09/11/2023
Dopo un lungo stop, torna la rubrica sul cinema indipendente.
La capacità di PES (“al secolo” Adam Pesapane) sta nel reinventare le relazioni con il reale: reimpostando il normale utilizzo degli oggetti e spostandone il valore d’uso, si passa dal mondo quotidiano ad una dimensione fantastica. La fantasia sta nel vedere in maniera diversa ciò che ci circonda, la genialità consiste spesso nel ribaltare il modo consueto di approcciare alle cose. PES è stato capace- corto dopo corto, “art attack” dopo “art attack” - di creare un suo immaginario, dalla semplicità fanciullesca: del resto, quanti assocerebbero magari una pizza con una fetta mancante a Pac-Man (il riferimento è a Game Over)? PES di sicuro ce l’ha mostrato e per questo è meglio non spoilerare troppo le sorprese delle sue opere, ma al tempo stesso- per quanto si possano descrivere- è sempre interessante vedere la sua resa di certe idee. Quindi, giusto per darvi una sorta di inventario: ecco che il comparire/ lo scomparire di torte diventa un metodo di conto alla rovescia (non a caso, il titolo del film è Cake countdown), un peperone può palpitare come un cuore (My pepper heart); le catene possono sembrare alghe e delle chiavi apparire simili a pesci (perché no?), dando vita così ad un oceano popolato da giunture metalliche (The deep).
Autore: Antonio Moscatiello
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