Cinema Rosebud - Reggio Emilia

Cinema Rosebud - Reggio Emilia 20 maggio 1984
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La pagina è gestita dall’Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia e viene aggiornata con la programmazione del Rosebud e con notizie relative al mondo del cinema e della cultura.

Siamo felicissimi di aggiornarvi sull'edizione 2026 di Accadde Domani ideata dall'Ufficio Cinema in collaborazione con  ...
03/06/2026

Siamo felicissimi di aggiornarvi sull'edizione 2026 di Accadde Domani ideata dall'Ufficio Cinema in collaborazione con Fice Emilia Romagna in Arena Stalloni - Reggio Emilia . Partiremo il 12 giugno alle ore 20,45 con Giulia Innocenzi (giornalista e produttrice) che ci presenterà il film THE SEA di Shai Carmeli Pollak

PIF

The Sea mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi. La sua vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale agli Oscar 2026 hanno scatenato una reazione durissima del governo: il ministro israeliano della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica. The Sea è un film che ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”.

Perché vederlo ora. Perché Gaza è ancora un’emergenza umanitaria: anche nei periodi di tregua o riduzione delle ostilità, restano criticità enormi su accesso agli aiuti, sicurezza dei civili, continuità delle cure, protezione degli operatori umanitari e possibilità reale di ricostruire una vita quotidiana. The Sea racconta tutto con la forza di una storia essenziale: un bambino di 12 anni che sogna di vedere il mare – a un’ora di distanza, eppure irraggiungibile – e un padre che lo cerca rischiando tutto. È un film che non “spiega” il conflitto: lo fa sentire, mettendo lo spettatore davanti a ciò che spesso resta fuori campo: l’infanzia, la dignità, la paura, la distanza tra normalità e realtà.

In caso di pioggia la proiezione avrà luogo al Cinema Rosebud.
In arrivo altre sorprese (una quella di Pif la vedete annunciata nel manifesto di rassegna).

Ecco il testo del monologo con cui Paola Cortellesi, attrice e regista del capolavoro “C’è ancora domani”, ha commosso i...
03/06/2026

Ecco il testo del monologo con cui Paola Cortellesi, attrice e regista del capolavoro “C’è ancora domani”, ha commosso i presenti alla festa per gli ottant’anni della Repubblica in piazza del Quirinale e gli spettatori di RaiUno in tv:

Ottant’anni fa nasceva la Repubblica Italiana.

Nacque dalla lotta partigiana degli uomini e delle donne della resistenza. Nacque da una scheda piegata in una cabina elettorale, da un gesto semplice e insieme rivoluzionario; dal voto di un popolo che usciva stremato dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e dal lutto. E nacque, per la prima volta, anche dal voto delle donne.

Dopo aver potuto esprimere la loro preferenza nelle elezioni amministrative di marzo, il 2 e 3 giugno del 1946 le italiane entrarono nei seggi per partecipare a pieno titolo alla scelta tra Monarchia e Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente. Finalmente, almeno li dentro, la loro voce aveva lo stesso peso di quella di chiunque altro.

Prima di quel momento, la maggior parte delle donne italiane era cresciuta dentro un’idea precisa di subordinazione e obbedienza. Sotto il regime fascista le donne non erano soltanto escluse dalla vita pubblica ma furono progressivamente ricondotte, anche per legge, a un unico ruolo considerato “naturale”: moglie, madre, custode del focolare.

La propaganda fascista celebrava la maternità come missione patriottica: dare figli alla nazione. Ma dietro quella retorica c’era un progetto preciso di limitazione dell’autonomia femminile.

Alle donne fu proibito di dirigere scuole medie e superiori di Insegnare materie considerate di alto profilo come filosofia e storia nei licei. l’istruzione di bambine e ragazze fu orientata verso “lavori donneschi” ovvero, mansioni domestiche.

