Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema

Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema L'Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema è la prima cineteca in Sicilia tutelata dal MIC - Ministero della cultura.

Bene culturale di importanza nazionale, tutelato dal Ministero della cultura. IMDB: https://www.imdb.com/name/nm13841550/
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In memoria del giornalista e critico cinematografico palermitano VITTORIO ALBANO (3 settembre 1935-17 gennaio 2003).Arti...
06/09/2026

In memoria del giornalista e critico cinematografico palermitano VITTORIO ALBANO (3 settembre 1935-17 gennaio 2003).
Articolo di Antonio La Torre Giordano su Diari di Cineclub, a. XV, n. 152, settembre 2026, Roma, ISSN 2421-6739.

02/08/2026
02/08/2026

L'ultimo saluto a Melo Freni si terrà domani, lunedì 3 agosto, alle ore 10.30, nella Basilica di San Sebastiano di Barcellona Pozzo di Gotto, la città che gli diede i natali.

A un giorno dalla scomparsa, la straordinaria parabola umana e culturale di Melo Freni: giornalista RAI, scrittore, auto...
01/08/2026

A un giorno dalla scomparsa, la straordinaria parabola umana e culturale di Melo Freni: giornalista RAI, scrittore, autore televisivo e testimone privilegiato di una stagione irripetibile della cultura italiana. Un ritratto oltre la cronaca, per riscoprire la statura di un intellettuale fuori dagli schemi.

"Quando arrivò sulla spiaggia di Ostia non sapeva ancora di stare entrando nella Storia. Davanti a lui c'era il corpo di Pier Paolo Pasolini. Dietro di lui

L' Archivio Siciliano del Cinema ricorda con profonda commozione la scomparsa di Melo Freni, intellettuale, giornalista,...
31/07/2026

L' Archivio Siciliano del Cinema ricorda con profonda commozione la scomparsa di Melo Freni, intellettuale, giornalista, scrittore e uomo di cinema, figura di primo piano della cultura italiana e siciliana del Novecento.

Autore di una lunga e prestigiosa attività tra letteratura, televisione e divulgazione culturale, Freni seppe raccontare la Sicilia attraverso uno sguardo attento alle sue trasformazioni, alle sue contraddizioni e alla sua identità più profonda. Fu tra coloro che contribuirono a mantenere vivo il dialogo tra immagine, memoria e territorio.

Alla sua intensa stagione creativa appartiene anche il legame con il cinema e con il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: scrisse infatti "La famiglia Ceraolo", ricostruendo l’evoluzione letteraria de "Il Gattopardo" di Lampedusa, e contribuì alla sua diffusione televisiva realizzando per la Rai un film dedicato all’opera.

La sua ultima testimonianza editoriale è stata la prefazione al volume Il Gattopardo. I sessant'anni del film tra arte, media e società di Antonio La Torre Giordano, premiato nello stesso anno con il Premio Tomasi di Lampedusa nella sezione a latere.

L'Archivio custodisce e valorizza la memoria di chi ha saputo trasformare la cultura cinematografica in patrimonio collettivo. A Melo Freni va il nostro ricordo riconoscente.

[📷 Foto: Melo Freni, Marchesana, Terme Vigliatore (ME), 16 agosto 2025 © Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema)

L’ Archivio Siciliano del Cinema ricorda Ninni Panzera, amico e collaboratore dell’Archivio.Ieri pomeriggio abbiamo appr...
12/07/2026

L’ Archivio Siciliano del Cinema ricorda Ninni Panzera, amico e collaboratore dell’Archivio.

Ieri pomeriggio abbiamo appreso della scomparsa di Ninni Panzera. Un affondo del destino che ci colpisce profondamente, ferendoci e lasciando un vuoto umano e culturale difficile da colmare.

Ninni è stato un amico sincero dell’Archivio Siciliano del Cinema, con cui ha condiviso idee, confronti e progetti. Un rapporto nato nel segno della comune passione per il cinema e per la sua memoria, fatto di dialoghi, scambi e prospettive future.

Per decenni Ninni Panzera ha rappresentato una figura fondamentale della cultura cinematografica siciliana, contribuendo alla diffusione del cinema d’autore e alla valorizzazione del territorio attraverso eventi, incontri e iniziative di grande rilievo.

L’Archivio Siciliano del Cinema si stringe con affetto alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con Ninni un tratto di strada umano e professionale.

Ciao Ninni, amico del cinema e della memoria.

