
Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi Storici tenutasi il 9 maggio a Campobasso ed è stato pubblicato nel 2026 dall'associazione Opificio Culturale in collaborazione con enti pubblici molisani, ha riunito studiosi e rappresentanti di istituzioni culturali di Mantova e Guastalla: l'Accademia Nazionale Virgiliana, la Società del Palazzo Ducale di Mantova, la Biblioteca Maldotti e il Palazzo Ducale di Guastalla.
Il Lions Club Termoli Host con questo convegno ha voluto contribuire alla diffusione e allo sviluppo degli studi storici culturale della regione Molise.

Termoli, 25 maggio 2026

Giuseppe Musacchio
Officer Distrettuale Comunicazione - Newsletter

Il Lions Termoli Host e il comune di Termoli presentano il libro "I Gonzaga, Signori di Campobasso" di Walter SantoroVen...
18/05/2026

Il Lions Termoli Host e il comune di Termoli presentano il libro
"I Gonzaga, Signori di Campobasso" di Walter Santoro
Venerdì 22 maggio 2026 ore 18
Sala Consigliare Comune di Termoli

15/05/2026
15/05/2026
15/05/2026

All'Istituto Boccardi-Tiberio un incontro con studenti del primo anno si è concluso con la donazione di una sedia a rotelle. Al centro del dibattito le barriere invisibili: quelle mentali e culturali.
Non una lezione frontale, non un convegno per addetti ai lavori. L'evento organizzato dal Lions Club Termoli Host all'Istituto di Istruzione Superiore Boccardi, giovedì 7 maggio, è stato qualcosa di più raro: un momento in cui una platea di adolescenti ha davvero ascoltato. Il tema era la disabilità — non come categoria medica, ma come specchio della società.
L'incontro, rivolto agli studenti del primo anno, si è concluso con un gesto concreto: la donazione di una sedia a rotelle all'istituto, nata non da un'astratta generosità ma da un bisogno reale. Una studentessa aveva difficoltà di movimento, e quella necessità è diventata l'occasione per trasformare un atto di volontariato in un insegnamento.
Ad aprire i lavori è stato Nicola Muricchio, Presidente del Lions Club Termoli Host, che ha presentato la missione del Lions Club International non attraverso statistiche, ma raccontando storie di un impegno civico quotidiano: il rispetto tra persone di diversa provenienza, il supporto alle famiglie, la collaborazione con le istituzioni. Il suo messaggio è stato chiaro: l'impatto positivo non nasce da grandi gesti isolati, ma dalla consapevolezza dei singoli.
Il Dirigente scolastico Francesco Marra ha ribaltato la prospettiva tradizionale: anziché presentare la disabilità come un problema da affrontare, ha invitato gli studenti a pensarsi come "facilitatori" dell'inclusione. Un cambio di mentalità che, ha sottolineato, è particolarmente urgente coltivare nei giovani, mentre stanno ancora formando la propria consapevolezza sociale.
Di particolare importanza, nel corso della mattinata è stato l'intervento della dott.ssa Elda della Fazia, socia Lions che ha affrontato il tema con una profondità che merita attenzione. Ha negato l'idea di disabilità come caratteristica fissa di un individuo. "Una persona con mobilità ridotta non è disabile in assoluto — lo diventa quando incontra scale, marciapiedi alti, edifici senza rampe." Se l'ambiente fosse progettato diversamente, ha spiegato, molti degli ostacoli semplicemente scomparirebbero. Le barriere più difficili da abbattere, ha insistito la dottoressa, non sono quelle architettoniche, ma quelle psicologiche, sociali e culturali, sono i pregiudizi, gli stereotipi, l'indifferenza ad ostacolare una completa integrazione. Un esempio apparentemente banale ma di grande efficacia simbolica: parcheggiare nello spazio riservato ai disabili non è solo un'infrazione al codice della strada - è un messaggio che dice a qualcuno che il suo diritto di muoversi con dignità vale meno della nostra comodità.
La dottoressa ha inquadrato il tema nel contesto normativo internazionale e nazionale — dalla Convenzione ONU del 2006 alla Legge 104 del 1992, fino alla recente Disability Card europea — ricordando che le leggi, per quanto avanzate, rimangono lettera morta se non sono sostenute da una vera consapevolezza collettiva.
Il vice preside Tommaso Guerrera ha ricordato la storia di Alex Zanardi, lo straordinario atleta che dopo la perdita di entrambe le gambe ha continuato a correre e vincere, diventando un simbolo mondiale di resilienza. "La vera disabilità non è la limitazione fisica, ma la rinuncia a partecipare pienamente alla vita."
L'evento ha lasciato ai ragazzi del Boccardi qualcosa di più di nozioni e normative: l'idea che l'inclusione non sia un traguardo da raggiungere una volta per tutte, ma una pratica quotidiana. E che una rampa, quando ben progettata, serve anche ai genitori con il passeggino, agli anziani con il bastone, a chiunque si trovi temporaneamente in difficoltà. L'accessibilità, in fondo, è un bene comune.
L'evento organizzato dal Lions Club Termoli Host s’inserisce nel progetto e nella volontà di fare del servizio la propria missione. L’incontro è stato un'occasione di crescita collettiva che ha voluto offrire agli studenti l'opportunità di ripensare il loro ruolo nella società.

