IPAB IRAS Roma Capitale

IPAB IRAS Roma Capitale Istituti Riuniti di Assistenza Sociale Roma Capitale In tale contesto nel 2009 è stata accreditata dal Comune di Roma la Casa di Riposo “Santa Eufemia”.

L’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza denominata “Istituti Riuniti di Assistenza Sociale – Roma Capitale” ha sede nella Città di Roma e trae la sua origine dalla fusione delle seguenti Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza:

A – ASILO DELLA PATRIA

Durante la Prima Guerra Mondiale, il Comitato Romano di Organizzazione Civile, presieduto dal Pro Sindaco del Comune di Roma S

enatore Adolfo Apolloni, decise, per aiutare ed alleviare situazioni particolarmente disagiate di figlioli di molti soldati partiti per il fronte, di dare vita ad una struttura chiamata Asilo della Patria, per accogliere, nutrire, educare ed istruire minori in stato di particolare bisogno, figli di molti soldati lontani per difendere la Patria. Finita la guerra, viste le gravi situazioni famigliari di molti minori per la morte di uno od entrambi i genitori a causa della guerra e della epidemia di spagnola, venne deciso di consolidare l’Asilo della Patria, che nel 1920 venne eretto in Ente Morale affinché continuasse – quale IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) – a svolgere l’attività istituzionale, di assistenza pubblica a minori riconosciuti dalle autorità socio-sanitarie in stato di bisogno socio-economico-familiare. Dal 2001, nell’ambito di un processo di trasformazione patrimoniale avviato dall’Ente, l’Istituzione ha dato vita alla comunità residenziale di accoglienza di tipo familiare per n. 8 adolescenti. B – CONSERVATORIO DI SANTA EUFEMIA

Il Conservatorio di Santa Eufemia istituito in Roma sotto il nome delle “Zitelle Sperse” da due parroci della Città, Don Giovanni Battista Bellobono e Don Paolo Ciccio nell’anno 1585 ed ampliato in seguito ad elargizioni e lasciti di benefattori, ha per iscopo di accogliere, qualora ne abbia i mezzi disponibili, le fanciulle povere, anche non legittime, orfane, di onesta vita e prive di appoggio, ricoverarle, mantenerle, educarle, istruirle e renderle atte all’esercizio di una professione conveniente alla loro educazione;

A seguito delle modifiche statutarie introdotte nel 1997, il Conservatorio, inoltre, nei limiti delle proprie disponibilità economiche e strutturali, assiste persone anziane, persone adulte e minori, in stato di bisogno, nonché soggetti a rischio, attraverso ospitalità e servizi residenziali; interventi di prevenzione ed iniziative di tipo educativo, culturale, ricreativo e di utilizzazione del tempo libero, nonché interventi di assistenza economica, domiciliare e personale, servizi vacanza e iniziative di promozione sociale. C – CONSERVATORIO DI SANTA CATERINA DELLA ROSA

