20/05/2026
Nell'ambito di Archeologia del Cinema 2026, VI edizione, Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema restaura e digitalizza un titolo del repertorio classico del cinema italiano.
IL PRINCIPE RIBELLE (Pino Mercanti, 1947) è un piccolo gioiello da riscoprire. La pellicola 35 mm - a lungo irreperibile e data per smarrita - è stata recuperata dall'Archivio, dopo una fase di restauro*. 🎞️ 📽️
Siamo nel 1725. Palermo, capitale del Regno di Sicilia (1130 - 1816), è sotto il giogo asburgico. L’Isola è scacchiera d’Europa. La libertà è una parola sospesa.
Seguito ideale de I CAVALIERI DALLE MASCHERE NERE (I BEATI PAOLI), girato in tandem da Pino Mercanti nella Palermo settecentesca e tra le pietre eterne della Valle dei Templi, il film trae linfa dal romanzo storico "Coriolano della Floresta" di Luigi Natoli, affascinante affresco avventuroso dedicato al “Robin Hood siciliano”.
A dare corpo e voce c'è un cast di rango: Massimo Serato, Mariella Lotti, Paolo Stoppa, Otello Toso, Giovanni Grasso jr. e Umberto Spadaro.
Il principe di Sant'Agata (alias, Coriolano) è un nobile che sceglie di farsi fuorilegge. È un aristocratico che indossa la maschera. Conosce il potere, ne parla la lingua, e proprio per questo lo sfida.
Alla guida dei «Lupi di Sicilia», tra giustizia e insurrezione, il "principe ribelle" non combatte solo contro gli austriaci che vessano Palermo; combatte l’idea che l’obbedienza sia l’unica forma possibile di ordine.
Nel 1947, in un’Italia sommersa dalle macerie morali e materiali della guerra, Mercanti realizza un film storico mettendo in scena una domanda politica bruciante: chi rende legittimo il potere? E quando la ribellione diventa un dovere?
Un film d’avventura? Sì. Ma soprattutto un’opera sul diritto alla disobbedienza. E sul coraggio, antico e modernissimo, di "spogliarsi del titolo" per restituire dignità a sé stessi, e a chi ti sta accanto.
*[Le screenshot provengono dalla versione digitalizzata della pellicola] © Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema
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