APS Anna Magnani Roma

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APS Anna Magnani Roma Promozione Sociale per mezzo di Cinema e Teatro

Scopri di più su www.apsannamagnani.it Sofferenza, rinascita e voglia di riscatto.

Nasce oggi, 22 Marzo 2021, il Cineclub Romano “Anna Magnani” dedicato alla sua memoria. Sessantacinque anni fa fu lei a vincere il primo Oscar assegnato ad un’attrice non di madrelingua inglese.

“Perché sia ancora d’esempio la sua straordinaria potenza non solo interpretativa ma anche umana, a nuove generazioni che come lei contano solo sule proprie forze e sulla determinazione.”

Con queste parole Margherita Caravello, presenta il neonato Cineclub romano di cui è presidente. Patrocinato dalla Federazione Italiana dei Cineclub, inaugura la sua prima stagione all’insegna della formazione e del confronto tra giovani realtà impegnate a vivere e raccontare il vero che ci circonda attraverso lo strumento cinematografico con una sensibilità d’artista che colga la bellezza del quotidiano e la restituisca con partecipazione e condivisione di suggestioni innovative e poetiche. Anna Magnani è stata il neorealismo, è stata Mamma Roma ed è stata Bellissima. Anna Magnani, con Roma città aperta, è diventata il volto dell’Italia che torna a sognare, simbolo di un’ arte necessaria. Ecco perché oggi, in piena recessione economica e culturale, rieducare lo sguardo alla bellezza risulta di fondamentale importanza: il Cineclub Fedic Roma “Anna Magnani” inaugura le sue attività di formazione e produzione malgrado l’impossibilità di un incontro dal vivo sfruttando le piattaforme social al fine di creare un grande spazio virtuale di confronto e cooperazione. Fin dalla sua nascita, il Cineclub capitolino, attraverso una interazione dapprima virtuale sulla pagina Facebook Cineclub Roma Anna Magnani – Fedic propone una serie di appuntamenti imperdibili in collaborazione con la Federazione Nazionale e con personaggi di spicco del panorama artistico contemporaneo come, per citarne alcuni, Antonio Nobili, affermato autore di poesia e di teatro, attore, pedagogo, formatore, regista del capolavoro “Dio arriverà all’alba, omaggio ad Alda Merini”, e Adriano Giotti, regista della scuola Holden e candidato ai David nel 2017, impegnato nel cinema d’essai con un linguaggio innovativo e sempre attento alle fratture dell’esistenza e ai suoi imprevedibili snodi. Saranno proprio loro a inaugurare le attività del Cineclub con due percorsi di formazione rivolti rispettivamente all’interpretazione per il cinema del linguaggio femminile e alla scrittura autobiografica di una sceneggiatura.

È ufficiale! 📢 Da quest'anno FEDIC Fusion entra nel programma   della   di  Un pomeriggio tra Autori FEDIC, FEDIC Scuole...
20/09/2026

È ufficiale!

📢 Da quest'anno FEDIC Fusion entra nel programma della di

Un pomeriggio tra Autori FEDIC, FEDIC Scuole e FEDIC per il Sociale — idee, sguardi e storie indipendenti che si incontrano e si confrontano.

Proiezioni, interviste e due premi a due sguardi profondamente acuti sul cinema italiano:

🏆 Obiettivo sul Femminile a Tilde Corsi
🏆 Premio alla Carriera a Silvano Agosti

📅 Venerdì 16 ottobre, 15:30–18:00
📍 Cinema Azzurro Scipioni, Roma

Ingresso gratuito.
Vi aspettiamo!

📢 FEDIC Fusion entra nel programma   della   di  Un pomeriggio tra Autori FEDIC, FEDIC Scuole e FEDIC per il Sociale — i...
19/09/2026

📢 FEDIC Fusion entra nel programma della di

Un pomeriggio tra Autori FEDIC, FEDIC Scuole e FEDIC per il Sociale — idee, sguardi e storie indipendenti che si incontrano e si confrontano.

Proiezioni, interviste e due premi a due sguardi profondamente acuti sul cinema italiano:

🏆 Obiettivo sul Femminile a Tilde Corsi
🏆 Premio alla Carriera a Silvano Agosti

📅 Venerdì 16 ottobre, 15:30–18:00
📍 Cinema Azzurro Scipioni, Roma

Ingresso gratuito.
Vi aspettiamo!

FEDIC - Federazione Italiana dei Cineclub

29/08/2026

Dino quando non si fa i fatti suoi poi perde l'autobus.

Prima prova di Leonardo Sbragia nei panni di Dino. No, nei panni di Perla, ma nel ruolo di Dino.

cambia forma
Da ottobre 2026
Scopri di più sul sito al link in bio.

«"Ci ha colpito il silenzio in sala durante la rappresentazione... I detenuti sono stati rapiti dal vostro lavoro! Il se...
26/08/2026

«"Ci ha colpito il silenzio in sala durante la rappresentazione... I detenuti sono stati rapiti dal vostro lavoro! Il senso dei contenuti ha raggiunto molte teste e molti cuori".

Questa testimonianza dalla Responsabile Educativa di una Casa Circondariale racchiude l'anima del nostro lavoro. Entriamo nei contesti di vulnerabilità e usiamo l'arte come laboratorio di complessità sociale.

