14/05/2026
Dalle poesie chiuse in un cassetto al successo sui social: Emily Dickinson » Rewatch » L’invisibile che ha fondato il presente "Ma guarda un po'… la donna che si è fatta fuori, ha fondato la poesia contemporanea." Inizia così la riflessione di Davide Brullo 🎙 su una delle figure più enigmatiche e potenti della letteratura mondiale: ✍️. In occasione dell'anniversario della sua morte 15 maggio 1886, vogliamo ricordare "la Santa di Amherst", colei che scelse il silenzio e l'isolamento per dare voce all'infinito.
Brullo ci ricorda come la Dickinson vivesse una sorta di "assenza presente". Vestita di bianco, come un simbolo di purezza e distacco le sue poesie, 📝 scritte su fogli sparsi, venivano legate con un nastro e riposte gelosamente in un cassetto.
In vita pubblicò appena 12 poesie su un giornale di provincia, quasi come se il mondo esterno non fosse pronto per la sua deflagrante modernità.
La sua grandezza è esplosa solo dopo la sua scomparsa. È questo il paradosso di Emily: essersi "fatta fuori" dal mondo per diventarne, postuma, la colonna portante. Insieme a Saffo e Murasaki Shikibu, la Dickinson siede oggi sull’Olimpo delle voci che hanno cambiato per sempre la storia di questo genere.
🗣 "Oggi le sue poesie finiscono persino su Instagram… Povera Emily!" scherza Brullo, sottolineando quanto la sua scrittura, così frammentata e profonda, sia incredibilmente vicina alla nostra sensibilità attuale.
Nel nostro tempo la leggiamo 📖 per ritrovare quel mistero che solo chi sa stare in silenzio può catturare.
📹 Dalla conferenza con su Jorge Luis Borges del 25/03/2025 disponibile sul canale 📺 di Circolo Culturale Eureka.
E voi, qual è la poesia di Emily Dickinson che vi è rimasta nel cuore? 👇