Giuseppe Musacchio
Officer Distrettuale Comunicazione - Newsletter

Disabilità e inclusione: il Lions Club Termoli Host porta nelle aule una lezione che va oltre i libri. All'Istituto Bocc...
15/05/2026

Disabilità e inclusione: il Lions Club Termoli Host porta nelle aule una lezione che va oltre i libri. All'Istituto Boccardi-Tiberio un incontro con studenti del primo anno si è concluso con la donazione di una sedia a rotelle.

Al centro del dibattito le barriere invisibili: quelle mentali e culturali.
Non una lezione frontale, non un convegno per addetti ai lavori. L'evento organizzato dal Lions Club Termoli Host all'Istituto di Istruzione Superiore Boccardi, giovedì 7 maggio, è stato qualcosa di più raro: un momento in cui una platea di adolescenti ha davvero ascoltato. Il tema era la disabilità — non come categoria medica, ma come specchio della società.
L'incontro, rivolto agli studenti del primo anno, si è concluso con un gesto concreto: la donazione di una sedia a rotelle all'istituto, nata non da un'astratta generosità ma da un bisogno reale. Una studentessa aveva difficoltà di movimento, e quella necessità è diventata l'occasione per trasformare un atto di volontariato in un insegnamento.
Ad aprire i lavori è stato Nicola Muricchio, Presidente del Lions Club Termoli Host, che ha presentato la missione del Lions Club International non attraverso statistiche, ma raccontando storie di un impegno civico quotidiano: il rispetto tra persone di diversa provenienza, il supporto alle famiglie, la collaborazione con le istituzioni. Il suo messaggio è stato chiaro: l'impatto positivo non nasce da grandi gesti isolati, ma dalla consapevolezza dei singoli.
Il Dirigente scolastico Francesco Marra ha ribaltato la prospettiva tradizionale: anziché presentare la disabilità come un problema da affrontare, ha invitato gli studenti a pensarsi come "facilitatori" dell'inclusione. Un cambio di mentalità che, ha sottolineato, è particolarmente urgente coltivare nei giovani, mentre stanno ancora formando la propria consapevolezza sociale.
Di particolare importanza, nel corso della mattinata è stato l'intervento della dott.ssa Elda della Fazia, socia Lions che ha affrontato il tema con una profondità che merita attenzione. Ha negato l'idea di disabilità come caratteristica fissa di un individuo. "Una persona con mobilità ridotta non è disabile in assoluto — lo diventa quando incontra scale, marciapiedi alti, edifici senza rampe." Se l'ambiente fosse progettato diversamente, ha spiegato, molti degli ostacoli semplicemente scomparirebbero. Le barriere più difficili da abbattere, ha insistito la dottoressa, non sono quelle architettoniche, ma quelle psicologiche, sociali e culturali, sono i pregiudizi, gli stereotipi, l'indifferenza ad ostacolare una completa integrazione. Un esempio apparentemente banale ma di grande efficacia simbolica: parcheggiare nello spazio riservato ai disabili non è solo un'infrazione al codice della strada - è un messaggio che dice a qualcuno che il suo diritto di muoversi con dignità vale meno della nostra comodità.
La dottoressa ha inquadrato il tema nel contesto normativo internazionale e nazionale — dalla Convenzione ONU del 2006 alla Legge 104 del 1992, fino alla recente Disability Card europea — ricordando che le leggi, per quanto avanzate, rimangono lettera morta se non sono sostenute da una vera consapevolezza collettiva.
Il vice preside Tommaso Guerrera ha ricordato la storia di Alex Zanardi, lo straordinario atleta che dopo la perdita di entrambe le gambe ha continuato a correre e vincere, diventando un simbolo mondiale di resilienza. "La vera disabilità non è la limitazione fisica, ma la rinuncia a partecipare pienamente alla vita."
L'evento ha lasciato ai ragazzi del Boccardi qualcosa di più di nozioni e normative: l'idea che l'inclusione non sia un traguardo da raggiungere una volta per tutte, ma una pratica quotidiana. E che una rampa, quando ben progettata, serve anche ai genitori con il passeggino, agli anziani con il bastone, a chiunque si trovi temporaneamente in difficoltà. L'accessibilità, in fondo, è un bene comune.
L'evento organizzato dal Lions Club Termoli Host s’inserisce nel progetto e nella volontà di fare del servizio la propria missione. L’incontro è stato un'occasione di crescita collettiva che ha voluto offrire agli studenti l'opportunità di ripensare il loro ruolo nella società.

