trashcult

trashcult la settima arte a modo nostro

02/06/2026

“Caro Dottor Brown, il giorno del mio viaggio nel tempo, tu sarai ucciso dai terroristi. Prendi le precauzioni necessarie per evitare questo terribile disastro. Il tuo amico, Marty.” (RITORNO AL FUTURO di Robert Zemeckis, 1985)

Dedicato a chi ha trovato (o troverà) il proprio Marty, che sia essere umano, animale o invisibile.

e chi se lo aspettava.. *****************************************BACKROOMS di Kane Parsons (2026)Clark, proprietario di ...
29/05/2026

e chi se lo aspettava..
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BACKROOMS di Kane Parsons (2026)

Clark, proprietario di un negozio di mobili, scopre un passaggio nascosto verso una dimensione parallela e inquietante.

L’uomo del labirinto. Uomini soli (o solitari) in luoghi deserti (o liminali). La complessità della mente umana e come “mapparla”. Se trovate un varco nel vostro scantinato che fa da ingresso a infiniti uffici gialli surreali, avete due strade. Entrare ed esplorarli o farvi aiutare da uno bravo. In tutti e due i casi, siete fottuti. Versione “cinema” delle famose (e misteriose) Backrooms “youtubiane” create da Kane Parsons, che qui dirige sotto il controllo della A24 (con due protagonisti di prim’ordine Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve). Tra delirio meta-cine-fisico, found footage, horror classico, horror pandemico e psico dramma, Parsons si sbizzarrisce, inciampa, si rialza, incanta e incredibilmente porta a casa il risultato (non così scontato per un 20enne alla sua prima esperienza). E crea un “illuminato” e bizzarro metaforone simil-IKEA (a tratti veramente ansiogeno) su noi stessi e sulle nostre ferite e luoghi dell’anima. E tra pirati, creature, negozi, stanze, stanzoni e case distrutte, le Backrooms ci ricordano che alla fine di tutto siamo soli. E nessuno può salvarci. Mica male.

Un piccolo favore, evitatelo *****************************************UNA DI FAMIGLIA - THE HOUSEMAID di Paul Feig (2026...
26/05/2026

Un piccolo favore, evitatelo
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UNA DI FAMIGLIA - THE HOUSEMAID di Paul Feig (2026)

Millie, ragazza disoccupata dal passato difficile, trova un lavoro come governante nella casa della famiglia Wi******er. Ma le cose prenderanno una piega inquietante.

Indovina chi viene a cena. Governanti proletarie che cercano la scalata sociale e ricchi borghesi che cercano la “perfezione” sociale. Possono condividere lo stesso tetto in serenità? Forse si. Sempre se uno dei due non provi a “eliminare” quell’altro. Piattissimo thriller sull’orlo del trash (involontario) firmato Paul Feig che prova ancora la strada dello scontro psico-sociale (come in Un Piccolo Favore). E la lotta casalinga tra belli e dannati senz’anima è talmente ridicola che speri si uccidano tra di loro (velocemente anche). Amanda Seyfried, perennemente schizzata forse ancora incastrata cerebralmente ne Il Testamento di Ann Lee. Sydney Sweeney, domestica poco credibile che diventa credibile solo quando è senza reggiseno. Imbarazzante il cast maschile (compreso un Michele Morrone che non riesce ad essere credibile neanche come giardiniere). E tra dialoghi tremendi, colpi di scena assurdi (tremendo tutto il terzo atto), colonna sonora da film con Blake Lively, mansarde, piatti rotti, denti bianchi, ricrescite, me too e mammoni, la cosa ancora più grave di questo strazio domestico è che il sequel è in arrivo il prossimo anno. E si finisce per rivalutare il Ghostbusters di Feig. Aiuto.

Ave Mary *****************************************MOTHER MARY di David Lowery (2026)Una cantante pop in crisi chiede aiu...
19/05/2026

Ave Mary
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MOTHER MARY di David Lowery (2026)

Una cantante pop in crisi chiede aiuto ad una sua vecchia amica stilista per la creazione del suo nuovo abito di scena. L’incontro si trasformerà in un viaggio oscuro all’interno del loro rapporto.