Gli studi superiori e le professioni intellettuali venivano altamente sconsigliati, E nel caso in cui una studentessa avesse avuto l’arroganza di proseguire gli studi avrebbe comunque trovato tasse universitarie raddoppiate rispetto a quelle degli studenti.

Accanto alle norme, anche gli scritti ideologici del tempo teorizzavano la subordinazione femminile. In questi passaggi del volume “Politica della famiglia” del 1938, scritto dall’economista fascista Ferdinando Loffredo, affiora, a voler pensar male, un certo pregiudizio misogino, seppur velatamente accennato tra le righe:

«La indiscutibile minor intelligenza della donna ha impedito di comprendere che la maggiore soddisfazione può essere da essa provata solo nella famiglia»

E ancora:

«Il lavoro femminile crea nel contempo due danni: la mascolinizzazione della donna e l’aumento della disoccupazione maschile.»

In sintesi: Vengono a rubarci il lavoro.

Detto ciò, con tali presupposti era facile che molte di loro si percepissero come delle nullità. Non potevano scegliere liberamente del proprio futuro, spesso non osavano nemmeno immaginarlo.

Eppure, in questo oscuro scenario di disuguaglianza ci furono ragazze giovanissime che decisero di ribellarsi; in un momento storico in cui dissentire non consisteva nel pubblicare una storia su Instagram ma voleva dire mettere a rischio la propria vita.

Adottarono un nome di battaglia come misura di sicurezza per sé e per i compagni e si unirono alle circa 300mila persone impegnate nella resistenza contro il nazifascismo.

Teresa Vergalli – nome di battaglia Annuska – staffetta, a 16 anni andava in bicicletta con i messaggi nascosti nelle trecce, e una piccola rivoltella nel reggipetto, per uccidersi qualora fosse caduta nelle mani dei nazisti. Non ne ebbe bisogno e dopo la guerra, girò per le campagne con il fac-simile della scheda elettorale per mostrare alle braccianti come apporre il proprio voto su questo misterioso ma importantissimo documento.

Tina Anselmi aveva 17 anni quando fu costretta ad assistere all’impiccagione di 31 prigionieri in piazza. Decise di unirsi alla Resistenza. Dedicò poi tutta la sua vita alla tutela dei diritti civili e sociali delle donne.

Irma Bandiera venne catturata da una squadra fascista e seviziata in ogni modo possibile per giorni affinché rivelasse informazioni sui propri compagni. Non lo fece. Venne accecata, uccisa da una raffica di mitra e il suo corpo fu esposto pubblicamente, perché tutti vedessero qual’ era la fine che toccava ai nemici del regime. Aveva 29 anni.

Molte di quelle ragazze erano adolescenti. Non avevano ancora il diritto di voto, ma stavano già scegliendo il futuro dell’Italia. E quella scelta aveva un prezzo reale: il carcere, la tortura, la morte.

Alcune partigiane, finita la guerra, entrarono persino nell’Assemblea Costituente.

Nilde Iotti, che aveva partecipato alla Resistenza nei Gruppi di Difesa della Donna, divenne una delle ventuno donne costituenti, e anni dopo, la prima Presidente della Camera.

Teresa Mattei, partigiana a vent’anni, contribuì alla scrittura dell’articolo 3 della Costituzione, quello che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.

Ma accanto a queste figure straordinarie c’era la moltitudine silenziosa delle donne comuni. Quelle piegate dal lavoro fin dall’infanzia, indottrinate alla sottomissione; destinate, nei casi migliori, a una vita di obbedienza e nei peggiori a subire ogni sopruso, che avevano allevato i figli nella fame e sotto i bombardamenti, lavorato nei campi, fatto code interminabili per un pezzo di pane, e poi contribuito a ricostruire un paese devastato dalla guerra. Insomma, quelle che non sarebbero finite nei libri di storia e che raramente sono state ringraziate.

