Darkest Dreaming Film Festival

Darkest Dreaming Film Festival Festival cinematografico incentrato sulla dimensione onirica ed estetica della Settima Arte.

Al Darkest Dreaming 2026, la VIDEOCronenberg (Retrospective) diventa un corpo totale: non solo i suoi cult, non solo gli...
05/05/2026

Al Darkest Dreaming 2026, la VIDEOCronenberg (Retrospective) diventa un corpo totale: non solo i suoi cult, non solo gli anniversari che tornano come cicatrici, ma l’intera geografia del suo cinema videografico, teorico, mutante.
Un viaggio nella “nuova carne”, nel “nuovo sesso”, nel “nuovo cinema” — forme che Cronenberg ha immaginato quando il futuro era ancora un organismo non nato.

Qui il body horror non è un’estetica: è un processo evolutivo.
La carne si fa medium, la tecnologia si fa epidermide, la violenza diventa un linguaggio che precede la parola.
Le metamorfosi kafkiane non sono metafore: sono anatomie possibili, destini biologici che ci interrogano sul limite tra identità e mutazione.

Questa retrospettiva attraversa tutto: film, video, corpi, dispositivi, desideri.
Cronenberg ci mostra che il cinema non rappresenta il mondo — lo infetta, lo riscrive, lo prepara a un tempo ancora di là da ve**re.

Le Sorrows of Satan è uno di quei film che sembrano arrivare da un’altra dimensione del muto: decadente, ambiguo, intris...
24/04/2026

Le Sorrows of Satan è uno di quei film che sembrano arrivare da un’altra dimensione del muto: decadente, ambiguo, intriso di tentazioni morali e visioni sulfuree.
L’adattamento di Griffith dal romanzo di Marie Corelli mette in scena un patto col diavolo che non è mai spettacolare, ma insinuante: un dramma sociale travestito da parabola infernale, dove il Male ha il volto elegante e malinconico di Adolphe Menjou. È un film che parla di desiderio, fallimento e seduzione del potere con una modernità sorprendente.

Lo porteremo in versione restaurata e musicata, restituendogli quella dimensione ipnotica che il tempo aveva offuscato: un’esperienza immersiva, sensoriale, che riporta alla luce la sua natura di melodramma occulto.

E sicuramente non sarà passato in secondo piano il fatto che i Bauhaus si siano ispirati proprio a questo film, un legame che conferma quanto The Sorrows of Satan continui a irradiare immaginario, stile e ombre fino alla cultura post‑punk.

THE CINEMA OF DAVID LYNCH📍 Biblios Café – Via del Consiglio Regionale 11  📅 19 aprile 2026Una serata immersiva dedicata ...
10/04/2026

THE CINEMA OF DAVID LYNCH
📍 Biblios Café – Via del Consiglio Regionale 11
📅 19 aprile 2026

Una serata immersiva dedicata all’immaginario visionario, sonoro e simbolico di David Lynch.
Un viaggio totale tra parole, immagini e suoni, dentro la mente di uno dei maestri più enigmatici del nostro tempo
H 20:00 – WHO IS DAVID LYNCH
Introduzione a cura di Giuseppe Briffa, Francesco Pasqua e Cristina Cosma
Un attraversamento delle ossessioni, dei simboli e delle architetture mentali del cinema lynchiano: sogni, doppi, identità fratturate, città che respirano, rumori che diventano presagi.

H 21:00 – CINESOUNDREADING
THE CINEMA OF DAVID LYNCH
Con letture da "In acque profonde" (2011)
a cura di Arianna Vinci
🎥 Videocontributi mixati
🎛 Sonorizzazione in VJ live synth
a cura di Giuseppe Briffa
Un’esperienza immersiva che attraversa tutta la poetica lynchiana, dall’esordio fino alle ultime opere e oltre:
cinema, mediometraggi, televisione, videoclip, spot, pittura, scultura, fotografia, musica, sound design.
Un viaggio totale dentro la mente di Lynch.

H 23:00 – SECONDA SERATA
THE GRANDMOTHER
Il primo mediometraggio di David Lynch.
Una visione rara, disturbante, poetica.

COME PARTECIPARE

📲 Prenotazione via WhatsApp: 389 166 6993
(indica nome e numero di persone)

🔞 Evento vietato ai minori di 16 anni
Serata a porte chiuse, accesso consentito solo ai maggiori di 16 anni.

🔒 Accesso dalle 20:00
Dopo l’inizio, le porte resteranno chiuse.

💶 Contributo: offerta minima da €5
👉 Il contributo sostiene Cinedrone, il lavoro artistico, la produzione dei contenuti originali e la possibilità di mantenere gli eventi accessibili a tuttə.