La Madonna veste Prada. Diventare la “Beata Vergine” della musica pop (con tanto di aureola) fino a vedere l’anima al diavolo e buttare tra le fiamme le persone che ami. E questa volta il diavolo non veste Prada, ma qualcosa di più ricercato. Dramma-psico-pop-esoterico firmato David Lowery, che torna a parlare di fantasmi tormentati, traumi passati, vecchie amicizie spezzate, senso di colpa e prezzo del successo. Prima parte, splendido e intrigante gioco a due (quasi teatrale) tra due donne ferite e arrabbiate. Seconda parte, pastrocchiato delirio chic paranormal-mistico al limite del WTF?!. Che peccato. Lowery incanta con colori, luci, costumi, visioni, ma dimentica per strada emozioni, vibrazioni, paure. E tra foulard svolazzanti, denti doloranti, sedute spiritiche, canzoni, preghiere, forbici, ago e filo, si arriva a colpire il Sacro Cuore di Mary (ebbene sì). Ma non il nostro. Cavoli che peccato. Applausi comunque per Anne Hathaway (affezionata alla moda a quanto pare) e soprattutto per una straordinaria Michaela Coel.

Amor ch’a nullo amato amar ossessiona *****************************************OBSESSION di Curry Barker (2026)Il giovan...
15/05/2026

Amor ch’a nullo amato amar ossessiona
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OBSESSION di Curry Barker (2026)

Il giovane Bear, innamorato ma non ricambiato della sua collega Nikki, esprimerà un desiderio che trasformerà l’amore in ossessione.

I❤️U. Generazione social e cotte giovanili. Come conquistare la collega carina che ti vede solo come un fratello? O ti dichiari ufficialmente (pessima idea) oppure puoi ricorrere ad un desiderio (idea ancora più pessima). In tutti e due i casi, il tuo cuore sarà spezzato. Nel secondo caso, a spezzarsi non sarà solo il cuore. Travolgente (e cattivissimo) horror diretto dallo youtuber Curry Barker che trasforma i desideri amorosi (e non) di una generazione in un “amour fou” brutale e disumano. Due ragazzi in una relazione tossica e “forzata” (meglio dire “maledetta”) in continua evoluzione/involuzione ossessiva fino all’annullamento. Tra Euphoria, Attrazione Fatale e il buon vecchio Evil Dead, Barker gioca con il genere, mescola ironia e grottesco, urla e carezze improvvise, body horror e possessione e ci regala una Inde Navarette sorprendente e indimenticabile. Sopravvalutato? Forse sì, ma l’amore perfetto non esiste. Per fortuna.

Solo se (non) avete paura di cadere *****************************************IL SUONO DI UNA CADUTA di Mascha Schlinski ...
14/05/2026

Solo se (non) avete paura di cadere
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IL SUONO DI UNA CADUTA di Mascha Schlinski (2026)

Storia di fantasmi. Una casa, quattro epoche, quattro donne e una nazione (la Germania, divisa e unita). In mezzo a loro c’è la morte, che aleggia tra le fessure delle porte e delle finestre e attrae verso il basso. Fino a farti cadere. Complessa opera seconda di Mascha Schilinski che racconta un viaggio/fiume sensoriale e lugubre attraverso 4 mondi (non) così diversi tra loro che ruotano attorno ad un luogo al di là dello spazio tempo. Ostico ma affascinante. Respingente ma ipnotico. La Schilinski cambia sguardo, colori, pellicola, flirta con l’horror e con rapporti proibiti, fotografie spettrali e incidenti su lavoro, Storia e amicizie, mosche e acque torbide. Volare e cadere (non) in silenzio. E se il viaggio estenuante attraverso il tempo mette a dura prova (i 150 minuti di durata non aiutano) e la nostra mente è confusa, i nostri occhi sono pronti a volare. E pronti per il prossimo viaggio.

Solo un po’ di pensieri sparsi a mente fredda…*****************************************MICHAEL di Antoine Fuqua (2026)Ve...
11/05/2026

Solo un po’ di pensieri sparsi a mente fredda…
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MICHAEL di Antoine Fuqua (2026)

Veloci pensieri sparsi su Michael (Jackson). Biopic complicato su un genio che ha cambiato un’epoca. Antoine Fuqua dirige, Graham King (lo stesso di Bohemian Rhapsody e si vede) produce. Nessuna via di mezzo. Raccontare la santificazione nel più alto del pop o la discesa nell’abisso a causa di un padre/padrone/manager e di future accuse infamanti? La risposta è semplificare e “disinfettare”. La strada per il paradiso artistico è lastricata di “miracoli”, famiglie (troppo) unite, bodyguard confessori, manager scaltri, animali vari, musica e concerti. Donne, madri, sorelle, chirurgia estetica e demoni interiori non pervenuti (forse il “vero” film era proprio lì). Tutto rapido, tutto pulito, tutto costruito a tavolino. Però…… però lo spettacolo non annoia, Jaafar Jackson è identico allo zio e i momenti musicali sono travolgenti (merito delle canzoni ovviamente ma anche dei 4 montatori). Film perfetto per i fan in attesa della sua resurrezione (e del già annunciato sequel). Per tutti gli altri, si può scendere a compromessi.

