03/06/2026
PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE DA GIOVEDI’ 4 A MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2026
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DISCLOSURE DAY
Regia di Steven Spielberg
Genere Fantascienza, - USA, 2026
Durata 145 minuti
Steven Spielberg torna alla fantascienza con Disclosure Day: il mistero dell'universo incontra le domande del nostro tempo
Dopo aver attraversato generi, epoche e storie profondamente umane, Steven Spielberg torna a confrontarsi con il territorio che più di ogni altro ha contribuito a definire il suo immaginario cinematografico: la fantascienza. Con Disclosure Day, il regista americano firma un'opera che raccoglie l'eredità dei suoi grandi racconti sul contatto con l'ignoto e la proietta nel cuore delle inquietudini contemporanee. Da sempre Spielberg utilizza la fantascienza non come semplice spettacolo, ma come strumento per interrogare l'essere umano. Da Incontri ravvicinati del terzo tipo a E.T., fino a A.I. - Intelligenza Artificiale, i suoi film hanno raccontato la meraviglia, la paura e il desiderio di comprendere ciò che si trova oltre i confini del conosciuto. Disclosure Day riprende questa tradizione e la aggiorna a un mondo dominato dall'informazione, dalla disinformazione e dalla crescente difficoltà di distinguere la verità dalla sua manipolazione. Il punto di partenza è tanto semplice quanto sconvolgente: cosa accadrebbe se venisse finalmente dimostrato che l'umanità non è sola nell'universo? Da questa domanda nasce un racconto che intreccia mistero, tensione geopolitica e riflessione filosofica, seguendo personaggi chiamati a confrontarsi con una verità capace di cambiare per sempre il destino della civiltà. Ma al centro del film non ci sono soltanto gli extraterrestri o il tema del primo contatto. Spielberg sembra interessato soprattutto alle conseguenze umane della rivelazione: chi ha il diritto di conoscere la verità? È giusto nascondere informazioni per proteggere la società? E siamo davvero pronti ad accettare una realtà che potrebbe mettere in discussione tutto ciò che crediamo di sapere su noi stessi? Con un cast guidato da Emily Blunt, Josh O'Connor, Colin Firth, Colman Domingo ed Eve Hewson, Disclosure Day si presenta come una delle opere più ambiziose della fase recente della carriera del regista. Un film che recupera il senso di stupore tipico del grande cinema spielberghiano senza rinunciare a interrogare il presente. Più che raccontare l'arrivo di una verità, Disclosure Day sembra voler esplorare ciò che accade quando quella verità non appartiene più a pochi, ma diventa patrimonio dell'intera umanità. E ancora una volta Spielberg utilizza la fantascienza per parlare di noi: delle nostre paure, delle nostre divisioni e della nostra capacità di immaginare un futuro diverso. Il ritorno di Steven Spielberg alla fantascienza non è soltanto un evento cinematografico. È il ritorno di uno sguardo che da quasi cinquant'anni continua a chiedersi cosa ci sia oltre il cielo e, soprattutto, cosa riveli di noi stessi il desiderio di guardarlo.
Da MERCOLEDI’ 10/06 18,30-21,00
BACKROOMS
Regia di Kane Parsons
Genere Horror, - USA, 2026,
durata 111 minuti.
“Backrooms” non è soltanto un film horror: è un’esperienza inquietante, ipnotica e profondamente contemporanea, capace di trasformare gli spazi più anonimi e familiari in un labirinto dell’inconscio dove realtà, memoria e paura si confondono. La storia segue Clark, un uomo intrappolato in una vita che non gli appartiene più: i sogni da architetto svaniti, un lavoro alienante e un senso costante di fallimento. Quando una notte scopre casualmente un passaggio verso un mondo parallelo, si ritrova immerso nelle misteriose “Backrooms”: corridoi infiniti, stanze vuote, luci al neon, uffici deserti e spazi impossibili che sembrano esistere fuori dal tempo e dalla logica. Ad accompagnarlo in questa discesa nell’ignoto c’è Mary Kline, analista tormentata dal proprio passato. Insieme attraverseranno un universo che non spaventa con i mostri tradizionali, ma con qualcosa di molto più sottile e disturbante: il vuoto, la perdita di orientamento, l’assenza di senso. Nato dal fenomeno virale creato dal giovanissimo Kane Parsons, “Backrooms” porta sul grande schermo uno dei miti horror più affascinanti dell’era digitale. Da semplice creepypasta del web a vera e propria esperienza cinematografica, il film costruisce un’estetica liminale fatta di luoghi apparentemente normali ma improvvisamente ostili, spazi che sembrano ricordare qualcosa della nostra infanzia e insieme respingerci. Più che raccontare una storia lineare, “Backrooms” ci trascina dentro una sensazione: quella di essere persi in un luogo che conosciamo e che allo stesso tempo non riconosciamo più. Porte che non conducono da nessuna parte, corridoi senza uscita, oggetti quotidiani trasformati in relitti di memoria. Non è il mostro a far paura: è lo spazio stesso. Con atmosfere sospese tra fantascienza, horror psicologico e arte contemporanea, il film diventa una riflessione sul vuoto, sull’alienazione e sui fantasmi che ciascuno porta dentro di sé. Un’opera visivamente sorprendente e perturbante, che trasforma il cinema in un viaggio sensoriale e mentale. “Backrooms” è un invito ad attraversare quella porta e lasciarsi smarrire. Perché, a volte, il vero terrore non è ciò che vediamo… ma ciò che ci aspetta nel silenzio infinito degli spazi vuoti.