Il Conservatorio Santa Caterina della Rosa fu fondato tra il gennaio 1560 e il dicembre 1564, in concomitanza con la riedificazione della Chiesa di Santa Caterina dei Funari ad opera del Cardinal Federico Cesi. Come si legge nella Bolla di Pio IV, il Conservatorio era destinato a “zitelle figliole per lo più di cortigiane o di donne di mala vita e persone di estrema povertà, le quali o per la poca cura dè loro partenti o per l’angustie della povertà, o per lo malo esempio domestico delle loro madri impure, facilmente poteva scapitare dell’onestà”. Scopo del Conservatorio era, dunque, eliminare la prostituzione tra le ragazze romane in età compresa fra i dieci e i dodici anni;nella Roma cinquecentesca la prostituzione era diventata, infatti, un fenomeno dilagante. L’assegnazione della Chiesa al Conservatorio avvenne ad opera di Paolo IV e dipese dal fatto che Santa Caterina era Patrona delle donne giovani e nubili. In realtà il Conservatorio deriva dalla “Compagnia delle Vergini Miserabili” fondata da Sant’Ignazio di Loyola tra la fine del 1538 e i primi mesi del 1541, periodo in cui visse nei pressi della Chiesa di Santa Caterina dei Funari, e approvata da Paolo III con Bolla papale nel 1543. Il Conservatorio fu ampliato dal Cardinale Antonio Barberini, che ne affidò la direzione alle suore Agostiniane, le quali vi rimasero fino al 1915, con la rendita della tenuta di Castel di Leva. I ricordi lasciati dalle suore sono pochi, se si escludono le grate del coro e la ruota per deporvi il calice e i paramenti del celebrante. Dal 1915 vi subentrarono le suore del Preziosissimo Sangue che l’abitarono fino al 1936. Nel frattempo a seguito dell’unione di Roma con il Regno d’Italia, con R.D. 30 marzo 1876 venne riformata l’Amministrazione del Conservatorio, affidata ad una Commissione amministratrice di 3 componenti, tutti eletti dal Consiglio Comunale di Roma. Nel 1878 il Conservatorio si dotò di un nuovo Statuto che prevedeva quale finalità “la beneficenza per fanciulle orfane di civile famiglia, caduta in povertà di fortuna e la istruzione e la educazione loro e di altre fanciulle di condizione civile”. Con la Legge n. 6972 del 1890 – cosiddetta Legge Crispi – il Conservatorio,che si configurava come Opera Pia, venne riconosciuto come I.P.A.B. – Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza. Nel 1939 veniva inaugurata la nuova sede del Conservatorio, sita nel Quartiere Prenestino, dotata di tutti i moderni servizi (cinema, palestra, laboratori, giardino ed orto etc.) e in grado di accogliere oltre 200 fanciulle, con annesse Scuola Elementare, Media e Istituto Magistrale. A partire dagli anni ’70, in seguito al mutato contesto sociale, i locali verranno locati al Comune di Roma ad uso scolastico e poi alienati all’Ausl Rm C. L’assistenza diretta sotto forma di collegio-convitto, dopo un primo trasferimento in una sede sita in Via Cortina d’Ampezzo 269, cesserà definitivamente negli anni 78-79. Negli anni ’80 il Conservatorio attiverà in sua vece dei servizi di accoglienza residenziale di tipo familiare in appartamenti di civile abitazione di proprietà dell’Ente, rivolgendo in particolare la propria attività alla prima infanzia.

Al Centro Polifunzionale S.Eufemia i festeggiamenti per l’ospite più anziana che compie oggi  #100 anni! Alla signora Di...
16/11/2018

Al Centro Polifunzionale S.Eufemia i festeggiamenti per l’ospite più anziana che compie oggi #100 anni! Alla signora Dimma sono pervenuti gli auguri della Sindaca Virginia Raggi, dell’Assessore Laura Baldassarre e di tutti gli organi politici del Municipio Roma II con la presenza della Presidente Francesca Del Bello e dell’Assessore Cecilia D’Elia accolti dal Commissario dell’IPAB IRAS Roma Capitale, Gianni del Prete.
Insieme alla signora Dimma, festeggia i suoi 27 anni Bruno Sismondi con tutta la squadra del Montespaccato Calcio accompagnata dall’IPAB Asilo Savoia e dal Presidente Massimiliano Monnanni

12/11/2018

Il Cinema America racconta la storia del Villino Crespi.

12/11/2018

Una piccola produzione del “Piccolo Cinema America”, la nota realtà trasteverina che oramai da cinque anni anima le notti estive romane, per raccontare la storia del “Villino...

«Che effetto tornare qui dopo tanti anni, mi ricordo benissimo la prima volta che sono venuto, è ancora tutto uguale. In...
02/11/2018

«Che effetto tornare qui dopo tanti anni, mi ricordo benissimo la prima volta che sono venuto, è ancora tutto uguale. Incredibile, è così affascinante questo villino per noi registi!». Così Dario Argento in una serata speciale organizzata al Villino Crespi, a Roma, nella sede degli Istituti Riuniti di Assistenza Sociale che, con il commissario Giovanni Del Prete, e da un’idea del Presidente dell’IPAB Asilo Savoia, Massimiliano Monnanni, hanno aperto le porte all’associazione Piccolo Cinema America.

«Buon Halloween a tutti! Sono tanto felice di essere qui e di essere con i ragazzi del Cinema America. Sono felice di collaborare con loro, diffondere il cinema in questa città...