Giuseppe Musacchio
Officer Distrettuale Comunicazione - Newsletter

Il Lions Club Termoli Host, il Club Leo e l'Arma dei Carabinieri hanno insieme realizzato la Stanza Rosa presso il Coman...
07/05/2026

Il Lions Club Termoli Host, il Club Leo e l'Arma dei Carabinieri hanno insieme realizzato la Stanza Rosa presso il Comando della Compagnia di Larino

Il Lions Club Termoli Host, il Club Leo e l'Arma dei Carabinieri hanno insieme realizzato e inaugurato il 4 maggio 2026, la Stanza Rosa presso il Comando della Compagnia di Larino.
La Stanza Rosa nasce per aiutare chi ha subito una violenza o è vittima di abusi o stalking a denunciare l'accaduto in un ambiente protetto, riservato e accogliente. Uno spazio nel quale donne, anziani e minori possono essere aiutati a considerare ciò che è accaduto e denunciare la violenza subita lontano da sguardi indiscreti e paure paralizzanti.
Frutto di due anni di lavoro, iniziato sotto la presidenza di Alessandra Candela, si è creato un ambiente psicologicamente confortevole, diverso dai tipici uffici di una caserma, per permettere alle vittime di sentirsi a proprio agio nel raccontare episodi dolorosi. Si è voluto creare uno spazio separato e tranquillo per le attività di indagine, il colloquio con personale specializzato e la valutazione del rischio.
Il progetto mira a ridurre il fenomeno della vittimizzazione secondaria, offrendo un primo soccorso anche psicologico in un ambiente accogliente e non minaccioso.
Vogliamo che questa struttura diventi un faro di speranza, ha osservato l’attuale presidente del Lions Club Termoli Host Muricchio, un simbolo concreto della nostra lotta contro ogni forma di abuso per donne o minori nel territorio del basso Molise.
Questa inaugurazione non è solo un evento: è un impegno collettivo da parte delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini ad un impegno crescente in difesa dei più deboli.
Il Generale Gianluca Feroce, Comandante Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, ha ringraziato il Lions Club International, il Governatore Distretto 108A Stefano Maggiani, il Presidente del Termoli host Nicola Muricchio e il Presidente Leo Marco Glave per il sostegno grazie al quale è stata realizzata la struttura. Il Generale ha evidenziato la formazione specialistica dei Carabinieri, in particolar modo del personale femminile presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative (I.S.T.I) dell’Arma. L’alto ufficiale, pur notando un indice stabile di reati su donne, minori e anziani in Molise, ha insistito sulla necessità di continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica per favorire l’emersione dei casi di violenza sommersi, supportando le vittime anche prima della denuncia. Ha assicurato una maggiore sinergia con le Procure, la programmazione di nuovi corsi di formazione e l’arrivo del rinforzo di altri Carabinieri.
Il Prefetto di Campobasso Michela Lattarulo ha lodato la realizzazione della stanza rosa come presidio di ascolto e rinascita, enfatizzando la necessità di preparazione culturale e cooperazione: "Facciamo tutti parte di uno stesso universo, dobbiamo essere vicini dando solidarietà e aiuto alle vittime".
La Garante dei diritti della Persona Maria Spadafora ha definito l'iniziativa essenziale per l’autodeterminazione e la libertà, con una particolare attenzione ai deboli ha proferito con un’esortazione a levare il “burqa interiore” e a preservare il diritto alla vita e alla difesa da relazioni malate.
Alessandra Ruberto, Presidente Ordine Psicologi, ha parlato di un processo di liberazione da violenze fisiche, psicologiche ed economiche, grazie al lavoro congiunto di Carabinieri e psicologi "in trincea".
La Procuratrice di Larino Elvira Antonelli ha espresso gioia per la realizzazione della Stanza Rosa, ha ringraziato i Lions, l’Arma e soprattutto le donne Carabinieri per il loro magnifico lavoro di osmosi e di supporto investigativo alla magistratura. Ha richiamato l’attenzione sui 50 fascicoli "codice rosso" che vengono aperti presso la Procura ogni trimestre e che coinvolgono in violenze donne, anziani e minori. La Stanza Rosa favorisce empatia, superamento della vergogna e misure cautelari, vincendo omertà con competenze mirate. Domenico Fabbiano, presidente Zona B VII Circoscrizione Lions, ha richiamato il convegno "Una stanza tutta per sé" sulla parità di genere dall'antichità ad oggi già realizzato dal Termoli Host, dal Lions Campobasso con gli altri club del Molise, definendo la violenza un "fallimento collettivo" da contrastare con educazione al rispetto reciproco. Il presidente Leo Marco Glave ha aggiunto l'importanza di spazi accoglienti per garantire sicurezza e libertà.
Stefano Maggiani, Governatore Distretto 108A Lions, ha ricordato come la Stanza Rosa di Larino sia il terzo presidio in difesa dei più deboli realizzato dai Lions nella Regione Molise. Il governatore ha sottolineato come questa iniziativa sia coerente e profondamente legata alla missione dell'associazione, ha precisato come il termine Lions sia l’acronimo di Liberty, Intelligence, Our Nation's Safety e cioè “Libertà, intelligenza, sicurezza della nostra nazione”. Maggiani ha parlato anche protocolli firmati da Lions Club International con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per garantire l’opera di servizio nei confronti della società, della comunità nazionale e internazionale. Il Governatore ha concluso dichiarando: "Siamo tutti fratelli e sorelle, è nostro dovere servire la società e attivarci per chi è in difficoltà". Ha inoltre ringraziato in particolare il Prefetto di Campobasso Michela Lattarulo, Il Generale Gianluca Feroce e i suoi ufficiali, la Garante dei diritti della Persona Maria Spadafora, la Procuratrice della Repubblica di Larino Elvira Antonelli, la Comandante del Carcere frentano Paola Bussoli, la Presidente dell’Ordine degli Psicologi Alessandra Ruberto, i carabinieri e i soci Lions per la dedizione proferita nella realizzazione della Stanza Rosa come simbolo di ascolto protetto nel basso Molise.