VENERDI’ 05/06 21,15
SABATO 06/06 21,15
DOMENICA 07/06 18,45-21,00
MARTEDI’ 09/06 21,00
MERCOLEDI’ 10/06 21,00
I COLORI DELLA TEMPESTA
Regia di Roberto Dordit.
Genere Storico, - Italia, 2025,
durata 106 minuti.
“I colori della Tempesta” è molto più di un film: è un viaggio nella memoria, nella bellezza e nel coraggio di uomini e donne che hanno difeso il patrimonio artistico italiano in uno dei momenti più drammatici della nostra storia. Girato nelle nostre splendide Marche, il film racconta la straordinaria vicenda dell’“Operazione Salvataggio”, l’impresa che durante la Seconda Guerra Mondiale permise di mettere in salvo centinaia di capolavori dell’arte italiana dalle bombe e dalle razzie naziste. Cuore della storia è Pasquale Rotondi, soprintendente marchigiano che, insieme alla moglie Zea Bernardini e a tanti collaboratori, nascose opere inestimabili tra la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna, trasformando il nostro territorio in un autentico scrigno della cultura mondiale. Tra le opere salvate c’era anche “La Tempesta” di Giorgione, il celebre dipinto desiderato da Hi**er, simbolo della bellezza che la barbarie non riuscì a cancellare. Diretto da Roberto Dordit, il film unisce tensione, emozione e amore per l’arte, riportando finalmente alla luce una pagina poco conosciuta ma fondamentale della nostra storia. Una storia di responsabilità, passione e straordinario senso del dovere, che oggi più che mai merita di essere ricordata e tramandata. Siamo inoltre particolarmente felici di avere tra gli interpreti il nostro attore pesarese Alessandro Gimelli, che avremo il piacere di ospitare domenica 31 maggio alle ore 21.00 per condividere con il pubblico emozioni, curiosità e retroscena legati al film e alle riprese. Giovedì e martedì, sempre alle ore 21.00, avremo invece l’onore di ospitare Silvano Tiberi, appassionato cultore della storia locale e preziosa testimonianza vivente di quella memoria che negli anni ha contribuito a mantenere accesa la fiamma dell’“Operazione Salvataggio”.
GIOVEDI’ 04/06 21,00
SABATO 06/06 16,30-21,00
DOMENICA 07/06 16,30-18,45
MERCOLEDI’ 10/06 21,00
NO GOOD MAN
Regia di Shahrbanoo Sadat.
Genere Biografico, Commedia, - Germania, Francia, Danimarca, Norvegia, 2026,
durata 103 minuti.
“No Good Men” è un film potente, coraggioso e sorprendentemente vitale, capace di mescolare commedia, tensione politica e critica sociale in un racconto profondamente umano e attuale. Ambientato a Kabul poco prima del ritorno al potere dei talebani, il film segue la storia di Naru, unica operatrice televisiva afghana in un ambiente dominato dagli uomini. Determinata, indipendente e incapace di piegarsi alle regole di una società patriarcale, Naru affronta ogni giorno discriminazioni, giudizi e umiliazioni senza mai rinunciare alla propria libertà e alla propria dignità. Madre, lavoratrice e donna combattiva, Naru rappresenta una nuova generazione afghana che non vuole più restare in silenzio. Accanto a lei troviamo un noto giornalista d’inchiesta, inizialmente diffidente e segnato dagli stessi pregiudizi maschili che il film denuncia con lucidità e ironia. Ma proprio dall’incontro tra questi due personaggi nascerà un rapporto fatto di scontri, rispetto reciproco e progressiva comprensione. Diretto dalla regista afghana Shahrbanoo Sadat, che interpreta anche la protagonista, “No Good Men” evita ogni sguardo occidentale o paternalistico e racconta l’Afghanistan dall’interno, attraverso gli occhi di chi lo vive davvero. È questa autenticità a rendere il film così coinvolgente: nei colori delle strade di Kabul, nel caos quotidiano, nelle tensioni costanti ma anche nei momenti di leggerezza e ironia che attraversano il racconto. Pur affrontando temi durissimi — il patriarcato, la violenza, la censura, la minaccia del fondamentalismo — il film riesce a mantenere una straordinaria energia narrativa, alternando momenti divertenti ad altri di forte intensità emotiva. Con il passare dei minuti, la commedia brillante iniziale si trasforma lentamente in un dramma politico sempre più inquietante, specchio di un paese che sta precipitando verso l’oscurità. “No Good Men” parla del coraggio delle donne, della libertà di pensiero e dell’importanza di un giornalismo che non si lascia intimidire. Ma soprattutto racconta cosa significhi resistere ogni giorno, anche nei piccoli gesti quotidiani, a un sistema che vorrebbe imporre silenzio e obbedienza. Un film intenso, moderno e necessario, capace di emozionare, far sorridere e riflettere, ricordandoci che anche nei contesti più difficili possono esistere persone pronte a sfidare il sistema e a immaginare un futuro diverso.