Proviamo a immaginare cosa abbia significato per quei milioni di donne essere finalmente considerate cittadine: non più soltanto madri o mogli ma persone titolari di una volontà politica e di diritti.

Essere convocate, attraverso il voto, a partecipare alle decisioni che riguardavano il futuro collettivo: si saranno percepite come una goccia nel mare o come parte attiva di qualcosa di più grande? Con quale emozione avranno vissuto quel momento?

La giornalista Anna Garofalo raccontò così quei giorni:

«Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane…»

«Abbiamo tutti nel petto un vuoto da giorni d’esame, ripassiamo mentalmente la lezione: quel simbolo, quel segno, una crocetta accanto a quel nome. Stringiamo le schede come biglietti d’amore. Le conversazioni che nascono tra uomini e donne hanno un tono diverso, da pari…»

Da pari.

Con quel gesto nasceva la promessa di una Repubblica fondata sulla dignità e sull’uguaglianza. La promessa di un paese in cui si potesse parlare liberamente, dissentire, scegliere chi governa, partecipare alla vita pubblica senza paura.

Una Nazione in cui le donne potessero finalmente studiare, lavorare, votare, candidarsi, amministrare i propri beni, costruire il proprio destino fuori dall’obbedienza imposta. L’effettiva parità salariale – la libertà di camminare sole la sera o di separarsi da un compagno violento senza temere per la propria incolumità…

Ecco, queste ultime promesse non sono state ancora mantenute. Dobbiamo lavorarci. Dico “dobbiamo” perché se è vero che la sovranità appartiene al popolo allora ogni cittadino può e deve partecipare.

Molto è cambiato da allora. Ma la storia recente ci mostra con brutale chiarezza quanto velocemente il mondo possa cambiare e quel diritto conquistato ottant’anni fa continua a ricordarci che la democrazia non è qualcosa di scontato, e che ogni libertà esiste perché qualcuno ha avuto il coraggio di pretenderla.

Oggi festeggiare gli ottant’anni della Repubblica serve a tenere bene a mente quanto sia prezioso vivere in democrazia; che nessun tiranno decida per noi. Serve a ricordare da dove veniamo, a onorare il coraggio di uomini e donne che hanno combattuto per la nostra libertà e a impegnarci, ogni giorno, a meritarla.

Irma Bandiera prima di essere fucilata a 29 anni, fece in tempo a scrivere una lettera indirizzata a sua madre:

“Ditele che sono caduta perché quelli che verranno dopo di me possano vivere liberi come l’ho tanto voluto io stessa.”

Quelli “dopo di lei”, siamo noi.

𝗖𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼Mercoledì 3 giugno ore 21Prima visioneRegia di Matteo Berruto (Italia, 2026), 92'Alla soglia dei 65...
03/06/2026

𝗖𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼

Mercoledì 3 giugno ore 21

Prima visione
Regia di Matteo Berruto (Italia, 2026), 92'

Alla soglia dei 65 anni, Giorgio Canali attraversa l’ennesimo trasloco: un momento che riapre tracce di una vita fatta di musica, libertà e conflitto. Tra case, studi improvvisati e relazioni che hanno segnato il suo percorso, il film segue il suo presente fatto di concerti, nuovi progetti e legami essenziali.
"Con la pioggia dentro" non è un racconto nostalgico, ma un’immersione in un’esistenza ancora in movimento, dove passato e presente si intrecciano senza mai fermarsi.

Giorgio Canali si racconta e viene raccontato attraverso le sue canzoni e i suoi stati d'animo. Matteo Berruto segue il percorso di un uomo che ha fatto della musica e delle parole cantate la sua modalità di comunicazione con un mondo che vorrebbe diverso.

📲 Informazioni e biglietti online: rosebud.comune.re.it

OpenDDB (Distribuzioni dal Basso)

🇮🇹 Buona Festa della Repubblica! Il Cinema Rosebud è aperto anche oggi. In programmazione "L'amore che rimane" e "Resurr...
02/06/2026

🇮🇹 Buona Festa della Repubblica! Il Cinema Rosebud è aperto anche oggi. In programmazione "L'amore che rimane" e "Resurrection".