Il mio Messico *****************************************DREAMS di Michel Franco (2026)La morbosa e segreta storia d’amor...
05/05/2026

Il mio Messico
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DREAMS di Michel Franco (2026)

La morbosa e segreta storia d’amore tra una filantropa americana e un ballerino messicano immigrato si trasformerà in una bomba a orologeria che metterà in discussione tutto.

Il cigno nero. Sesso e potere, amore(?) e pirouette, Stati Uniti VS Messico. Unioni possibili/impossibili che rischiano di trasformare i sogni in incubi. Film pseudo-sentimental/politico di Michel Franco che vede la coppia arrapatissima Jessica Chastain/Isaac Hernández (bravissimi e arrapatissimi) in un gioco a due corpi sempre più violento tra erotismo, ossessioni, bugie, soldi, danza e tossicità. In mezzo a loro, due mondi destinati a incontrarsi/scontrarsi senza vinti ne vincitori. Fino alla (auto)distruzione. Asciutto, enigmatico, sessuale. E Jessica Chastain diventa il nostro sogno proibito.

La mia Africa*****************************************MY FATHER’S SHADOW di Akinola Davies Jr. (2026)Due fratelli, Akim ...
28/04/2026

La mia Africa
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MY FATHER’S SHADOW di Akinola Davies Jr. (2026)

Due fratelli, Akim e Remi, partono dal loro villaggio insieme al padre per la città di Lagos. Sarà un viaggio avventuroso ed esistenziale che li metterà a confronto.

Nel nome del padre. Padri, figli e ombre sotto il sole dell’Africa. La Nigeria vista attraverso gli occhi di due bambini in un viaggio (dall’alba al tramonto, dal villaggio alla città) per scoprire, crescere e scoprirsi in mezzo al caos della vita. L’esordiente Akinola Davies Jr. racconta una storia semi autobiografica sui complicanti anni 90 nigeriani e sul rapporto con il padre, uomo inossidabile, ribelle, fuggiasco, marito, amante, operaio, fantasma, ombra. Un rapporto breve, sfuggente, ma fondamentale. E il caos di Lagos si trasforma in un caos interiore senza possibilità di cambiamento, ma con la consapevolezza che, un giorno, tutto sarà possibile. Straordinari Sope Dirisu, Godwin Chiemerie Egbo e Chibuike Marvellous. Piccolo diamante grezzo da recuperare.

Non è ancora uscito in Italia (se mai uscirà), ma noi lo abbiamo visto in anteprima e ve ne parliamo.. della serie Pablo...
25/04/2026

Non è ancora uscito in Italia (se mai uscirà), ma noi lo abbiamo visto in anteprima e ve ne parliamo.. della serie Pablo Trincia guarda e impara.
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UNDERTONE di Ian Tuason (2026)

Evy, conduttrice di un podcast sul paranormale, torna nella casa della madre morente per assisterla. Ma l’ascolto di 10 inquietanti file audio la faranno sprofondare nella follia.

Un avvertimento prima di iniziare... Podcast, madri morenti da assistere e figlie/future madri assistenti. Nell’era dello streaming, attento a quello che ascolti. Potrebbe essere molto pericoloso. Soprattutto per la tua anima. Ultra indie audio horror canadese (targato A24), acclamatissimo in America che affronta (e sfrutta al meglio) i podcast come veicolo di informazioni/maledizioni. Ma è anche una inquietante e claustrofobica metafora sulla maternità non per scelta voluta ma per scelta “obbligata”. E tra audio, crocifissi, madonne, canzoni al contrario, figlie badanti, folk horror e sussurri nella notte e nelle cuffie, l’horror low-budget di Ian Tuason gioca intelligentemente con le nostre orecchie e i nostri nervi. Forse non sarà l’horror dell’anno, ma riesce con poche inquadrature (e una location) a incollare alla poltrona per 90 minuti secchi. E alla prossima puntata. Se siete ancora vivi. Efficace.

Indirizzo

Mirandola
41037

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