La Settimana Santa è arrivata, e noi non faremo i bravi... Questa è la storia di un film che fa paura. Un film che mette...
31/03/2026

La Settimana Santa è arrivata, e noi non faremo i bravi...

Questa è la storia di un film che fa paura. Un film che mette ferocemente alla berlina i legami tra potere politico e potere ecclesiastico grazie a una fortissima esuberanza visiva dominata dalla componente sessuale e che, a causa di ciò, nonostante i 45 anni sulle spalle è ancora al centro di un silente ostruzionismo che ne impedisce la circolazione, dal momento che ad oggi il film rimane vietato ai minori di 18 anni e mai trasmesso da un'emittente italiana.

In poche parole, se non approfittate della nostra serata Cinedrome Presenta rischiate di non poter vedere questo gioiello.

"I diavoli" ("The Devils"), prodotto e diretto da Ken Russell nel 1971 sulla base della cronaca romanzata di fatti realmente accaduti redatta da Aldous Huxley nel 1952 con il titolo "The Devils of Loudun" e del conseguente dramma teatrale scritto da John Whiting e messo in scena nel 1961, fu presentato a Venezia nel 1971 e scatenò polemiche e scandali.

Emblematica la difesa di Russell: "Altro che pornografia! È chiaro che il film non ha falsi pudori: mostra con precisione documentaria i mali e le malizie della Chiesa cattolica nel Milleseicento. Ci sono sequenze molto spinte di sesso e di tortura, queste ultime di contorno agli esorcismi cui viene sottoposta una suora. Ma da tutto ciò emerge la figura umana e morale di Grandier, il prete che si oppose alle ambizioni di dominio della Francia di Richelieu."

Al di là dello scandalo, l'impatto visivo è ancora oggi potente grazie anche alle scenografie di Derek Jarman, che si ispirò a Metropolis. Grottesco, disturbante ed eccessivo sì, ma di sicuro un capolavoro: una pietra miliare per un certo tipo di cinema, quello che negli anni '70 ha conosciuto uno dei momenti più prolifici dal punto di vista artistico e per i contenuti di rottura su tutti i fronti.

Non dimenticatevi di prenotare, non ve ne pentirete!

📅 Venerdì 3 aprile: Cinedrome Presenta Ken Russell e I diavoli

📍Ore 20: Focus su Ken Russell a cura di Giuseppe Briffa, Cristina Cosma e Francesco Pasqua

📍Ore 21: I diavoli (The Devils) di Ken Russell

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA VIA MESSAGGIOWHATSAPP AL +3938916669

FilmPanico 18+ è uno spazio dedicato alle opere più estreme e radicali, riservato a un pubblico adulto. Accoglie cinema ...
29/03/2026

FilmPanico 18+ è uno spazio dedicato alle opere più estreme e radicali, riservato a un pubblico adulto. Accoglie cinema di frontiera, linguaggi sperimentali e visioni che esplorano senza filtri corpo, paura, desiderio e tabù. È un territorio critico e consapevole dove l’immaginario si spinge oltre i limiti convenzionali, trasformando l’esperienza visiva in un confronto diretto con ciò che inquieta, provoca e affascina.

“La Fin Absolue du Monde” (1977), capolavoro maledetto di Hans Bacovich, è un viaggio visionario nelle zone più oscure d...
25/03/2026

“La Fin Absolue du Monde” (1977), capolavoro maledetto di Hans Bacovich, è un viaggio visionario nelle zone più oscure della psiche. L’artista Jean‑Pierre Armand precipita in un labirinto dove realtà e illusione si confondono, guidato da un’estetica cupa firmata Claire Duroy, Élodie Marcek, Sophie Brünwald e Antoine Kessler.

Al centro del mito: l’angelo androgino dalle fattezze luciferine, figura “faustina” e “miltoniana” che incarna tentazione e rivelazione. L’interpretazione di Lukas Ferretti‑Hahn divenne iconica; la sua morte improvvisa l’anno seguente, in circostanze legate a pratiche estreme, alimentò l’aura maledetta del film.

La leggenda su Bacovich è altrettanto densa: espulso dall’ex URSS per attività sovversive e presunte connessioni con ambienti esoterici, si dice fosse anche vicino al controspionaggio. Nel 1989, anno della caduta del Muro, avrebbe realizzato un secondo film scomparso dopo l’unica proiezione al rinomato Fest der Letzten Schatten di Bremerhafen.

Per La Fin Absolue du Monde collaborò con il compositore sovietico Miroslav Zaitsev‑Krol, autore della traccia bineurale “Elektron‑Raskol 7/77”, un ibrido di elettronica post‑punk e frequenze sperimentali pensate per destabilizzare lo spettatore.

Alla prima di Praga il film generò reazioni estreme e venne ritirato. Restaurato nel 2020, oggi è accessibile solo su richiesta.