01/11/2018
Al Villino è tutto pronto
31/10/2018

Al Villino è tutto pronto

Alcuni dei film in cui compare il Villino Crespi4 mosche di velluto grigio (1971) - Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978...
29/10/2018

Alcuni dei film in cui compare il Villino Crespi

4 mosche di velluto grigio (1971) - Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978) - Antropophagus (1980) - Pierino colpisce ancora (1982) - Sballato, gasato, completamente fuso (1982) - Occhio, malocchio, prezzemolo e fi*****io (1983) - Ferragosto OK (1986) • Altri film non compresi nelle tavole e di cui trovate le immagini qui sotto: Crimen (1960) - La cuccagna (1962) - Rocambole (1963) - Il segreto del vestito rosso (1964) - Il giardino dei Finzi-Contini (1970) - Lisa e il diavolo (1972) - Il bacio (1974) - Uomini duri (1974) - La polizia interviene: ordine di uccidere (1975) - Il prefetto di ferro (1977) - Spia - Il caso Philby (1977) - Al di là del bene e del male (1977) - La svastica nel ventre (1977) - La malavita attacca... la polizia risponde (1978) - Indagine su un delitto perfetto(1978) - Gardenia, il giustiziere della mala (1979) - Liquirizia (1979) - Buone notizie (1979) - Mia moglie è una strega (1980) - Mia moglie torna a scuola (1981) - Crema, cioccolata e pa... prika (1981) - L'assistente sociale tutta pepe... e tutta sale (1981) - Morte in vaticano (1982) - La sconosciuta (1982) - C'era una volta in America(1984) - E' arrivato mio fratello (1985) - I ragazzi di via Panisperna (1988) - Alcune signore per bene (1990) - Sette criminali e un bassotto (1992) i film che, secondo una recente ricerca d'archivio, contengono scene in cui è visibile Villino Crespi: Romanticismo (1950) • Il rosso segno della follia (1970) • La ragazza alla pari (1976) • Difficile morire (1977) • The lucky star (1980) • La salamandra (1981) • Mignon è partita (1988) • Solo (1989) • Quel treno da Vienna (1989) • Se non avessi l'amore (1990) • Chicken park (1994) • La famiglia Ricordi (1995)

IL VILLINO CRESPI FA PARTE DEI LUOGHI COMUNI DEL CINEMA ITALIANO, ovvero di quelle location pluriutilizzate dal nostro cinema (di genere e non).

La prima identificazione di questo villino nella storia davinottica risale a quando si discusse delle location di Antropophagus. Qualcuno, in giro per il web, aveva già notato che la villa in cui si sviluppava il drammatico finale di questo film era stata ambientata in questo villa di via Guattani a Roma. Lo segnalammo anche noi, aggiungemmo qualche fotogramma dimostrativo e lo passammo in archivio come le migliaia di altre location presenti sul Davinotti.
Qualche tempo dopo, tuttavia, Markus, dopo che la prima segnalazione l'aveva fatta Herrkinski, ne ravvisò la presenza anche in un uno dei tanti Pierini di Alvaro Vitali. In Pierino colpisce ancora infatti, il collegio dove il ragazzaccio viene spedito a studiare è sempre Villa Crespi. Poco dopo riecco la villa comparire di nuovo grazie ancora a Markus, che la identificò pure in un tardo vacanziero come Ferragosto OK, dove la location diventa la sede di un convento. A questo punto il caso cominciava a farsi scottante, e quando Andygx lo identificò non senza una certa difficoltà come Villa Rapidi (dove era stato segregato il killer del film in passato) all’interno di 4 mosche di velluto grigio, l’ombra dello speciale cominciava già a delinearsi inevitabilmente all’orizzonte. Fu però con lo scoprire che gli interni della villa erano stati quasi più usati dei suoi esterni che lo speciale si rese immediatamente necessario. Ma lasciamo che sia Andygx a spiegarci in due parole un po’ di storia:

