09/10/2026
... piove con giudizio.
Buon Giorno di Pioggia all'Alpe Selleries.
Non c'è Vento,
piove con calma da ieri, metà pomeriggio.
La temperatura minima della notte è stata di +2°.
Ieri giornata di lento cambiamento.
Pioggia lenta, mista a Neve fradicia.
Tutta la notte.
La temperatura massima della giornata id ieri è stata di +5°.
LE FOTO.
Immagini di martedì scorso, tre giorni fa.
Pierfranco Guillaume, ne è l'autore.
Piccolo, Bello, Omaggio all'Autunno che si è insediato.
"Abbiamo parlato pochissimo, ma meglio che non esserci incontrati",
Grazie Pierfranco.
IL SANTO DEL GIORNO.
Secondo il Calendario Vetus Ordo della Chiesa Cattolica:
San Giovanni Leonardi.
NOTA TECNICA... a volte tardiamo un pochino a rispondere, ma arriviamo sempre. Portate Pazienza e Scriveteci, Avvisateci, Domandateci su [email protected]
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IL FOCOLARE.
I
È notte. Un lampo ad or ad or s’effonde,
e rivela in un gran soffio di neve,
gente che va nè dove sa nè donde.
Vanno. Via via l’immensa ombra li beve.
E quale è solo e quale tien per mano
un altro sè dal calpestìo più breve.
E chi gira per terra l’occhio vano,
e chi lo volge al dubbio d’una voce,
e chi l’inalza verso il ciel lontano,
e chi piange, e chi va muto e feroce.
II
Piangono i più. Passano loro grida
inascoltate: niuno sa ch’è pieno,
intorno a lui, d’altro dolor che grida.
Ma vede ognuno, al guizzo d’un baleno,
una capanna sola nel deserto;
e dice ognuno nel suo cuore: Almeno
riposerò! Dal vagolare incerto
volgono a quella sotto l’aer bruno.
Eccoli tutti avanti l’uscio aperto
della capanna, ove non è nessuno.
III
Sono ignoti tra loro, essi, venuti
dai quattro venti al tacito abituro:
a uno a uno penetrano muti.
Qui non fa così freddo e così scuro!
dicono tra un sospiro ed un singulto;
e si assidono mesti intorno al muro.
E dietro il muro palpita il tumulto
di tutto il cielo, sempre più sonoro:
gemono al buio, l’uno all’altro occulto;
tremano… Un focolare è in mezzo a loro.
IV
Un lampo svela ad or ad or la gente
mesta, seduta, con le braccia in croce,
al focolare in cui non è nïente.
Tremano: in tanto il bàttito veloce
sente l’un cuor dell’altro. Ognuno al fianco
trova un orecchio, trova anche una voce;
e il roseo bimbo è presso il vecchio bianco,
e la pia donna all’uomo: allo straniero
omero ognuno affida il capo stanco,
povero capo stanco di mistero.
V
Ed ecco parla il buon novellatore,
e la sua fola pendula scintilla,
come un’accesa lampada, lunghe ore
sopra i lor capi. Ed ecco ogni pupilla
scopre nel vano focolare il fioco
fioco riverberìo d’una favilla.
Intorno al vano focolare a poco
a poco niuno trema più nè geme
più: sono al caldo; e non li scalda il fuoco,
ma quel loro soave essere insieme.
VI
Sporgono alcuni, con in cuor la calma,
le mani al fuoco: in gesto di preghiera
sembrano tese l’una e l’altra palma.
I giovinetti con letizia intiera
siedon del vano focolare al canto,
a quella fiamma tiepida e non vera.
Le madri, delle mani una soltanto
tendono: l’altra è lì, sopra una testa
bionda. C’è dolce ancora un po’ di pianto,
nella capanna ch’urta la tempesta.
VII
Oh! dolce è l’ombra del comun destino,
al focolare spento. Esce dal tetto
alcuno e va per suo strano cammino;
e la tempesta rompe aspro col petto
maledicendo; e qualche sua parola
giunge a quel mondo placido e soletto,
che veglia insieme; e il nero tempo vola
su le loro soavi anime assorte
nel lungo sogno d’una lenta fola;
mentre all’intorno mormora la morte.
di Giovanni Pascoli.
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Buone Cose.
La Banda del Selleries.
CIAO!