Lo stiamo cercando...

Lo troveremo per il Darkest 2026?

In autunno il Darkest torna a immergersi nella Post‑Horror Wave, “l’ultima avanguardianon dichiarata della Settima Arte”...
20/03/2026

In autunno il Darkest torna a immergersi nella Post‑Horror Wave, “l’ultima avanguardianon dichiarata della Settima Arte”, il territorio dove i nuovi cineasti stanno riscrivendo corpo, identità e metamorfosi attraverso un linguaggio feroce, visionario, in continua mutazione.
Dentro questa stessa ondata apriamo una finestra riflessa e speculare: OBSCURA – Her Dark Side.
Una camera interna, una zona d’ombra, un varco dedicato esclusivamente alle autrici che spingono questa "last wave" verso la sua forma più ribelle, corrosiva, sperimentale.
Autrici come Jennifer Kent, Natalie Erika James (Australia), Rose Glass, Emerald Fennell, Olivia Wilde (UK/Irlanda), Zoe Kravitz, Maggie Gyllenhaal, Nia DaCosta (USA) Ana Lily Amirpour (Iran/USA), Agnieszka Smoczyńska, Malgorzata Szumowska, Veronika Franz (Est Europa), Mari Asato, Lee Kyoung-mi, Dwein Baltazar (Asia)
Creano un cinema in dive**re. Il cinema del futuro.

Videoarte, corti radicali, materiali invisibili, found footage femminista, performance filmate, lavori q***r e trans: tutto ciò che sfugge, tutto ciò che brucia, tutto ciò che muta, tutto ciò che è PunkFilm.

La Post‑Horror Wave e OBSCURA non sono due percorsi: sono un’unica immersione nel femminile, nella sua forza politica, nella sua capacità di trasformare il terrore in rigenerazione controculturale, di metaforizzare il dolore in estetica hardcore.

AUTUNNO 2026 ...

Apriremo un varco, una retrospettiva dedicata agli sperimentalismi cromatici, alle loro composizioni estreme, oltre lo s...
17/03/2026

Apriremo un varco, una retrospettiva dedicata agli sperimentalismi cromatici, alle loro composizioni estreme, oltre lo spettro del colore, dentro le intercapedini dell'inaccessibile.
un focus sul genio vibrante, roboante, prog di Stan Brakhage: l’alchimista che ha liberato il cinema dipingendo la pellicola, incidendola, facendola esplodere in visioni pure e selvagge.
Il suo lavoro non racconta: accade.
Non rappresenta: rivela.
Un flusso di luce che continua a espandersi.

✨️ Tanti auguri a tutt* ! ✨️Per partire nel modo giusto il 2026 vi aspettiamo domani dalle 21 al Biblios Cafè Ortigia - ...
01/01/2026

✨️ Tanti auguri a tutt* ! ✨️
Per partire nel modo giusto il 2026 vi aspettiamo domani dalle 21 al Biblios Cafè Ortigia - Siracusa per il nostro primo evento del 2026, un mix di contributi audiovisivi The SILENT imAGE dedicato alle avanguardie cinematografiche: Sur.DaDa.Cub.

L'iniziativa, a cura di Giuseppe Briffa e con la partecipazione di Vincenzo Orsini, nasce come un gioco di rimandi: un titolo che echeggia il celebre Ro.Go.Pa.G, film‑summa delle avanguardie post‑boom degli anni ’60, quando il cinema italiano cercava nuove forme per raccontare un mondo in metamorfosi. Qui il gesto si rovescia: si torna indietro per celebrare le avanguardie storiche, riattivandone la forza visionaria attraverso un dispositivo ibrido che fonde immagini mute e concerto live.

La sezione The SILENT imAGE si trasfigura in un’esperienza performativa che attraversa surrealismo, dadaismo e cubismo, evocando Buñuel, Man Ray, René Clair e Fernand Léger. Le immagini non vengono semplicemente proiettate: vengono riaperte, risuonate, rimesse in circolo.

Dal vivo, Vincenzo Orsini (chitarra, basso e voce) e Giuseppe Briffa (restauro, soundmix e vj synth) daranno vita a un’esperienza radicalmente alternativa alla visione filmica tradizionale e al concerto canonico: una fusione che genera una nuova modalità di fruizione, dove arte, musica e cinema si intrecciano in un unico gesto. Non perdetevelo!

📅 Venerdì 2 gennaio, ore 21 presso Biblios Cafè: The Silent ImAge - Sur.DaDa.Cub
Contributi video e musicazione dal vivo con sintetizzatori a cura di Giuseppe Briffa
Con la partecipazione di Vincenzo Orsini (basso, chitarra e voce)

Indirizzo

Via Del Consiglio Reginale, 11
Syracuse
96100

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