27/09/2026
È finita questa bellissima edizione e annunciamo i vincitori ✨
PRIMO PREMIO a BECAUSE TODAY IS SATURDAY DI ALICE ECA GUIMARAES
Per la capacità di trasformare una dimensione quotidiana in una riflessione sul tempo, sui ruoli e sulla cura. Per averci ricordato che quella stanza tutta per sé di cui scriveva Virginia Woolf cento anni fa, è ancora necessaria perché ognuna trovi la propria voce. Il primo premio va a Because today is saturday di Alice Eça Guimarães.
Grazie alla nostra giuria: Laura Samani, Carlo Liberatore e Martina Barone
SECONDO PREMIO va a NINGU BORDA DI JULIA COLDWELL SERRA
Per la libertà con cui trasfigura l’elaborazione del lutto in un racconto sospeso, che attinge al realismo magico con rara originalità, lontano da ogni maniera, facendo di un’insolita tenerezza lo strumento più esatto per raccontare la perdita. Il cortometraggio trova la sua massima intensità nell’interpretazione magistrale di Laia Cabrera Vicens, il cui volto magnetico rende tangibile il confine fra ciò che si è perduto e ciò che ostinatamente rimane.
Grazie alla nostra giuria: Laura Samani, Carlo Liberatore e Martina Barone
Per la capacità di farci librare sopra ad un mondo che ci vuole per forza speciali e performativi, sfidando i desideri altrui per acquisire appieno il proprio potere, il terzo premio va a The Spectacle di Bálint Kenyeres , un cortometraggio radicato in una realtà piccola e circoscritta da cui riesce a sfuggire con slancio e bellezza.
Grazie alla nostra giuria: Laura Samani, Carlo Liberatore e Martina Barone
FIORI CADONO DI LUDOVICA GALLETTA
- PREMIO MIGLIOR COLONNA SONORA conferito da Isaac Cugini responsabile artistico della GDM Music, casa editrice musicale e discografica indipendente specializzata nel campo delle colonne sonore.
Grazie
- PREMIO NUOVE VISIONI
Per la capacità di raccontare un incontro generazionale e intimo in modo antiretorico, suggerendo riverberi emotivi tra personaggi, architetture e spazi sonori.
Per aver orchestrato magistralmente scelte estetiche e poetiche, fino a trovare il giusto equilibrio tra lo stupire e l’intrattenere.
Infine, per aver saputo valorizzare una dote peculiare del cinema: quella d’esse