25/05/2021
BIODIVERSITÀ.
Perché dovremmo occuparcene?
Per noi è un dovere morale, un senso di rispetto verso entità e processi così complessi e stratificati.
Fa parte della nostra dimensione morale, estetica e metafisica.
È fondamentale riuscire a capire il valore assoluto, che prescinde da noi, di quello che ci circonda.
Grazie Il Tascabile 🦉☀️
"Quello della vita, della sua varietà e delle sue interconnessioni è un fenomeno spettacolare che si è prodotto del tutto indipendentemente dalla volontà e dalla decisione umana."
"Abbiamo persino creato il concetto di “servizi ecosistemici”, per definire quello che le altre specie fanno per noi e per gli ecosistemi. Praticamente tutte le politiche di protezione della biodiversità, come quelle implementate dalle Nazioni Unite con il Millennium Ecosystem Assessment o con IPBES (Intergovernmental Science–Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services), si basano sulla “stima delle conseguenze che i cambiamenti degli ecosistemi hanno sul benessere umano” e i risultati si riferiscono “alle condizioni e ai trend degli ecosistemi mondiali e ai servizi che forniscono”, arrivando anche a classificare questi servizi in relazione ai benefici apportati a noi. Manca solo un listino prezzi."
"Abbiamo una tale difficoltà a pensare che gli ecosistemi possano procedere liberamente senza di noi, come hanno sempre fatto negli ultimi quattro miliardi di anni circa, che abbiamo inventato il concetto di “gestione degli ecosistemi” per giustificare interventi che, nell’ottica antropocentrica, riteniamo necessari. A volte sembra quasi che le foreste o i fiumi, senza la nostra “gestione”, siano destinati irrimediabilmente a soccombere.
Purtroppo quello che viene costantemente ignorato sono i nostri “disservizi ecosistemici”, il nostro ruolo predatorio su quasi qualunque ambiente sul pianeta. Il tasso di estinzione attuale è superiore di oltre mille volte rispetto alle attese, e ogni specie che scompare semplifica la rete, togliendole un nodo, e ogni nodo che scompare rende più fragile il sistema, sino al collasso. Anche quando vogliamo invertire questa tendenza, lo facciamo esclusivamente in un’ottica antropocentrica, e mai, ad esempio, per il dovere morale di lasciare questo pianeta come lo abbiamo trovato, o per un senso di rispetto verso entità e processi così complessi e stratificati. Ci riteniamo una specie superiore, per via del nostro grande cervello, ma quando si tratta di applicare al mondo non umano quelle capacità di riflessione morale di cui l’evoluzione ci ha dotato facciamo spesso cilecca e ci comportiamo da predatori, incapaci di andare oltre il nostro interesse."
Per quale ragione va riconosciuto come un dovere etico e politico quello di preservare la biodiversità, e in che modo bisogna agire?