▪️ 𝗟'𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲

martedì 2 giugno ore 18.15

Prima visione
Regia di Hlynur Palmason (Islanda, 2026), 109'

Il tipico gusto nordico per uno humour trattenuto, ma non per questo meno crudele, trova in Hylnur Pálmason un interprete di eccezione.

Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli. Mentre l'unità coniugale si va sfaldando, Anna si concentra sul suo lavoro di artista, anche se i riconoscimenti tardano ad arrivare; Maggi, invece, lavora su un peschereccio ed è quasi sempre in mare aperto. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità...

▪️ 𝗥𝗲𝘀𝘂𝗿𝗿𝗲𝗰𝘁𝗶𝗼𝗻

martedì 2 giugno ore 20.15 (vos)

Prima visione
Regia di Gan Bi (Cina, 2026), 160'

In un tempo imprecisato, l'umanità ha scoperto che rinunciando ai sogni potrà vivere per sempre. Alcuni individui, denominati fantasmers, ossia "Fantasticatori", continuano a sognare e, pur consumandosi nel farlo, acquisiscono il potere di viaggiare nel tempo, specie se direzionati dai "Grandi Altri". Una di questi ultimi trova un Fantasticatore in una sala dell'oppio e gli ridà vita innestandogli della pellicola cinematografica: la creatura ritornerà giovane e vivrà storie differenti, fino alla fine del mondo (e del cinema)...

📲 Informazioni e biglietti online: rosebud.comune.re.it

👉 Prossimamente al Cinema Rosebud...▪ Lunedì 1° giugno ore 21 "Hen - Storia di una gallina" (Germania, 2026), 96'. Regia...
01/06/2026

👉 Prossimamente al Cinema Rosebud...

▪ Lunedì 1° giugno ore 21 "Hen - Storia di una gallina" (Germania, 2026), 96'. Regia di György Pálfi;

▪ Martedì 2 giugno:
ore 18.15 "L'amore che rimane" (Islanda, Danimarca, 2026), 109'. Regia di Hlynur Palmason;
ore 20.15 "Resurrection" (Cina, 2026), 160'. Regia di Gan Bi (vos);

▪ Mercoledì 3 giugno ore 21 "Con la pioggia dentro" (Italia, 2026), 92'. Regia di Matteo Berruto;

▪ Giovedì 4 giugno ore 21 "Hen - Storia di una gallina" (vos);

▪ Venerdì 5 giugno ore 21 "Rebuilding - Come l'acqua per il fuoco" (USA, 2026), 95'. Regia di Max Walker-Silverman (vos);

▪ Sabato 6 giugno:
ore 18.45 "Principessa Mononoke" (Giappone, 1997), 133'. Regia di Hayao Miyazaki;
ore 21 "Rebuilding - Come l'acqua per il fuoco";

▪ Domenica 7 giugno:
ore 18.45 "Principessa Mononoke";
ore 21 "Rebuilding - Come l'acqua per il fuoco";

▪ Lunedì 8 giugno ore 21 "Rebuilding - Come l'acqua per il fuoco" (vos);

▪ Mercoledì 10 giugno dalle ore 20: festa di fine stagione del Cinema Rosebud!

📲 Informazioni e biglietti online: rosebud.comune.re.it

𝗛𝗲𝗻 - 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮lunedì 1° giugno ore 21 Prima visioneRegia di György Pálfi (Germania, 2026), 96'«Da grandi po...
01/06/2026

𝗛𝗲𝗻 - 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗮

lunedì 1° giugno ore 21

Prima visione
Regia di György Pálfi (Germania, 2026), 96'

«Da grandi poteri derivano grandi responsabilità» – ma cosa succede quando queste responsabilità ricadono sulle ali di… una gallina?

