3ArchitectureWork

3ArchitectureWork 3AW, servizi in materia di progettazione architettonica, elaborazione tavole, render e plastici

Giovani architetti offrono servizi in materia di:

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
PROGETTAZIONE D’INTERNI
PROGETTAZIONE URBANISTICA
RESTAURO ARCHITETTONICO
DISEGNO CAD 2D (AutoCad)
MODELLAZIONE 3D (Rhinoceros)
RENDERIZZAZIONE (3DStudio MAX)
PHOTOEDITING (Adobe Photoshop)
IMPAGINATI TAVOLE DI TESI
PLASTICI ARCHITETTONICI


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| Project Architectural | Graphic Re-Design |commissioned by G.F.
24/06/2014

| Project Architectural | Graphic Re-Design |
commissioned by G.F.

Balneolis Terra Mea, nuovo progetto residenziale.
28/03/2014

Balneolis Terra Mea, nuovo progetto residenziale.

23/03/2014
21/03/2014
21/03/2014
La sostenibilità è il cuore di tutto il progetto. Tutto è pensato per impattare il meno possibile sull’ambiente circosta...
21/03/2014

La sostenibilità è il cuore di tutto il progetto. Tutto è pensato per impattare il meno possibile sull’ambiente circostante. Il progetto vuole essere sostenibile anche dal punto di vista economico, ottimizzando i costi di costruzione il più possibile.
In correlazione alla sostenibilità economica sono rappresentate altre fonti di riduzione di impatto ambientale che contribuiscono a fare di questa architettura uno degli esempi più significativi del green architecture in Italia ed in Europa.
Possibilità di raccogliere 2 milioni di litri all’anno attraverso impianti di raccolta e usata poi per: lavatrici, sciacquone water e l’irrigazione parco risparmiando cosi il 54% di acqua. E’ prevista l’installazione di 120KWp di moduli fotovoltaici. L’impianto cosi, offre la possibilità di beneficiare di prestazioni energetiche a costo zero.
L’idea è di concepire un campus tecnologicamente all’avanguardia, un ”campus intelligente”. Usare infatti strumenti e tecnologie per: migliorare la qualità della vita, migliorare la sicurezza, ridurre i costi di gestione, migliorare il comfort, gestione coordinata delle reti di comunicazione.
Ogni studente potrà beneficiare all’interno del campus di: Alloggio personale, 2.000 mq di spazi comuni, 10.000 mq circa di aree verdi, aule studio, auditorium, biblioteca, ristorante & bar, servizio copie, sala cinema & pay tv, lavanderia, palestra, Spa, campo da calcio, da tennis, da volley, servizio bike sharing, servizio shuttle bus.
Il campus è concepito per 400 studenti.

21/03/2014
21/03/2014
Nuovo museo delle ceramiche turche a Canakkale, costituito da una piazza underground che costituisce la porta d'accesso ...
21/03/2014

Nuovo museo delle ceramiche turche a Canakkale, costituito da una piazza underground che costituisce la porta d'accesso delle sale espositive interrate.

Il Campus, funzione predominante all’interno della futura Bagnoli, è stato progettato a partire dalla vecchia e cadente ...
21/03/2014

Il Campus, funzione predominante all’interno della futura Bagnoli, è stato progettato a partire dalla vecchia e cadente acciaieria Ilva, elemento di enorme impatto nello skyline della Bagnoli contemporanea.
Il concept di progetto prevede l’utilizzo dell’acciaieria come grande cattedrale centrale, luogo comune, direzionale, gestionale della struttura Campus.
Gli edifici riservati a queste attività, residenze ed aulari nascono dallo sfaldamento dell’anima stessa dell’acciaieria, rimodulando gli spazi, traslandoli per creare nuovi edifici, ma dipendenti dal grande corpo centrale.
I padiglioni adibiti a residenze sono quelli più lontani dall’acciaieria, per salvaguardare il riposo ed il silenzio. Nelle vicinanze della grande cattedrale servizi, invece, sono strutturati tre edifici destinati ad aule, dipartimenti, laboratori, biblioteche.
Al piano terra dell’acciaieria è previsto infatti un’enorme vuoto che lascia percepire l’immensità dello spazio in cui ci si trova. Si è scelto infatti di inserire solo 3 blocchi che ospitino le nuove funzioni, che sono uffici dirigenziali, ristorante/bar e sala lettura. I blocchi sono organizzati come isole sospese nello spazio agganciate ai piloni dell’acciaieria ed ospitate in questo grande sistema industriale, interagendovi.
I piani sopraelevati sono collegati a terra e tra di loro, attraverso un sistema di rampe e di scale che è sostenuto da cavi di acciaio collegati alle imponenti travi reticolari dell’acciaieria; consentendo in questo modo un riempimento dello spazio attraverso colori e forme che variano percorrendo questo grande volume.
Risulta ben visibile quindi, nell’interno della nuova acciaieria la ferma volontà di enfatizzare la realtà industriale ormai scomparsa. Il grande vuoto accompagna il fruitore all’interno di uno spazio che lo domina, e lo rende parte di un sistema più ampio ed impercettibile. Le rampe, ben visibili nella loro funzione di taglio spaziale, articolano gli ambienti, li accorciano, li umanizzano, rendendo possibile una circolazione che poche volte verte verso la spazialità assoluta.
La residenza è organizzata con spazi comuni ai piani terra, comprendenti aule studio, una piccola biblioteca, aule internet , palestra, sala proiezioni, bar e ristorante.
I piani superiori sono strutturati per la funzione abitativa con l’intervallo di spazi aperti, terrazze che danno un affaccio diretto sul parco. Particolare degno di nota, che rompe la continuità di un edificio di impianto a corte sono le scale, che salgono in maniera volutamente disomogenea per articolare lo spazio, e la rastremazione dei piani che permette una maggiore apertura della corte agli ultimi piani guadagnandone in soleggiamento interno. Gli aulari invece sono dello stesso impianto planimetrico ma rispettando la maggiore rigorosità legata alla funzione che vi si svolge.