GIOVEDI’ 04/06 21,00
VENERDI’ 05/06 21,00
SABATO 06/06 16,30-18,45
DOMENICA 07/06 16,30-21,00
MARTEDI’ 09/06 21,00
HEN - STORIA DI UNA GALLINA
Regia di György Pálfi.
Genere Drammatico, - Germania, Grecia, Ungheria, 2025
, durata 96 minuti. “Hen – Storia di una gallina” è un film sorprendente, poetico e profondamente originale, capace di raccontare il mondo attraverso uno sguardo insolito: quello di una gallina.
Dalla nascita dell’uovo fino alla ricerca ostinata della libertà e della sopravvivenza, il film segue la vita della sua protagonista adottando il punto di vista dell’animale con una sensibilità rara e spiazzante. Non si tratta semplicemente della storia di un animale, ma di una riflessione sul rapporto tra esseri viventi, natura e umanità, osservati da una prospettiva completamente diversa dalla nostra. La gallina protagonista attraversa un mondo fatto di pericoli, incontri e continue lotte quotidiane. Intorno a lei si muovono altri animali — una volpe, un cane, un topo, un falco, persino i dinosauri visti attraverso un documentario televisivo — ma soprattutto gli esseri umani, osservati nelle loro contraddizioni, nelle loro crudeltà e nelle loro fragilità. Con delicatezza e senza retorica, il film ci mostra come la violenza, le ingiustizie e le tragedie degli uomini finiscano inevitabilmente per riflettersi anche sul mondo animale. Eppure, in mezzo a tutto questo, la protagonista continua a lottare con tenacia per proteggere i propri piccoli e difendere la propria libertà. “Hen – Storia di una gallina” colpisce proprio per la sua capacità di trasformare un’esistenza apparentemente semplice in un racconto universale sulla resilienza, sull’istinto materno e sul desiderio di sopravvivere. Girato con grande attenzione e rispetto verso gli animali — la protagonista è interpretata da otto galline diverse, nessuna delle quali è stata maltrattata durante le riprese — il film costruisce immagini di straordinaria forza visiva ed emotiva, capaci di farci guardare il mondo con occhi nuovi. Un’opera insolita e affascinante, a metà tra cinema contemplativo, favola moderna e riflessione ecologica, che invita lo spettatore a rallentare, osservare e interrogarsi sul nostro modo di abitare il pianeta e convivere con gli altri esseri viventi.
GIOVEDI’ 04/06 21,00
SABATO 06/06 18,45
DOMENICA 07/06 16,45-18,45
MERCOLEDI’ 10/06 18,45
EVENTI
RESURRECTION
Regia di Gan Bi
Genere Drammatico, - Cina, 2025,
durata 160 minuti.
