05/09/2026
📅 Domenica 6 settembre, ore 21 presso Biblios Cafè Ortigia - Siracusa: Inland Empire di David Lynch
L’immaterialità della realtà, l’evanescenza del set come elemento di passaggio tra mondi; l’immagine come meta-immagine. Nel 2006 David Lynch firmava il suo ultimo film, Inland Empire, che - quando è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia - ha lasciato storditi sia critica che pubblico, sicuramente perché incapaci di metabolizzare, di inglobare nel proprio sguardo un’opera così immensa, così totemica, così incomprensibile, così pervasa dall’idea furiosa di immagine come visione.
Se Strade Perdute e Mulholland Drive erano un nastro di Moebius ripiegato su sé stesso dove l’inizio coincideva con la fine, Inland Empire eleva all’ennesima potenza la capacità tutta lynchiana di rendere la materia filmica una massa carnosa nella quale si può penetrare da qualunque porta, senza avere però la consapevolezza di dove si uscirà.
Un labirinto caotico che non prevede nessuna forma di razionalità ma solo fiducia o proiezione cieca nel trascendente, nell’immanente. L’immagine diventa meta-immagine quando riflette (su) sé stessa in quello scarto quando da perturbante diventa alienante: consapevole della mancanza ontologica di senso cerca una maniera per ricercarlo.
Non è mai arrivato in un cinema a Siracusa, sarà la prima volta su un grande schermo qui in città. Noi ve l'abbiamo detto...