11/02/2024
CALL OF DUTY
Cari Amici ed Amiche, dopo notevoli vicissitudini, alcune drammatiche a carattere personale, ho scoperto il valore proprio dell'amicizia che per me , in alcuni casi, ha assunto il senso della fratellanza. Ne è derivata, fortissima, la volontà di creare una struttura di comunicazione ma soprattuttuo di azione e aggregazione in incontri ed iniziative, pure risolutamente determinate nell'esplicitarsi, che sintetizzi esperienza, voglia di fare maturata in quasi quarantaquattro anni di militanza politica. Una struttura che soprattuttutto ridia voce alle persone di ogni ceto o appartenenza e che, nel frangente di un nuovo ordine mondiale sullo sfondo, evidentemente nemico di comunità ed aggregazione, parli ancora di Umanità, Comunità Solidarietà e Sissidiarietà al servizio di tutti, nessuno escluso. Si chiama Nuove Frontiere ed ha il sapore del famoso motto Kennediano di JFK. Sembra contraddittorio perchè tutti quelli che mi conoscono bene sanno che provengo, milito da sempre in un ambito politico di stampo conservatore che però, con la solita originalità italica, ha fortissime radici nel pensiero sociale se non socialista. L'idea è, non di contrastare il cambiamento ma di governarlo, partendo dal basso cioè dal territorio cioè da noi tutti, agendo, incontrandosi anche a casa, coordinando pensieri e volontà, dal vivo , per strada, come un tempo, non tanto remoto, accadeva nelle sezioni di partito. I social, infatti, debbono essere un mezzo, non un viatico quasi trascendente per la gente mentre invece stanno diventando, soprattutto per i giovani, un abberrante strumento di indirizzo e controllo, un pifferaio che fa suicidare intellettualmente tutti, secondo le più agghiaccianti indicazioni di di quella disciplina, appannaggio dei potenti, che si chiama Ingegneria Sociale. Ho messo in cantiere, secondo la logica arturiana della Tavola Rotonda, una prima piattaforma di incontro su whattsapp che si chiama appunto Nuove Frontiere, aperta a tutti quelli che, dal pensiero di destra a quello di sinistra, vivano una realtà esistenziale di forte disagio, che detestino il pensiero liberal e che vogliono fare e adoperarsi per qualcosa che contrasti in pensieri, parole ed azioni, una burocrazia sempre più arrogante e le ingiustizie nascoste nelle pieghe di un assurdo formalismo post covid ormai consolidato in enti e organizzazioni che dovrebbero invece essere concretamente al pubblico servizio mentre sono assurdamente autoreferenziali, essendo purtroppo lo Stato assente, forse deceduto in una crisi strutturale senza precedenti. L'obiettivo non è parlare dei massimi sistemi, delle ideologie: purtroppo è inutile e dissipativo, eliminate le preferenze nelle elezioni e create di fatto liste bloccate con parlamentari nominati, non eletti, sempre più timorosi dei nuovi padroni che hanno giustiziato la Politica dopo la caduta del muro di Berlino e coerentemente alle decisioni maturate dal famoso incontro sul Panfilo Britannia degli anni '90 tra i potenti della terra. La vera Politica, quella di Einaudi, Fanfani, Berlinguer, Craxi e Almirante , non c'è più. La mia proposta è partire dalle microsituazioni, microdrammi anche del singolo cittadino, dalla difesa dei diritti soprattutto sociali e del quotidiano vivere anzi sopravvivere. La nostra esistenza, il nostro retaggio , di nobili eredi dell'Occidente che fu faro dell'intero progresso umano è, sempre più condizionata,decadente, svilita ed appannaggio antidemocratico di gruppi, persone che da ristretti, occulti ed elitari posti di potere, sfruttano una radicata e spesso nascosta rendita di posizione, iniqua che, depauperando il nostro nostro Popolo, blasonato da tanto nobile passato, di dignità , di benessere ma soprattutto prospettando un futturo abberrante in tutti i compati alimentare, sanitario, industriale ed artiginale, nel nome di spot universali come Green, Sostenibilità e Cancel Culture, creerà nuove sacche di schiavitù ed infelicità del vivere umano. Un abbraccio a tutti, con sincero affetto. Vs Gianfranco Scalabrini