Film Horror Che Passione

Film Horror Che Passione Pagina ufficiale di FILM HORROR... CHE PASSIONE dove pubblicheremo i live dell'Italian horror fest e tanto altro

James è un giovane pittore sprofondato nella tristezza. Sono passati ormai un po di anni dalla fine della relazione con ...
22/07/2026

James è un giovane pittore sprofondato nella tristezza. Sono passati ormai un po di anni dalla fine della relazione con la fidanzata Mary, conosciuta casualmente a seguito di un banale incidente con una valigia mentre lei stava prendendo l’autobus. Questa situazione lo ha fatto cadere nella morsa dell’alcool e lo ha costretto a delle sedute da una psicologa. Una sera dopo una sbronza, James torna a casa e trova un biglietto che qualcuno gli ha infilato sotto la porta….è scritto da Mary, la quale lo invita a recarsi nel “loro posto speciale”. Confuso ed incredulo, James sale in macchina e in piena notte mentre sta piovendo si dirige verso la cittadina dove hanno convissuto per un po', ovvero Silent Hill. James passa la notte in macchina aspettando che smetta di piovere, per poi dirigersi in città l’indomani mattina. Attraversando il bosco raggiunge il cimitero dove incontra una strana e misteriosa donna di nome Angela la quale non si dimostra amichevole con lui. Una volta arrivato in città qualcosa non quadra…è completamente disabitata, “nevica” cenere dal cielo, incontra strani personaggi e quando una misteriosa sirena suona l’allarme tutto intorno diventa oscuro ed orribili creature fanno la loro comparsa. James si troverà ad affrontare un vero e proprio inferno per risolvere il mistero della lettera ricevuta.

20 anni dopo aver diretto il 1° Silent Hill, Christophe Gans rimette di nuovo mano sulla saga videoludica creata dalla Konami e ne dirige il 3° film. Come trama sceglie quella del 2° videogioco, ovvero Silent Hill 2 in quanto reputato dei gamers tra i migliori (se non il migliore episodio della saga videoludica) e reputato dal regista il migliore sotto l’aspetto narrativo, decidendo quindi di non fare un sequel del 2° film diretto da Michael J.Basset (Silent Hill:revelation). Difatti la trama ben si sposa con l’ambientazione e lo svolgersi degli eventi all’interno della cittadina, i cui personaggi che James incontra (come la già citata Angela, la bambina Laura e l’intrigante Maria) non si trovano lì in maniera casuale ma fanno parte di un puzzle che James dovrà costruire per arrivare alla soluzione finale, ma nel mentre sarà preda non solo dei mostri dell’oscurità anche dei ricordi dei terribili segreti che Mary gli ha tenuto nascosti durante la convivenza. Buona la sceneggiatura che prevede interessanti risvolti nella trama, di cui alcuni legati ai flashback riguardanti scioccanti rivelazioni del periodo della convivenza tra i due. Oltre alle creature, anche i vari luoghi di Silent Hill (come l’ospedale, l’hotel, le strade ecc.) sono ben riprodotti mettendo a proprio agio i gamers che hanno giocato al videogioco, con quella sensazione di marciume tipica di Silent Hill. Il cast è ben calato nei ruoli assegnati tra cui troviamo Jeremy Irvine (L’Angelo della Morte) nei panni di James, Hannah Emily Anderson (Saw Legacy) nei panni di Maria e Mary ed Evie Templeton (la Agnes della serie Netflix “Mercoledì”) nei panni di Laura. Molti effetti speciali hanno una troppa evidente CGI facendo calare la sensazione di orridezza che invece era molto più forte nel 1° film. Abbastanza scorrevole di visione ma non riesce a catturare lo spettatore più di tanto in quanto, da un film del genere, ci si aspetta più orrore che romanticismo, e qui la componente romantica quasi sovrasta quella horror il che potrebbe essere un bene o un male (dipende dai punti di vista e da come si vive il film). Purtroppo la colonna sonora "Promise" presente nel 1° film e riproposta anche nel 2° non è presente anche questa volta, un vero peccato perchè sarebbe stata azzeccata ora più che nei precedenti.

Possiamo dire che ci troviamo di fronte ad un buon prodotto ma siamo lontani dal capolavoro che fu il 1° Silent Hill. Troppo hype si era creato all'annuncio di questo nuovo film con il ritorno alla regia di Gans, e se c'è una cosa che ci hanno insegnato i film horror in tutti questi anni è che quando una saga torna sul grande schermo a così tanta distanza dai precedenti capitoli, è meglio tenere a bada le proprie emozioni o l'amaro in bocca sarà inevitabile. Ma ci troviamo comunque di fronte a un Silent Hill, quindi non solo una serie di film o una serie di videogiochi, ma un vero e proprio "marchio" che merita comunque la visione, specialmente in onore di tutti coloro che ci hanno lavorato per farlo diventare una realtà.