Giuseppe Musacchio
Officer Distrettuale Comunicazione - Newsletter

29/04/2026

Un service di piantumazione di 50 arbusti della macchia mediterranea è stato realizzato a Termoli il 27 aprile 2026, dal Lions Club Termoli Host in collaborazione con Lega Ambiente Basso Molise, il Comitato di Più Alberi e l’Istituto Alberghiero Federico di Svevia, che ha ospitato l’evento nei propri terreni e giardini. Le operazioni sono state eseguite dai volontari delle associazioni, insieme a studenti e docenti dell’istituto, in un clima di entusiasmo e benessere favorito dal contatto con la natura.
L'operazione si inserisce nello spirito della Giornata della Terra, con l'obiettivo di sensibilizzare alla salvaguardia del pianeta attraverso azioni concrete. Luigi Lucchese, Presidente di Lega Ambiente Basso Molise, ha sottolineato come la piantumazione rappresenti un segnale positivo di impegno ambientale, un gesto che si contrappone all'indifferenza e all'inerzia, trasformando le preoccupazioni per il clima in interventi tangibili sul territorio.
Nicola Muricchio, Presidente del Lions Club Termoli Host, ha enfatizzato l'importanza di trasmettere ai giovani comportamenti virtuosi e rispettosi dell'ambiente, riconoscendo nella scuola il luogo privilegiato dove far germinare consapevolezza ecologica. Ha sottolineato come condividere con gli studenti l'impegno verso la natura sia essenziale per contrastare l'inquinamento e costruire una generazione consapevole delle proprie responsabilità verso il pianeta.
Luana Occhinero, Dirigente dell'Istituto Alberghiero, ha espresso la propria soddisfazione nell’ospitare un'iniziativa di alto valore ambientale e civico, ricca di significato educativo per gli studenti. La scelta di realizzare il progetto presso l’Istituto non è casuale: rappresenta un'opportunità per integrare l'educazione ambientale nel percorso formativo, dimostrando che la sostenibilità è un impegno collettivo che coinvolge istituzioni, associazioni e comunità.
Valeria Fanelli, Presidente del Comitato di Più Alberi, ha rimarcato come le piantumazioni rafforzino l'impegno collettivo verso il territorio, trasformando il Basso Molise in uno spazio dove la tutela ambientale è una priorità concreta: "piantumare alberi rafforza l'impegno e l'amore per il territorio, difendendo il patrimonio verde da cementificazione e incuria. Questo impegno resterà negli anni a beneficio dei più giovani". Ha inoltre illustrato i molteplici benefici ecologici della piantumazione: "gli alberi producono ossigeno, mitigano l'impatto della CO2, creano climi freschi e sostengono l'ecosistema ospitando volatili, insetti e api". In un contesto di emergenza climatica, ogni albero rappresenta un contributo concreto alla riduzione dell'anidride carbonica e al rafforzamento della biodiversità locale.
La selezione degli arbusti piantati risponde alle caratteristiche climatiche del territorio molisano e alle applicazioni pratiche che la scuola alberghiera può sviluppare, tra questi il Mirto un arbusto sempreverde della macchia mediterranea, sacro nella mitologia agli atleti e ai combattenti, simbolo di virtù e purezza. Utilizzato in ambito culinario e cosmetico