In un futuro indefinito, l’umanità ha scelto l’immortalità al prezzo dei propri sogni. Solo i “Fantasticatori” continuano a sognare, consumando lentamente la propria esistenza ma conservando la capacità di attraversare il tempo e di generare nuove visioni. Da questa premessa visionaria prende forma Resurrection, l’opera più ambiziosa e radicale di Bi Gan, un viaggio cinematografico che attraversa la storia del cinema interrogandosi sul suo destino, sulla sua fine e sulla sua continua capacità di rinascere. Più che un racconto lineare, Resurrection è un’esperienza sensoriale e immaginifica. Il film si sviluppa come una successione di mondi, epoche e generi che si trasformano incessantemente: dal noir al gangster movie, dal melodramma romantico al racconto fantastico, in un flusso di immagini che dialogano con oltre un secolo di storia del cinema. Le suggestioni dei pionieri del cinematografo, le atmosfere del cinema classico e le ombre dei grandi maestri del Novecento emergono e si dissolvono continuamente, rielaborate attraverso lo sguardo personale di Bi Gan. Il regista non si limita però a citare o omaggiare il passato. Il suo cinema assorbe memorie, immagini e forme per restituirle in una dimensione nuova, sospesa tra sogno e realtà. I lunghi piani sequenza, gli spazi labirintici e il costante senso di smarrimento costruiscono un universo in cui la logica narrativa lascia il posto all’associazione libera, alla suggestione e alla potenza evocativa delle immagini. Resurrection è anche una riflessione sul significato stesso del fare cinema oggi. In un’epoca dominata dalla velocità della fruizione, dagli algoritmi e dalla trasformazione delle opere audiovisive in semplici contenuti da consumare, Bi Gan rivendica il valore della visione come esperienza irriducibile, misteriosa e profondamente umana. Il sogno diventa così un atto di resistenza, una forma di libertà capace di opporsi all’omologazione e alla perdita dell’immaginazione. Opera complessa e affascinante, destinata a dividere e a interrogare il pubblico, Resurrection chiede partecipazione, attenzione e disponibilità ad abbandonarsi al suo flusso visionario. In cambio offre un viaggio unico dentro il cinema e attraverso il cinema, ricordandoci che ogni sua presunta fine non è altro che l’inizio di una nuova metamorfosi.
SABATO 06/06 21,00
MARTEDI’ 09/06 20,45
PRINCIPESSA MONONOKE
Regia di Hayao Miyazaki
Genere Animazione, - Giappone, 1997,
durata 133 minuti
Questa settimana abbiamo il privilegio di ritrovare sul grande schermo uno dei capolavori assoluti dell’animazione mondiale: La Principessa Mononoke, il film con cui Hayao Miyazaki ha conquistato definitivamente il pubblico internazionale e ha ridefinito le possibilità espressive del cinema d’animazione. A quasi trent’anni dalla sua uscita, questo straordinario racconto epico torna nelle sale italiane grazie a Lucky Red in una versione restaurata che permette di riscoprire tutta la potenza visiva delle sue immagini, ma soprattutto con un nuovo adattamento e un nuovo doppiaggio italiano, realizzati per restituire al pubblico la complessità, la ricchezza linguistica e le sfumature dell’opera originale. La storia segue il giovane principe Ash*taka, colpito da una maledizione mortale e costretto a intraprendere un viaggio alla ricerca di una cura. Il suo cammino lo conduce nel cuore di una guerra che oppone gli uomini alle antiche divinità della foresta. Qui incontrerà San, la misteriosa Principessa Mononoke, una ragazza cresciuta dai lupi che combatte per difendere la natura dall’avanzata dell’umanità. Ma ciò che rende questo film un’opera unica è la sua straordinaria capacità di rifiutare ogni semplificazione. Miyazaki non costruisce una favola di buoni contro cattivi: gli uomini che distruggono la foresta hanno le loro ragioni, così come gli animali e gli spiriti che la difendono. Lady Eboshi, spesso vista come antagonista, è al tempo stesso una figura illuminata e generosa; San lotta per la natura, ma è animata da una rabbia che rischia di consumarla. In mezzo a loro, Ash*taka cerca una difficile via di conciliazione. La Principessa Mononoke è un film che parla di progresso e ambiente, di spiritualità e violenza, di convivenza e conflitto. È un’opera sorprendentemente adulta, attraversata da una tensione drammatica rara nell’animazione, dove la morte, il dolore e la responsabilità delle proprie scelte hanno un peso concreto e tangibile. Ancora oggi colpisce la straordinaria modernità del suo sguardo. In un mondo che continua a interrogarsi sul rapporto tra uomo e natura, sulle conseguenze dello sviluppo e sulla possibilità di trovare un equilibrio tra interessi contrapposti, il film di Miyazaki mantiene intatta la sua forza e la sua attualità. Ma è anche una grande avventura cinematografica, capace di unire spettacolo, poesia e riflessione filosofica in un equilibrio quasi irripetibile. Un’opera che non offre risposte semplici, ma invita a guardare il mondo nella sua complessità, riconoscendo umanità e fragilità in ogni parte in causa. Questa nuova edizione rappresenta quindi un’occasione preziosa non solo per chi ama il cinema di Miyazaki, ma anche per chi desidera scoprire o riscoprire uno dei film più importanti degli ultimi decenni, finalmente restituito al pubblico italiano in una forma più vicina possibile alla visione originale del suo autore.
VENERDI’ 05/06 21,00
SABATO 06/06 18,45
DOMENICA 07/06 21,00
MERCOLEDI’ 09/06 18,30