SPAZIO DUE ZERO DUE è il nuovo luogo di socialità che il prossimo 7 novembre 2015 aprirà i battenti nella città vecchia di Taranto. Anche questo spazio, così come la Scuola Popolare e la Biblioteca Popolare, è frutto della pratica di autorecupero che gli abitanti del quartiere stanno attuando ormai da tempo, autorganizzandosi e scegliendo collettivamente di trasformare in meglio il territorio che
abitano. SPAZIO DUE ZERO DUE diventa, così, un altro luogo restituito alla collettività e sottratto alle politiche speculative e di criminale abbandono della parte storica della città, attuate dalle classi politiche inette e corrotte susseguitesi da cinquanta anni a questa parte. SPAZIO DUE ZERO DUE prende il suo nome dal civico che, in tempi remoti, indicava e animava quello spazio della via Garibaldi, ora annesso allo stabile del civico 210, recuperato a scopo abitativo per rivendicare il diritto fondamentale di una casa a fronte di 16.000 alloggi sfitti fra pubblici e privati. Questa è un’ulteriore dimostrazione di denaro pubblico sprecato in uno spazio che prevedeva la nascita di un ostello, realizzato con fondi pubblici e abbandonato da molti anni. L’intervento di autorecupero, a costo zero, ha evitato a questo luogo un futuro fatiscente e pericolante che colpisce la maggior parte degli edifici dell'isola, rendendolo uno spazio di aggregazione sociale e di crescita culturale del quartiere. Attraverso SPAZIO DUE ZERO DUE , così come attraverso gli spazi già recuperati, stiamo dando vita ad un autentico percorso collettivo di educazione popolare al fine di riappropriarci delle nostre radici storiche, economiche e sociali, vivendo ogni giorno e non saltuariamente i vicoli della città ed il suo mare. SPAZIO DUE ZERO DUE sarà uno spazio del quartiere, adibito a momenti di cultura e socialità: musica, teatro e cinema comporranno il palinsesto settimanale rivolto a tutti e tutte. La programmazione delle attività che animeranno lo spazio è aperta a proposte e idee al fine di creare un luogo di reale condivisione e fruibilità trasversale. Continueremo a promuovere l'autorecupero degli edifici storici che il Comune non ha intenzione di salvaguardare, continueremo a promuovere autorganizzazione in un contesto di crisi in cui l'arrivismo e l'egoismo dilagano, permettendo che le peggiori porcherie avvengano dinanzi agli occhi di tutti. Continueremo a promuovere lo sviluppo di comunità affinché si possa perseguire collettivamente una progettualità che miri alla salvaguardia della città vecchia partendo dai suoi abitanti.