La Rosa canina, arbusto selvatico con fiori rosa e bacche rosse. I fiori e le bacche sono preziosi per tisane, infusi e laboratori didattici di cucina, risulta ricca di vitamina C.
La Ginestra arbusto con fiori gialli intensi e radici profonde, impiegata fin dall'epoca romana e greca per la stabilizzazione delle scarpate grazie all'apparato radicale robusto. Contrasta l'erosione del suolo.
Le Tamerici, arbusto adatto agli ambienti aridi e salini, ideale per l'ambiente mediterraneo e per le zone costiere; contribuisce a migliorare la qualità dell'aria.
La scelta di arbusti della macchia mediterranea è particolarmente significativa per il contesto molisano: questi vegetali sono perfettamente adattati al clima locale, richiedono poca manutenzione e rappresentano un patrimonio biologico da preservare. Inoltre, il mirto e la rosa canina offrono un'opportunità concreta all'Istituto Alberghiero di integrare l'ambiente in progetti didattici, dalla cucina al benessere.
L'evento riflette un impegno più vasto nei confronti del cambiamento climatico. Luigi Lucchese ha segnalato che la risposta di Lega Ambiente alla Commissione Europea che ricerca soluzioni innovative contro i cambiamenti climatici è quella di intensificare la piantumazione su scala globale, piantando miliardi di alberi ogni anno per contrastare l'effetto serra e restituire vitalità agli ecosistemi compromessi.
Nicola Muricchio ha suggerito di attivare sinergie durature con Lega Ambiente e il Comitato di Più Alberi al fine di preservare il suolo dalla cementificazione selvaggia e garantire uno sviluppo sostenibile del territorio molisano. La visione è quella di trasformare il service di piantumazione in un'azione iniziale di un progetto più ambizioso, capace di coinvolgere ulteriormente la comunità e le istituzioni locali.
La partecipazione dell'Istituto Alberghiero Federico di Svevia rappresenta un aspetto cruciale dell'iniziativa. Coinvolgendo gli studenti nella piantumazione, si trasmettono valori di responsabilità ambientale e si crea una connessione diretta tra l'insegnamento teorico e l'azione concreta. Gli studenti non solo apprendono l'importanza della biodiversità, ma diventano protagonisti attivi nella tutela del territorio.
Un riconoscimento speciale al Vivaio Forestale Regionale Le Marinelle e all'Arsarp per la generosa fornitura delle piante, fondamentale per la realizzazione del progetto.
Il service del Lions Club Termoli Host rappresenta un esempio di come le organizzazioni di volontariato possano catalizzare energie collettive verso obiettivi di sostenibilità ambientale. Questa iniziativa dimostra che affrontare le sfide climatiche non è responsabilità esclusiva di governi e istituzioni internazionali, ma impegno condiviso che parte dal territorio e dalla comunità locale.

Giuseppe Musacchio
Officer Distrettuale Comunicazione - Newsletter
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