LA NASCITA DI VILLA CRESPI
"La zona di Roma che si estende fra Via Nomentana, Piazza Bolognaed il Policlinico Umberto I è uno dei primi quartieri ufficialmente istituiti a Roma. Siamo nei primi del '900 ed in quest'area vengono edificati numerosi villini borghesi e signorili palazzotti. Fra questi anche Villa Crespi, sita in Via Giuseppe Antonio Guattani 17, non lontano dal parco di Villa Torlonia.
L'area su cui sorge era originariamente più estesa e comprendeva anche l'adiacente Villa Mirafiori (oggi sede della Facoltà di Filosofia dell'Universià "La Sapienza").
L'elegante edificio Liberty, circondato da un piccolo parco, fu costruito nel 1908 dal Commendator Domenico Crespi. Nel 1937 diventa sede del "Conservatorio di Sant'Eufemia", un'opera assistenziale religiosa nata nel '500 per aiutare gli orfanelli e che svolgeva anche la funzione di Conservatorio. Il Conservatorio di Santa Eufemia istituito in Roma sotto il nome delle “Zitelle Sperse” da due parroci della Città, Don Giovanni Battista Bellobono e Don Paolo Ciccio nell’anno 1585 ed ampliato in seguito ad elargizioni e lasciti di benefattori, ha per scopo di accogliere, qualora ne abbia i mezzi disponibili, le fanciulle povere, anche non legittime, orfane, di onesta vita e prive di appoggio, ricoverarle, mantenerle, educarle, istruirle e renderle atte all’esercizio di una professione conveniente alla loro educazione;
A seguito delle modifiche statutarie introdotte nel 1997, il Conservatorio, inoltre, nei limiti delle proprie disponibilità economiche e strutturali, assiste persone anziane, persone adulte e minori, in stato di bisogno, nonché soggetti a rischio, attraverso ospitalità e servizi residenziali; interventi di prevenzione ed iniziative di tipo educativo, culturale, ricreativo e di utilizzazione del tempo libero, nonché interventi di assistenza economica, domiciliare e personale, servizi vacanza e iniziative di promozione sociale.
In tale contesto nel 2009 è stata accreditata dal Comune di Roma la Casa di Riposo “Santa Eufemia”.

L’EDIFICIO
L'ingresso dell'edificio, arretrato rispetto al fronte stradale di Via Guattani, all'interno di un piccolo giardino preceduto da un imponente cancello in ferro battuto, è caratterizzato dal porticato ad arco, con una terrazza sovrastante che ripara anche la rampa d'accesso usata un tempo dalle carrozze. Rispetto agli altri villini coevi del quartiere è particolare la rientranza centrale sulla facciata (appena sopra il porticato balconato d'ingresso) che la rende piuttosto simile alla, a noi ben nota, Villa Parisi a Frascati.
Come detto, gli esterni della villa si vedono in molti film e sono ormai a noi facilmente riconoscibili. In Ferragosto OK, in particolare, l’auto dei protagonisti accede alla villa da Via Guattani mostrandoci bene anche cosa si vede dalla parte opposta della strada, mentre è curiosa la vista che si ha in A tutte le auto della polizia: nel film la giovane Fiorella va a scuola in un edificio molto vicino alla villa, e per entrare nel cortile dello stesso dal cancello di via Nibby 22ci lascia intravedere sullo sfondo, inconfondibile, la sagoma della più lontana Villa Crespi. La porzione inquadrata dell’edificio è quasi sempre la facciata principale, ma càpita che anche zone meno battute facciano la loro comparsa in scena. Ad esempio il finale di Antropophagus ambienta la celebre scena antropofagica nella parte posteriore, quella che dà su via De Rossi.

