11/02/2026
Un tema doloroso quello affrontato da Gelormini nel suo "la gioia" per traslare sul grande schermo una storia di recente cronaca giudiziaria. Gloria Rosboch fu brutalmente assassinata da chi aveva aiutato. Insegnante di lingua francese. Di mezza età, convivente ancora con gli anziani genitori credeva di aver incontrato finalmente l'amore e le aveva aperto il cuore. Quel desiderio che non aveva mai conosciuto per timidezza ma anche per l' educazione ricevuta un po' rigida e molto cattolica irrompe come un vento estivo che d' improvviso spalanca tutte le porte che sono rimaste socchiuse.
Continua la recensione di Virna Castiglioni
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