LâAssociazione Culturale Gli Utopisti nasce da un gruppo di persone desiderose di trasmettere la propria passione e le proprie conoscenze del cinema ma, soprattutto, dalla convinzione che questâarte sia un incredibile veicolo di tolleranza e coscienza delle diversitĂ . Lâidea prende vita dopo diverse esperienze di lavoro con ragazzi di alcune scuole medie, con i quali abbiamo creato una troupe e abbiamo realizzato dei mediometraggi; questi lavori ci hanno convinto sempre piĂč di quanto le arti visive e la riscoperta del cinema, anche come atto di narrazione, facciano emergere potenzialitĂ e talenti. Abbiamo preso, via via, coscienza di quanto questi corsi di formazione fossero uno strumento fondamentale nel processo di riappropriazione del territorio in cui si vive, e di quanto aiutassero i ragazzi nel complicato e sempre piĂč competitivo mondo del lavoro, nella preparazione, ma anche nellâorganizzazione pratica del lavoro, rendendoli responsabili e autonomi. Da queste nostre esperienze ha preso vita lâidea di questa associazione, desiderosi di ampliare il nostro lavoro, di aprire i corsi di formazioni a chiunque, indipendentemente da etĂ , sesso, religione, razza⊠con lâutopia che attraverso lâassociazione non ci si limiti a fare dei corsi di formazione di cinema, ma che le arti visivi in generale diventino un mezzo per indirizzare e dare sfogo alle proprie passioni, per creare un luogo in cui imparare a lavorare in equipe, in cui si possano conoscere culture diverse; scopo e utopia dellâassociazione Ăš, infatti, anche creare un cinema multiculturale, lavorando con associazioni di diversi Paesi, attuando degli scambi interculturali per approfondire la conoscenza dei vari Paesi e culture, e rivolgendoci in particolare ai Paesi del Maghreb. CiĂČ a cui aspiriamo Ăš, inoltre, dare particolare importanza alla storia e allâarte dei popoli, con lâintenzione di essere unâassociazione culturale che diventi un punto di riferimento per le produzioni cinematografiche e televisive e per le organizzazioni di troupe in Tunisia, Paese con caratteristiche storiche e architettoniche che provengono anche dalla cultura romana e, dunque, con locations simili allâantica Roma e ideali per le riprese cinematografiche. Il gruppo degli Utopisti si pone come obiettivo la realizzazione di un cinema e di uno spazio dedicato alle arti, che miri a sviluppare una cultura che educhi alla tolleranza, al rispetto e alla considerazione delle differenze come valori, basata sul confronto e sullo scambio; lâassociazione aspira, dunque, a promuovere lo studio del cinema ai portatori di handicap, affinchĂ© non abbiano solo una conoscenza passiva di questâarte, ma diventino protagonisti e soggetti attivi del lavoro di equipe. Grazie allâesperienza acquisita da persone allâinterno dellâassociazione, ci si vuole rivolgere, in particolar modo, a coloro affetti da sordomutismo, lavorando anche con la lingua LIS, cosicchĂ© si possa compiere un piccolo passo nel far conoscere questa lingua e nella lotta contro le discriminazioni. Gli Utopisti, nella convinzione che lâincontro con lâAltro possa essere utile nel processo di comprensione e di cambiamento, si prefiggono, inoltre, di sensibilizzare verso la violenza di genere, rifondando una grammatica cinematografica femminile e femminista, cosĂŹ da contrastare il linguaggio e il pensiero maschile che hanno profondamente condizionato il pensiero e lâimmaginario. LâAssociazione si pone come obiettivo anche la realizzazione di corsi di formazione di cinema indirizzati a docenti, cosicchĂ© lo studio delle materie cinematografiche sia sempre piĂč presente nelle scuole e i giovani possano ritornare a scoprire il piacere della visione filmica. Si intende, inoltre, dare vita a festival cinematografici, concorsi di corti e mediometraggi, ma anche di sceneggiature e testi scritti, mostre fotografiche e di pittura, affinchĂ© sempre piĂč lâAssociazione possa diventare un luogo di comunicazione, confronto e scambio culturale e uno stimolo per accrescere la fruizione della cultura cinematografica. La nostra convinzione, seppur basata su esperienze limitate, Ăš che la cultura, le arti visive, e la forza delle immagini siano un mezzo determinante nellâabbattimento di quelle che Jean Renoir chiamava âfrontiere verticali e orizzontaliâ, i confini tra gli Stati e la divisione per differenze di classe, religione, costumi, pregiudizi razzialiâŠ; gli Utopisti non Ăš altro, in fondo, che un gruppo di persone convinte che la realizzazione di un cinema e di un mondo interculturale sia possibile.