L’area destinata al parco è organizzata per macro-temi, questi sono ben distinguibili dai grandi viali che li separano, ...
21/03/2014

L’area destinata al parco è organizzata per macro-temi, questi sono ben distinguibili dai grandi viali che li separano, operando una distinzione che non è semplicemente fisica, ma anche organizzativa e percettiva. L’area è stata organizzata secondo tre temi, l’acqua che richiama la funzione originaria della piana, come fonte termale; la terra, simbolo di fertilità e di rinnovamento; la luce, intesa come luce del sapere, che avvolge la Città della Scienza ricostruita dopo l’incendio.
Nell’area tematica acqua sono organizzate le funzioni legata al tema del benessere, da progetto infatti sono previste le nuove terme di Bagnoli e l’acquario tematico delle tartarughe già ad oggi realizzato nell’ex impianto di raffreddamento dell’Italsider. L’ambito tematico terra prevede la realizzazione di un “giardino dei fiori”. La luce, invece, è ospitata nell’ambito legato a città della scienza, luogo dei lumi, luogo della conoscenza. Ripristinare la funzione didattica di Città della Scienza risulta fondamentale nell’ottica dell’accrescimento della consapevolezza dei giovani verso le scienze.
Il parco quindi si presenta nella zona del giardino dei fiori, molto colorata, e lineare, ospitando le più svariate tipologie floreali. E’ stato studiato inoltre un sistema di regimentazione delle acque, che, trovandoci in una piana alluvionale, scongiura ristagni d’acqua, o il pericolo di parziali allagamenti, incanalando l’acqua piovana in corsi che creano un’ambiente biologicamente salubre e trasportano l’acqua in vasche di raccolta che poi defluiscono a mare. I corsi d’acqua assumono una doppia valenza, sia architettonica che funzionale. Dal punto di vista architettonico vengono sfruttati per rendere i luoghi più accoglienti e vivibili in tutte le stagioni. Dal punto di vista funzionale, questa mole d’acqua serve da accumulo per l’irrigazione naturale del parco, aspetto questo da non sottovalutare, senza dunque gravare sull’utilizzo di acqua potabile. Le viste prospettiche pensate per il parco sono studiate in modo da avere in punti prestabiliti lunghezze visive ampie, che includano gli elementi caratterizzanti della piana di Bagnoli. Nisida è in forte relazione con l’intero parco, quasi lo protegge, veglia sulla sua naturalità ristabilita.

A fare da sfondo al parco, quasi come una seconda linea di costa, vi è il polo della cultura intitolato “Ars facendi Parthenopea” .
L’esigenza della realizzazione di un polo della cultura nasce dalla considerazione che è vitale un luogo dove i turisti, i fruitori possano toccare con mano, conoscere le bellezze, le tradizioni, le proposte della città di Napoli. Si pensa che questo luogo può essere crocevia di partenza per le altre bellezze della Campania, come le isole, la costiera amalfitana e sorrentina, ma anche e principalmente per la conoscenza dei prodotti tipici napoletani, la manifattura, e la cultura napoletana legata alla grande tradizione teatrale e cinematografica. E facile dedurre che questo tipo di intervento diventa strategico nell’economia generale del parco, essendo polo attrattore e catalizzatore della massa di persone che vivranno l’area ogni giorno.
L’organizzazione interna degli spazi è studiata sul modello dei grandi poli fieristici, con un fronte principale aperto sul parco ed il fronte interno su di una grande corte. Gli spazi centrali invece vengono destinati ai percorsi, che si strutturano su più piani ma principalmente per fasi tematiche. Il lato interno della corte è attrezzato a verde per essere vissuto e per incanalare i visitatori nelle aree dedicate ai temi trattati. Le vetrate consentono un soleggiamento ideale nei periodi invernali quando l’inclinazione dei raggi è più bassa, ed una fase d’ombra in estate grazie alle pensiline aggettanti che schermano gli ambienti interni dai raggi solari, i quali determinerebbero un eccessivo innalzamento della temperatura. I percorsi, invece, sono studiati in modo da restituire al fruitore una percezione del paesaggio ben delineata, che non deve risultare casuale ma anzi indirizzata nella direzione dei punti ottici privilegiati.
Passando all’analisi degli ambienti interni, questi si sviluppano come detto sul modello dei poli fieristici di stampo europeo, con grandi percorsi centrali che disegnano spazi grandi e fondamentalmente colmati con le persone stesse che lo animeranno. Gli ambienti sopraelevati sono pensati come delle isole, libere quindi, su tutti e quattro i lati alle quali si accede con delle scale pensate in modo scultoreo, colorate, elemento questo che aiuta nella percezione generale dello spazio, evitando il problema di confondere l’osservatore che non è in grado di creare degli intervalli visivi negli ambienti.

Indirizzo

Naples

Telefono

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