09/01/2026
Ciao, Raffaele Nogaro.
"Questa mattina abbiamo portato l’ultimo saluto a Padre Raffaele Nogaro. Nogaro, vescovo emerito di Caserta, ha dato linfa, pensiero, azione a quel movimento antirazzista che in Campania e in tutto il Paese dagli inizi degli anni ’90 ha sperimentato modalità inedite di cambiamento.
Dopo l’assassinio di Jerry Essan Masslo a Villa Literno, da Castel Volturno a Porta Palazzo, Rosarno, Stornara, Genova, Roma le violenze e le discriminazioni razziste, tanto da parte di balordi che di gruppi politici ma anche di certi apparati istituzionali sono diventate una realtà con cui ancora oggi dobbiamo fare i conti. Nogaro non ha mai smesso di denunciare odio e indifferenza, e al contempo si è schierato al fianco di chi si batteva a difesa dei migranti e degli sfruttati. Nella sua Chiesa e fuori dalla Chiesa. Per questo è stato chiamato “vescovo comunista”.
A Caserta sostenne Nero e non solo!Onlus in prima linea nella lotta per i diritti dei migranti, una di quelle esperienze di volontariato di trasformazione nate in quel periodo, coniugando denuncia politica, vertenza istituzionale, assistenza materiale e cultura. Nogaro affidò ai giovani di Nero e non solo! una chiesa sconsacrata, che per oltre vent’anni del suo magistero ha rappresentato un luogo di soccorso e assistenza per i migranti ma anche uno spazio dove si faceva teatro, musica, cultura. Per questo, una notte, fu bruciata.
Insieme con Nogaro riuscimmo ad evitare sgomberi, ruspe, operazioni di polizia ai danni di poveri ed emarginati, rispondendo con accoglienza e inclusione. Nogaro ci ha difeso dai conformisti e benpensanti che non vedevano l’ora di buttare fuori per strada i ragazzacci comunisti. Nogaro ha sempre predicato che non può esistere solidarietà senza giustizia sociale.
Stamattina il duomo era gremito: di fedeli, di laici, di tutte quelle persone che nella loro vita si sono battute almeno un poco per cambiare il mondo. Tante persone nere, stranieri, volontari, attivisti, imam, sindacalisti. Qualcuno ha preso un treno dal nord per poter partecipare all’ultimo saluto; qualcuno è rientrato dall’Africa. Fuori la chiesa, si improvvisa con la chitarra Bella ciao.
Ciao, Raffaele Nogaro."