24/05/2018
&T : LA FRANA STRADA S.P. 27
E' stato IL "problema" principale di questo mandato. Proponiamo un riepilogo di quanto successo, di quanto fatto e come la pensiamo sul futuro.
A nostro avviso chiunque dovesse vincere le prossime amministrative non dovrebbe sottovalutare il tema della viabilità e l'esigenza di trovare vie alternative sicure alla strada principale ora di accesso. Nella relazione geologica è scritto a chiare lettere che l'intervento fatto finora è definitivo fino a quando non cadrà un'altra frana. Prima di arrivare sempre all'urgenza, meglio pensarci prima, no?
Dalla lettera inviata ai sindaci nel 2014:
"Noi siamo con voi, con i nostri concittadini della valle per aiutarvi come potremo, per ottenere attenzione e risorse. Tutti insieme, a prescindere dal colore o dai ruoli. La viabilità in montagna è più vitale che in qualsiasi altro posto. Significa mantenere vivi i nostri paesi,accessibili e non troppo infernale la vita di chi sceglie di vivere nel nostro bel territorio. La nostra montagna, che vive soprattutto di turismo, non deve morire. Lavoriamo tutti insieme per questo."
PROGETTO E SOLDI. Primo errore commesso è una superficiale valutazione sulle opere necessarie per ripristinare la strada. Le amministrazioni sono partite lancia in resta a febbraio 2014 (dopo 2 mesi dalla frana) a cercare i fondi per fare gli interventi di sistemazione SENZA però sapere in cosa si sarebbe effettivamente concretizzato l'intervento. Allora si parlava dei tre progetti di tunnel approntati dalla provincia e del progetto, più economico, di messa in sicurezza del versante tramite dinamite e ricostruzione del ponte, cosa effettivamente poi avvenuta.
Ad aprile 2014, grazie all'azione del comitato S.P. 27, venne convocata un'assemblea pubblica con la presenza di Capetti e Terzi, i quali promettono rispettivamente i soldi per bonificare il versante ( 2 mln e passa dalla regione) e per sistemare il ponte (300.000 dalla provincia). La settimana successiva quei fondi vengono stanziati. Precisiamo che la regione ne stanzia solamente 1.2 a fronte dei 1.8 promessi.
FONDI E LAVORI: sempre nell'assemblea di aprile, vengono messi a disposizione del BIM 35.000 euro per la relazione geologica approfondita. L'impegno però viene preso solamente il 23/06, perdendo altri 2 mesi di lavoro. ( det. 161 del 23/06 del comune di Serina). Anche perché, stando alle dichiarazioni del sindaco rese nell'assemblea di settembre 2014, il geologo da giugno fino ad agosto non ha potuto operare perché non c'era il disboscamento del versante. Se così è, dovremmo domandarci del perché si è preferito prima dare l'affidamento per la relazione geologica e non per il disboscamento. Il vincolo di destinazione del BIM immaginiamo fosse facilmente intercambiabile.
Sui primi lavori inoltre il sindaco ha dichiarato che i fondi sono arrivati solo ad agosto per poter appaltare così il disboscamento. Però tale affermazione è in contrasto con i fatti. Innanzitutto come è possibile che i fondi, stanziati ad aprile, siano arrivati solamente ad agosto, secondo quanto affermato dal sindaco durante l'assemblea del 19 settembre. In secondo luogo, l'affidamento per il disboscamento è per affidamento diretto e avviene a LUGLIO, non ad AGOSTO (det. 188 del 14/07 ). A MAGGIO, difatti, all'atto dell'approvazione del bilancio comunale, il sindaco Fattori dichiarava che erano arrivati i primi soldi per la frana e che bisognava aprire un capitolo dedicato in bilancio. Quindi una parte erano arrivati a maggio e sono stati impiegati un MESE E MEZZO dopo per il taglio del bosco. Quanto tempo perso...
DATE E ANNUNCI: a dicembre 2013 l'inizio dei lavori annunciato era gennaio, al'assemblea di aprile entro giugno, a inizio luglio entro ottobre, all'assemblea di settembre entro dicembre/ gennaio 2015. A fine LUGLIO 2014 il sindaco Fattori comunicava al comitato che agli inizi di agosto avrebbe deliberato la gara per la progettazione ESECUTIVA- DEFINITIVA, come del resto annunciato anche sull'articolo del giornale del 3 agosto 2014. Peccato che durante l'assemblea del 19 settembre, quasi 2 MESI DOPO, il sindaco affermò che il progetto PRELIMINARE ( quello del geologo per intenderci) sarebbe arrivato solamente ancora dopo altri 20 giorni.
LAVORI: i lavori sono proseguiti quasi senza intoppi fino al 2016 e dovranno essere ancora ultimati, sempre per le dichiarazioni del sindaco, da una riasfaltatura complessiva e dall'allargamento della strettoia appena più a valle della frana. Questo avverrà una volta terminati i lavori di Uniacque per il collettamento.
CONSIDERAZIONI FINALI si poteva accelerare se la provincia si fosse assunta fin dall'inizio l'onere della progettazione e dell'appalto dei lavori. Serina del resto ha assunto una società di consulenza non avendo competenze per supportare la progettazione, spendendo soldi per una spesa evitabile. E' vero che i fondi della regione potevano essere destinati solo ai comuni però la gestione degli stessi poteva essere migliore. Insomma, si poteva accelerare e per inesperienza si è navigato a vista per almeno un anno e mezzo.
Prendiamo l'occasione per ringraziare il comitato frana s.p. 27 per il lavoro svolto di protesta e di stimolo nei confronti delle istituzioni. Crediamo che la sua presenza sia stata preziosa per tenere l'attenzione alta da parte di tutti e quindi anche per una più veloce soluzione.