Siamo nella cittadina di St. Roma’s Village, dove la casa di produzione di prodotti per la cura del corpo denominata BHT...
13/05/2026

Siamo nella cittadina di St. Roma’s Village, dove la casa di produzione di prodotti per la cura del corpo denominata BHT vede i suoi profitti crollare giorno dopo giorno per via degli effetti collaterali che stanno riscontrando i clienti. Winston Gooze lavora come addetto alle pulizie all’interno della fabbrica ma non se la passa molto bene. Vive con il figlio adottivo Wade (orfano della madre) che non lo considera, lo stipendio è da fame, il suo conto è in rosso e in più ha anche un tumore al cervello e quindi non può permettersi le cure. Decide così di chiedere aiuto al suo datore di lavoro Bob Garbinger il quale si dimostra disponibile per poi abbandonarlo deridendo di lui. Winston, arrabbiato e deluso, decide di rapinare i soldi della BHT intrufolandosi nella fabbrica di notte ma si imbatte negli scagnozzi di Garbinger che lo uccidono e lo gettano nella vasca di rifiuti tossici..ma li succede un miracolo. Winston ritorna in vita ma con il corpo completamente deformato dalle sostanze tossiche. Resosi conto degli enormi poteri che ha acquisito si improvvisa eroe della cittadina spianandosi la strada a colpi di mocio radioattivo, aiutando i più deboli contro le ingiustizie in attesa del momento propizio per vendicarsi contro Garbinger….ma non sarà da solo in questa crociata. Una ragazza di nome JJ Doherty è intenzionata a smascherare la BHT.



Gli storici produttori della Troma Lloyd Kaufam e Michael Hertz ripongono la loro fiducia in Macon Blair, attore (Green Room, La Truffa dei Logan, Hold in the Dark, The Hunt, Oppenheimer) e regista (I Don’t Feel at Home in This World Anymore) in quanto conoscere molto bene i film di casa Troma ma soprattutto il titolo di punta Toxic Avenger. Inizia così a mettersi al lavoro a questo reboot dell’originale del 1984 apportando alcuni cambiamenti che lo rendano un opera personale ma senza tralasciare riferimenti all’opera originale. La città non è più Tromaville ma St. Roma’s Village (il cui suono comunque richiama un po il nome originale), non ritroviamo lo sfigato sopra le righe Melvin Junko “addetto al mocio” in un palestra ma Winston Gooze, anch'esso uno sfigato ma per quanto riguarda la sfera socio-economica…ed anche lui “addetto al mocio” ma in una fabbrica. Il film ci appare un po frenato per quanto riguarda il lato f***e a cui ci ha abituato il film originale, quasi come a comunicarci che un certo tipo di prodotto nell’horror moderno non è più proponibile, concentrandosi più che altro ad essere un manifesto di denuncia sociale rivolto alla corruzione (che sembra essere ogni giorno che passa le fondamenta di ogni società) e alla criminalità che si cela dietro ogni angolo. Ma comunque l’intrattenimento è assicurato con scene splatter e gore ben realizzate (anche se alcune con un ben visibile uso della CGI), con il nostro eroe che si aggira per le strade ad affrontare nemici vari, tra cui i Killer Nutz, (una band metal pubblicizzata dal film che si cimenta tra l'altro in 2 delle colonne sonore) che interpretano una gang di svitati al servizio di Garbinger con il compito non solo di svolgere il lavoro sporco, ma anche di dare al film quel tocco di goliardia che non guasta. Il cast è di livello e ben inquadrato nel progetto; Peter Dinklage (salito alla ribalta grazie alla serie Il Trono di Spade nel ruolo di Tyrion Lannister, per il quale ha ricevuto un "Golden Globe", uno "Screen Actors Guild Award" e ben 4 "Emmy Awards") interpreta Winston Gooze, Kevin Bacon ed Elijah Wood nei ruoli dei fratelli Garbinger, rispettivamente Bob (viscido e finito nelle mani della mafia pur di tenere in piedi la sua azienda) e Fritz (scagnozzo trattato come pezza da piedi e dalle sembianze di Pinguino, villain di Batman), Taylor Paige (IT:Welcome to Derry) nel ruolo di JJ Doherty, Jacob Tremblay (Somnia, The Predator, Doctor Sleep) nel ruolo del figliastro Wade. Anche lo stesso regista e Lloyd Kaufman si ritagliano un piccolo cameo a testa. La sceneggiatura è abbastanza lineare e leggera tanto quanto quella del film originale, con interessanti risvolti verso la parte finale ricca di action, senza esclusione di colpi e con tanto di boss finale.