Stiamo per tornare in sala prove con una nuova edizione di Un caffè con Alda Merini: l'inizio della storia!

Tenetevi pronti🎭

Se vuoi proporre le nostre produzioni in una struttura
o associazione del tuo territorio, scrivici a [email protected]

📖 "Siete stati in grado di catturare gli occhi e le menti di duecento ragazzi che ovunque hanno la testa, tranne che in ...
24/08/2026

📖 "Siete stati in grado di catturare gli occhi e le menti di duecento ragazzi che ovunque hanno la testa, tranne che in temi tanto profondi e 'alti'. Avete offerto una mattina di scuola davvero diversa, formativa ed educativa."

Parole di un Dirigente Scolastico, non nostre. E sono proprio queste lettere a ricordarci perché, come APS Anna Magnani, continuiamo a crederci.

Portare il teatro nelle scuole superiori e nelle università non è solo "fare uno spettacolo": è trasformare la scena in uno strumento di sensibilizzazione sociale e crescita emotiva. Un'ora in cui duecento ragazzi iniziano a guardarsi dentro.

La tournée autunnale si sta delineando proprio in queste ore, prima del nostro rientro in sala prove. 🎭

Insegni in una Scuola Secondaria?
Contattaci ora! Stiamo organizzando il calendario delle matinée autunnali 2026

📲 Elisa Picotti — 391 452 2243 (anche WhatsApp)
✉️ [email protected]

Alda Merini aveva un rapporto speciale con il caffè. Scendeva in strada e se ne andava a piedi lungo il suo Naviglio ver...
23/08/2026

Alda Merini aveva un rapporto speciale con il caffè. Scendeva in strada e se ne andava a piedi lungo il suo Naviglio verso il bar Charlie o il bar libreria Chimera. Lì tutti la conoscevano, le offrivano una sigaretta e si fermavano a parlare. Molte delle sue opere sono nate proprio tra quei tavolini, scritte sul retro di volantini o su tovaglioli di carta, tra macchie di caffè e di rossetto. Il nostro spettacolo Un caffè con Alda Merini: l'inizio della storia nasce da qui.

Se hai vissuto questo spettacolo con noi, raccontaci nei commenti cosa ti è rimasto impresso❤️

📝 "Un nastro di pensieri" — la recensione di Tiziana Lavaggi su "La Fine — Dentro Sibilla Aleramo"Un nastro di raso avvo...
16/08/2026

📝 "Un nastro di pensieri" — la recensione di Tiziana Lavaggi su "La Fine — Dentro Sibilla Aleramo"

Un nastro di raso avvolge i manoscritti di Sibilla: è lo stesso lungo nastro che aveva raccolto i suoi capelli, da bambina, quando la mamma la pettinava e che, inevitabilmente, scivolava via subito, sospinto dalla chioma vivace. Già allora dal corpo si sprigionava un anelito di libertà e la voglia di sfuggire alle odiose consuetudini. Non c’era spazio per le convenzioni asfissianti bensì per il gusto della scoperta e per le scelte coraggiose. Questa forza naturale aveva accompagnato Sibilla per tutta la vita , ma era ormai giunto il momento di fare i conti col passato. Così Sibilla, con l’aiuto del palcoscenico e di una madre immaginata che riemerge da un passato tragico, può disvelarsi e mostrarsi come una donna vulnerabile, a volte smarrita, ma reattiva, visionaria, appassionata e inquieta.
La storia di Sibilla è il racconto dell’emancipazione, non solo di una donna, ben quaranta anni prima del suffragio femminile in Italia , ma anche di un essere umano che rivendica la propria libertà intellettuale e dispiega tutte le energie nell’intento di affermare, con le proprie scelte, talvolta dolorose, il proprio diritto di conoscere pienamente la vita e l’amore.
La narrazione e la rappresentazione scenica sono dense di linguaggi e simbolismi accompagnate da una raffinata ricostruzione d’ambiente. L’interpretazione, dal canto suo, sottolinea, con maturo professionismo, il flusso dei pensieri di Sibilla e di sua madre immaginata come in un gioco di specchi.

Ieri sera ha debuttato "La Fine — Dentro Sibilla Aleramo", sotto il cielo stellato di La Cappucciniana.Una storia nata d...
14/08/2026

Ieri sera ha debuttato "La Fine — Dentro Sibilla Aleramo", sotto il cielo stellato di La Cappucciniana.

Una storia nata da mesi di studio e scrittura, portata in scena per la prima volta nel 150° anniversario della nascita di Sibilla Aleramo — e accolta da un pubblico che ci ha davvero commosso.

Grazie a chi ha creduto in questo progetto fin dall'inizio, a chi ci ha aperto le porte di questo spazio, a chi ha diffuso, condiviso, prenotato — e naturalmente a chi ieri sera era seduto in platea con noi.

Un grazie speciale anche a Gianluca Ghinolfi per aver immortalato questi momenti con i suoi splendidi scatti.

Questo è solo l'inizio di questo viaggio.
Vi terremo aggiornati sulle prossime tappe!

Testo e regia di Elisa Picotti
con Margherita Caravello e Letizia Persini
Audio e luci Giacomo Di Biasio
Una produzione APS Anna Magnani Roma

Indirizzo

Rome

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