09/08/2026
"Cari gentili lettori,
la nave del Donnafugata Film Festival sta per arrivare a destinazione. Il nostro viaggio è agli sgoccioli ma la programmazione non è ancora terminata. Questa autrice ha ancora molti titoli da visionare e, prima di attraccare sulla terraferma, due pagine di cui scrivere. Qui, nel mare, dove non esiste la stasi e tutto è scandito dal movimento delle onde, le cose appaiono mobili, in avvicinamento, in allontanamento… cinetiche. Non è un caso che gli uomini provengano dall’acqua. Non solo per l’evoluzione della specie che ci ha resi batteri, millepiedi, pesci, mammiferi, scimmie e, purtroppo, guerrafondai. La nostra essenza è il movimento nel tempo e nello spazio. Il processo di crescita ed invecchiamento si accompagna al nomadismo che ci ha permesso di guardare il cielo oltre le fronde degli alberi. L’acqua ne è grande metafora. Quando ristagna è imbevibile, pericolosa per il nostro organismo. Per essere Ayn As Jafaiat, fonte di vita, deve fluire lungo il suo corso. Guarda un po’: è proprio nell’acqua che noi nasciamo. Dentro il grembo della madre, l’uomo impara prima ad ascoltare, poi a nuotare. Solo alla fine, respira."
Rachel Massari ci accompagna nella penultima serata del nostro Festival con il suo diario di bordo: qui l'articolo completo https://programma-dfff2026.netlify.app/diario/06-nuotando-nel-grembo-materno