Possiamo dire un buon ritorno quello di Toxic Avenger, si respira poco l'atmosfera Troma ma mantiene comunque quella leggera carica di trash tipica del film originale. Fungendo da specchio verso la reale società in cui viviamo, il film ci lancia un forte messaggio, ovvero che molto probabilmente in questo mondo c'è veramente bisogno di un eroe che metta un po d'ordine.

PS: si consiglia di guardare tutti i titoli di coda....

Cole è un ragazzino timido vittima di bullismo sia a scuola che fuori. Ma può contare su Bee, la sua giovane e bella bab...
22/01/2026

Cole è un ragazzino timido vittima di bullismo sia a scuola che fuori. Ma può contare su Bee, la sua giovane e bella babysitter la quale lo protegge e con cui trascorre giornate di puro divertimento e spensieratezza. Un giorno i genitori di Cole partono per il weekend lasciandolo così solo con Bee. Cole, incoraggiato dalla sua vicina di casa nonchè migliore amica Melanie, invece di andare a dormire spia Bee e il suo gruppo di amici convinto che avrebbero fatto un’orgia.... ma ciò a cui assisterà sarà un gioco della bottiglia con tanto di sacrificio di sangue ai danni di un malcapitato partecipante al gioco. Per Cole si prospetta una lunga notte di paura in cui la sua casa si trasformerà in una trappola senza via d’uscita e dovrà attivare il suo ingegno per non farsi prendere.

Commedia horror del 2017 diretta da Joseph McGinty Nichol (Charlie’s Angel, Charlie’s Angel Più Che Mai, Terminator Salvation, 3 Days To KIll) e uscita in esclusiva per la piattaforma streaming Netflix, che dà l'illusione che il tema del bullismo sia il cuore pulsante della trama, ma non è così. Infatti il film ha una sceneggiatura che prevede un drastico cambiamento delle carte in tavola, aumentando ancora di più la curiosità e l'attenzione nella visione, venendo catapultati in tutt’altra realtà fatta di strani rituali legati a chissà quale leggenda metropolitana. In tutto questo vortice di orrore fatto di follia e sangue (con scene gore ben realizzate) assistiamo al crollo emotivo di Cole, traumatizzato da ciò che appena visto commettere dalla persona di cui si fidava di più al mondo e scappando da coloro che vogliono fargli la pelle in quanto testimone pericoloso, diventando così una sorta di “Kevin McAllister” della situazione catapultato una versione horror di Mamma Ho Perso L’Aereo (film tra l’altro citato durante la visione), tra trappole improvvisate al momento ed altre casuali con risvolti mortali a suo favore. Il cast si dimostra all'altezza della tipologia di film condito da humor nero e situazioni al limite del grottesco, citiamo quindi Judah Lewis (Summer of 84) nel ruolo di Cole, Samara Weaving (Finchè Morte non ci Separi, Scream VI) nel ruolo di Bee, Bella Thorne (Amityville:Il Risveglio), Robbie Amell (Resident Evil:Welcome to Raccoon City), nei rispettivi ruoli di Allison e Max (alcuni degli amici di Bee), Emily Alyn Lind (Mockingbird, Hidden, Lights Out, Doctor Sleep, Ghostbusters:Minaccia Glaciale) nel ruolo di Melanie e Leslie Bibb (Prossima Fermata:L'Inferno, La Vendetta di Halloween, Hell baby, Volo 7500) e Ken Marino (Bad Milo!, Piccoli Brividi) nei rispettivi ruoli di Phyliss e Archie (i bizzarri genitori di Cole). Il film scorre in maniera spensierata anche se a tratti è fin troppo banale e prevedibile (sia nei dialoghi e sia nello svolgersi degli eventi), accompagnando lo spettatore fino al movimentato finale dall'epilogo un po troppo esagerato e che prelude a un sequel.

Non un capolavoro quindi ma comunque divertente e spensierato, che ben si colloca nel panorama horror moderno in cui quasi tutti i film più o meno si somigliano tra loro (in alcuni casi per scarsità di idee, in altri perché influenzati da ciò che il mercato chiede). Ideale per una serata fatta di pizza e bibita gassata.

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