GLI INTERNI
Gli interni, perfettamente in stile con gli esterni Liberty, presentano pareti con fregi e decorazioni, stucchi ed arazzi. L'arredamento, molto sfarzoso, prevede busti di marmo ornamentali, candelabri e specchiere d'epoca. L'androne d'ingresso, quasi sempre sfruttato nei vari film, è riconoscibilissimo dal portone con sinuosa intelaiatura in legno che riprende gli elementi curvilinei della facciata; sul fondo di quest'ambiente uno scalone da accesso ai piani superiori.
Ecco come Andygx spiega come avvenne la “scoperta” degli interni della villa:
La curiosità per gli interni del Villino Crespi nasce circa un anno fa, quando, a caccia delle location dei film Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978) e Occhio, malocchio, prezzemolo e fi*****io (1983), era curiosamente saltato fuori un ambiente interno comune: si trattava di uno scalone in legno con un busto di marmo sulla finestra in cima ai gradini e un sottoscala con una porticina. Nel film del 1983, il mago Gran Gaspar (Johnny Dorelli) entrava in un palazzo chiamato da una strega (Paola Borboni); gli esterni di quel palazzo erano quelli di Palazzo Altieri ad Oriolo Romano, ma gli interni sembravano non essere coerenti con la facciata: in particolare non tornava la forma del portone d'ingresso.
Più di recente ho avuto modo di ritrovare quegli stessi interni in un film con Abatantuono e la Fenech: Sballato, gasato, completamente fuso (1982), dove essi rappresentavano gli interni della casa del regista horror Brian De Pino (Mauro di Francesco). In questa pellicola il portone d'ingresso era inquadrato anche da fuori ma l'inquadratura era in notturna e non dava la possibilità di riconoscere il particolare porticato d'ingresso dell'edificio in Via Guattani.
La soluzione dell'enigma è arrivata inaspettatamente durante l'individuazione delle location di Pierino colpisce ancora, film del 1982 con Alvaro Vitali. In questa pellicola, come detto, il valente Markus aveva già identificato il villino negli esterni. Ora, in una scena Pierino, accompagnato in collegio da suo padre (Enzo Liberti), entra nell'edificio e, dopo aver percorso un ampio androne, arriva al tanto agognato scalone comune a tutte le pellicole. Era la prova che gli interni di Villa Crespi corrispondevano proprio agli interni che da tempo stavo cercando!

• Film compresi nelle tavole e in cui compare la villa:
4 mosche di velluto grigio (1971) - Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978) - Antropophagus (1980) - Pierino colpisce ancora (1982) - Sballato, gasato, completamente fuso (1982) - Occhio, malocchio, prezzemolo e fi*****io (1983) - Ferragosto OK (1986)

• Altri film non compresi nelle tavole e di cui trovate le immagini qui sotto:
Crimen (1960) - La cuccagna (1962) - Rocambole (1963) - Il segreto del vestito rosso (1964) - Il giardino dei Finzi-Contini (1970) - Lisa e il diavolo (1972) - Il bacio (1974) - Uomini duri (1974) - La polizia interviene: ordine di uccidere (1975) - Il prefetto di ferro (1977) - Spia - Il caso Philby (1977) - Al di là del bene e del male (1977) - La svastica nel ventre (1977) - La malavita attacca... la polizia risponde (1978) - Indagine su un delitto perfetto(1978) - Gardenia, il giustiziere della mala (1979) - Liquirizia (1979) - Buone notizie (1979) - Mia moglie è una strega (1980) - Mia moglie torna a scuola (1981) - Crema, cioccolata e pa... prika (1981) - L'assistente sociale tutta pepe... e tutta sale (1981) - Morte in vaticano (1982) - La sconosciuta (1982) - C'era una volta in America(1984) - E' arrivato mio fratello (1985) - I ragazzi di via Panisperna (1988) - Alcune signore per bene (1990) - Sette criminali e un bassotto (1992)

i film che, secondo una recente ricerca d'archivio, contengono scene in cui è visibile Villino Crespi:

Romanticismo (1950) • Il rosso segno della follia (1970) • La ragazza alla pari (1976) • Difficile morire (1977) • The lucky star (1980) • La salamandra (1981) • Mignon è partita (1988) • Solo (1989) • Quel treno da Vienna (1989) • Se non avessi l'amore (1990) • Chicken park (1994) • La famiglia Ricordi (1995)

Si ringrazia l'Associazione I ragazzi del Cinema America per l'organizzazione dell'evento
29/10/2018

Si ringrazia l'Associazione I ragazzi del Cinema America per l'organizzazione dell'evento

Da “C’era una volta in America” di Sergio Leone a “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio De Sica, passando per il finale di “Antropophagus” di Joe D'Amato, “Buone notizie” di Elio Petri, “La famiglia ricordi” di Mauro Bolognini e “Pierino colpisce ancora” di Alvaro Vitali, il Villi...

04/05/2018

Anche oggi per le della con il nostro Kevin , una iniziativa di IPAB Asilo Savoia nell’ambito del programma

18/04/2018

Indirizzo

Via Giuseppe Antonio Guattani 17
Rome
00161

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390644234230

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