Grazie a Fabio Bagnasco ✒️
11/07/2026

Grazie a Fabio Bagnasco ✒️



Ci sono storie che sembrano destinate a rimanere lontane dalla terra in cui sono nate. E altre che, a distanza di oltre un secolo, trovano finalmente la strada del ritorno. È il caso di Sol Polito,…

L' Archivio Siciliano del Cinema accoglie il fondo archivistico di SOL POLITO (1892-1960), tra i più importanti direttor...
10/07/2026

L' Archivio Siciliano del Cinema accoglie il fondo archivistico di SOL POLITO (1892-1960), tra i più importanti direttori della fotografia della Hollywood classica.

Emigrato negli Stati Uniti nel 1905, a soli quindici anni, il palermitano Salvatore "Sol" Polito lavorò per Warner Bros. Entertainment, Paramount Pictures e Columbia Pictures, firmando la fotografia di capolavori come "Quarantaduesima strada", "La foresta pietrificata", "Il sergente York" e "Arsenico e vecchi merletti" di Frank Capra, ottenendo anche due candidature al Premio Oscar.

Grazie alla generosa donazione del nipote Greg Polito, la memoria di una vita trascorsa tra Palermo e Hollywood torna oggi nella città dove tutto ebbe inizio.

Il fondo comprende fotografie di scena e di famiglia, immagini dai set, documenti, manifesti, dediche autografe di protagonisti del cinema americano e numerosi altri materiali che raccontano il percorso umano e professionale di uno dei grandi maestri della fotografia cinematografica del Novecento.

Nell'ambito di Archeologia del Cinema 2026, giunta alla VI edizione, l'Archivio Siciliano del Cinema ha inoltre integrato il fondo con rari cineromanzi e cineracconti italiani d'epoca relativi ai film fotografati da Polito, ricomponendo un patrimonio documentario di straordinario valore.

Un nuovo tassello della memoria cinematografica siciliana torna finalmente a casa.

📖 Il comunicato stampa integrale è disponibile sul sito dell'Archivio Siciliano del Cinema.

«...Il kriminon nasce dal vuoto. È il risultato di una lunga circolazione di modelli narrativi, suggestioni visive e imm...
20/06/2026

«...Il kriminon nasce dal vuoto. È il risultato di una lunga circolazione di modelli narrativi, suggestioni visive e immaginari che attraversano l'Europa e che, in modo inatteso, fanno tappa anche in Sicilia...»

📰 La Sicilia, 19 giugno 2026, p. 27

✒️ Francesca Landolina

Nell'ambito di Archeologia del Cinema 2026, VI edizione, Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema restaura e digitalizza...
20/05/2026

Nell'ambito di Archeologia del Cinema 2026, VI edizione, Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema restaura e digitalizza un titolo del repertorio classico del cinema italiano.

IL PRINCIPE RIBELLE (Pino Mercanti, 1947) è un piccolo gioiello da riscoprire. La pellicola 35 mm - a lungo irreperibile e data per smarrita - è stata recuperata dall'Archivio, dopo una fase di restauro*. 🎞️ 📽️

Siamo nel 1725. Palermo, capitale del Regno di Sicilia (1130 - 1816), è sotto il giogo asburgico. L’Isola è scacchiera d’Europa. La libertà è una parola sospesa.

Seguito ideale de I CAVALIERI DALLE MASCHERE NERE (I BEATI PAOLI), girato in tandem da Pino Mercanti nella Palermo settecentesca e tra le pietre eterne della Valle dei Templi, il film trae linfa dal romanzo storico "Coriolano della Floresta" di Luigi Natoli, affascinante affresco avventuroso dedicato al “Robin Hood siciliano”.

A dare corpo e voce c'è un cast di rango: Massimo Serato, Mariella Lotti, Paolo Stoppa, Otello Toso, Giovanni Grasso jr. e Umberto Spadaro.

Il principe di Sant'Agata (alias, Coriolano) è un nobile che sceglie di farsi fuorilegge. È un aristocratico che indossa la maschera. Conosce il potere, ne parla la lingua, e proprio per questo lo sfida.

Alla guida dei «Lupi di Sicilia», tra giustizia e insurrezione, il "principe ribelle" non combatte solo contro gli austriaci che vessano Palermo; combatte l’idea che l’obbedienza sia l’unica forma possibile di ordine.

Nel 1947, in un’Italia sommersa dalle macerie morali e materiali della guerra, Mercanti realizza un film storico mettendo in scena una domanda politica bruciante: chi rende legittimo il potere? E quando la ribellione diventa un dovere?

Un film d’avventura? Sì. Ma soprattutto un’opera sul diritto alla disobbedienza. E sul coraggio, antico e modernissimo, di "spogliarsi del titolo" per restituire dignità a sé stessi, e a chi ti sta accanto.

*[Le screenshot provengono dalla versione digitalizzata della pellicola] © Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema

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Viale Regione Siciliana Nord Ovest, 2629
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