Fuggita da un allevamento intensivo, una gallina dalle piume nere trova rifugio nel cortile di un ristorante fatiscente. Qui scopre l’amore, affronta la rigida gerarchia del pollaio e fa di tutto per proteggere le sue uova. Sullo sfondo di questa incredibile avventura animale, la vita umana fa il suo corso e la nostra eroina si ritrova, suo malgrado, coinvolta in una rete clandestina di traffico di migranti.

La sua ironica e toccante odissea rende la storia una metafora delle disuguaglianze, delle ingiustizie e delle lotte silenziose che segnano le vite umane.
Un’opera unica nel panorama cinematografico contemporaneo, capace di fondere avventura, commedia e riflessione sociale in un racconto originale, attuale e profondamente umano visto attraverso gli occhi di… una gallina!

In programmazione anche giovedì 4 giugno ore 21 (vos).
Distribuito da Officine UBU.

📲 Informazioni e biglietti online: rosebud.comune.re.it

RESURRECTION di  Bin Gan un capolavoro visivo e un'appassionata lettera d'amore al cinemadomenica 31 maggio ore 20,15 in...
31/05/2026

RESURRECTION di Bin Gan
un capolavoro visivo e un'appassionata lettera d'amore al cinema
domenica 31 maggio ore 20,15 in vos
martedi 2 maggio ore 20,15 in vos

Siamo in un mondo dove è scomparsa la capacità di sognare (e quindi la dimensione illusoria e fantasmatica dell’immagine), che però viene conservata da alcuni esseri chiamati “Fantasmers”, che hanno la capacità di “portare il caos nel mondo” e di manipolare il tempo. Sono loro e altre figure capaci di interagire con loro, chiamate “Big Others”, attorno alla quali si struttura questo viaggio attraverso la storia del cinema che copre le due ore e mezza di immagini oniriche del film stesso: quello che per i Fantasmers dura cento anni, cioè il secolo dell’immagine cinematografica, per la donna interpretata da Shu Qi e per noi spettatori è semplicemente il tempo del film..... Da vivere intensamente!

Buon compleanno Clint!31 maggio 1930
31/05/2026

Buon compleanno Clint!
31 maggio 1930

sabato 30 maggio ore 21domenica 31 maggio ore 16,30-18,15Il silenzio degli altriDiretto dalla regista sp****la Eva Liber...
30/05/2026

sabato 30 maggio ore 21
domenica 31 maggio ore 16,30-18,15
Il silenzio degli altri
Diretto dalla regista sp****la Eva Libertad e presentato al Festival di Berlino, dove ha vinto il Premio del Pubblico, Il silenzio degli altri (titolo originale Sorda), che ha anche già ottenuto altri riconoscimenti internazionali, vede al centro della storia Ángela, una donna sorda, e il compagno Héctor, udente: la nascita della loro figlia ne mette alla prova la relazione, aprendo nuove fragilità ma anche nuove possibilità di comprensione reciproca.
Ebbene, il film arriverà nelle sale italiane dal 28 maggio e Lucky Red, che lo distribuisce, lo proporrà nella versione originale sp****la e in quella doppiata con sottotitoli descrittivi per persone sorde in tutte le sale, senza eccezioni.

sabato 30 maggio ore 19,15
ultima proiezione - ci facciamo l'ultima??? - de Le città di pianura di F. Sossai
il film caso della stagione cinematografica 2025-2026

Stiamo lavorando per voi. Uno dei luoghi culturali più amati dagli spettatori e spettatrici...Si apre il 9 giugno
30/05/2026

Stiamo lavorando per voi. Uno dei luoghi culturali più amati dagli spettatori e spettatrici...
Si apre il 9 giugno

Indirizzo

Via Medaglie D’Oro Della Resistenza, 6
Reggio Nell Emilia
42122

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