05/02/2026
By Arch. Elena Vettore
BIOEDILIZIA E BIOARCHITETTURA SONO LA STESSA COSA?
Se per casa BIO intendi una casa realizzata con materiali naturali, rispettosa della salute e dell’ambiente scoprirai che in edilizia non c’è una sola etichetta che la identifichi. In questo articolo vedremo le principali definizioni ECO-BIO nel mondo delle costruzioni, in modo da attuare scelte consapevoli e che migliorino davvero la qualità della nostra vita.
Casa BIO, come scegliere?
Se ad esempio vuoi comprare un cibo BIO è molto facile: cerchi sugli alimenti il marchietto della certificazione e hai raggiunto il tuo obiettivo. Il marchio, pur con i suoi limiti e lacune, permette una scelta facile anche ai profani tra i prodotti commerciali. Ma se voglio costruire una casa in BIOedilizia o BIOarchitettura come posso selezionare i materiali migliori?
Nel campo dell’edilizia e/o architettura il termine “biologico” non è ufficialmente regolamentato: i termini come bio, eco, green, naturale, sostenibile… possono essere usati da imprese, aziende e professionisti in modo indiscriminato. La green economy fa voglia un po’ a tutti, così c’è chi infila questo termine un po’ dappertutto, perché un po’ di “green” fa sempre bene agli incassi!
Etichette BIO, i termini più usati
BIOARCHITETTURA®:
il termine “biologico” si riferisce a ciò che riguarda materiali di origine organica, cioè materiali che non contengono sostanze di sintesi. La bioarchitettura potrebbe quindi comprendere tutti quegli edifici costruiti con materiali di origine organica, spesso chiamati impropriamente “naturali”. In realtà il termine è stato importato dal nome tedesco dei primi istituti di architettura biologica: “Institut für baubiologie”. La bioarchitettura, pur sostenendo l’uso di materiali di origine organica, non ne impone l’uso e comprende molti altri fattori. In Italia ci sono due istituti che hanno acquisito, integralmente o in parte, questo termine: Bioarchitettura per INBAR (Istituto Nazionale di BioARchitettura) e Architettura Bioecologica per ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica). Gli istituti attribuiscono una loro certificazione: ANAB ormai ha solo certificazioni relative ai materiali, per INBAR a punteggio sull’intero edificio. Potremmo quindi considerare questo termine come un marchio registrato.
BIOEDILIZIA:
vale quanto detto per bioarchitettura, ma non è un marchio registrato e si riferisce principalmente ai materiali e alle tecniche costruttive. I materiali utilizzati si avvalgono di specifiche certificazioni. Dedicheremo il prossimo articolo al riconoscimento dei principali simboli ed etichette del settore.
ARCHITETTURA NATURALE:
il termine “naturale” si riferisce alla natura. Come per i cibi “naturali” però… vuol dire tutto e niente! E’ un termine che non dà molte garanzie di contenuto. Riferendosi ai libri di A. Rocca si può classificare questa architettura come architettura spontanea, che fa uso di materiali grezzi, disponibili sul posto, tecnologie tradizionali o low tech, ma a volte si riferisce anche alla Land Art.
ARCHITETTURA ECOLOGICA:
il termine “ecologico” si attribuisce a ciò che è relativo all’ecologia. L’ecologia è una scienza che ha per oggetto lo studio delle relazioni tra gli organismi. Si capisce quindi che l’aggettivo “ecologico” in architettura viene spesso usato impropriamente come sinonimo di “rispettoso dell’ambiente”.
ARCHITETTURA SOSTENIBILE:
il termine “sostenibile” si riferisce a qualcosa che può essere mantenuto nel tempo. Quindi l’architettura sostenibile non identifica un preciso protocollo, ma si concentra più sulle strategie che possano mantenere, o sostenere, l’uomo e l’ambiente nel tempo. I sistemi di certificazione che riguardano la sostenibilità tengono conto di molti fattori e si basano anche in questo caso su un punteggio. E’ un termine molto usato in permacultura e può essere riferito a settori diversi: all’economia, allo sviluppo… a mio parere è il termine che meglio incarna un’architettura di qualità sistemica e che sostiene la vita.
Questa è solo una breve lista delle più comuni “etichette” usate per l’architettura rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.
Conclusioni
Non esiste un’etichetta che ci permetta di scegliere rapidamente la “casa BIO” perché la casa è un sistema, un organismo complesso il cui orientamento sostenibile si basa su diversi fattori.
Conoscere il significato dei termini più usati ti permette di capire subito se stai parlando con un tecnico o un venditore competente e di orientarti tra marketing e contenuti reali.
Nei prossimi articoli conosceremo sempre più a fondo il mondo della vera sostenibilità.
https://8plan.net/bioarchitettura-casa-bio/