Il Cinemino

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Il Cinemino IL CINEMINO è un cineclub in via Seneca 6 a Milano. All'entrata si è accolti a , ape
(660)

Un cinema da 74 posti, un bar dalla forte impronta milanese. A Milano, in Via Seneca 6, Il Cinemino, la sala di quartiere che parla internazionale. Un luogo di incontro, proiezioni in lingua originale, proposte ricercate con autori locali e internazionali, che regala alla città uno spazio creativo e accogliente per incontrarsi e far nascere nuovi progetti

Il peso del ritornoDa domani Fatherland di Paweł Pawlikowski🔸Ven 16 Ott 19:30🌍🔸Sab 17 Ott 21:30🌍🔸Dom 18 Ott 19:00🌍🔸Lun 1...
15/10/2026

Il peso del ritorno
Da domani Fatherland di Paweł Pawlikowski

🔸Ven 16 Ott 19:30🌍
🔸Sab 17 Ott 21:30🌍
🔸Dom 18 Ott 19:00🌍
🔸Lun 19 Ott 17:00🌍
🔸Mar 20 Ott 15:00🐶🇮🇹
🔸Mer 21 Ott 21:30🌍

Nell’estate del 1949, Thomas Mann torna in Germania dopo sedici anni d’esilio negli Stati Uniti. Lo accompagna la figlia Erika, attrice e scrittrice, in un viaggio attraverso un paese ancora in rovina e già diviso dalla Guerra fredda: da Francoforte, sotto influenza americana, fino a Weimar, controllata dai sovietici. Accolto con cerimonie e riconoscimenti, il premio Nobel è chiamato a rappresentare la grande tradizione culturale tedesca. Ma ritrovare la patria significa anche misurarsi con un paese che cerca di ricostruire la propria immagine senza aver risolto il rapporto con il passato.
Nella figura di Goethe, Thomas cerca un’eredità capace di unire; Erika osserva con inquietudine la distanza tra gli ideali proclamati e la realtà che li circonda. Il viaggio ufficiale si intreccia con una frattura familiare: tra padre e figlia ci sono affetto e lealtà, ma anche modi diversi di affrontare il dolore, la memoria e le responsabilità. La cultura può offrire parole per ricominciare, ma non basta da sola a cancellare ciò che è accaduto.

In bianco e nero, attraverso inquadrature rigorose, silenzi e spazi segnati dalla guerra, Paweł Pawlikowski compone un ritratto dell’Europa del dopoguerra in cui le due Germanie cercano entrambe di appropriarsi del prestigio di Mann. Dopo Ida e Cold War, il regista intreccia ancora le ferite della Storia con quelle private, interrogando il significato dell’appartenenza e i limiti della riconciliazione. Premiato per la miglior regia, ex aequo, a Cannes 2026, Fatherland suggerisce che tornare in patria non significa necessariamente ritrovarla: soprattutto quando la memoria diventa una contesa e il passato continua a chiedere di essere guardato.

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Focus On… Fritz LangDomenica 18 ottobreCi sono registi che hanno cambiato per sempre il modo di guardare il cinema. Frit...
14/10/2026

Focus On… Fritz Lang
Domenica 18 ottobre

Ci sono registi che hanno cambiato per sempre il modo di guardare il cinema. Fritz Lang è uno di loro. Dall’immaginario visionario di I Nibelunghi e Metropolis alle atmosfere cupe e inquietanti di M – Il mostro di Düsseldorf, il suo cinema ha attraversato epoche, generi e confini, lasciando un’impronta indelebile nella storia della Settima Arte.

Per il prossimo appuntamento di Focus On…, Longtake dedica un’intera giornata a uno dei grandi maestri del cinema mondiale. Un viaggio cronologico attraverso la sua filmografia, dagli esordi europei fino all’incontro con il cinema di Jean-Luc Godard, per riscoprire la forza delle sue immagini, la modernità del suo sguardo e le infinite possibilità di interpretazione della sua opera.

E come sempre, si parte dai film.
10:00 – Seminario su Fritz Lang Un percorso attraverso le tappe fondamentali della sua carriera, con la visione di sequenze emblematiche e un approfondimento sui temi, gli stili e le influenze di una delle filmografie più ricche e studiate della storia del cinema.
13:00 – Brunch con il critico Un momento conviviale per continuare a parlare di cinema, condividere riflessioni e confrontarsi insieme sul regista protagonista della giornata.
14:30 – Proiezione di M – Il mostro di Düsseldorf Il capolavoro del 1931 in cui Lang costruisce un ritratto potentissimo della paura collettiva e della società, firmando uno dei thriller più influenti di sempre.

Una domenica per entrare nell’universo di Fritz Lang, riscoprire un maestro e guardare il cinema con occhi nuovi. Insieme, al Cinemino.

🎟️ Info e iscrizioni: https://www.longtake.it/it/corsi-e-webinar/focus-on-fritz-lang

Una cena fuori copioneDa domani The Invite – Il piacere è tutto nostro di Olivia Wilde🔸Gio 15 Ott 19:30🌍🔸Ven 16 Ott 15:0...
14/10/2026

Una cena fuori copione
Da domani The Invite – Il piacere è tutto nostro di Olivia Wilde

🔸Gio 15 Ott 19:30🌍
🔸Ven 16 Ott 15:00🐶🇮🇹
🔸Sab 17 Ott 19:30🌍
🔸Dom 18 Ott 21:00🌍
🔸Mar 20 Ott 17:00🌍
🔸Mer 21 Ott 19:30🌍

Joe e Angela sono sposati da anni, ma la complicità che un tempo li univa si è consumata tra recriminazioni e silenzi. Lui, musicista che ha lasciato indietro le proprie ambizioni, insegna musica; lei si sente confinata in una quotidianità che non le somiglia più. A incrinare ulteriormente l’equilibrio sono i vicini del piano di sopra, Piña e Hawk, le cui rumorose notti d’amore spingono Angela a invitarli a cena per chiedere un po’ di discrezione. Piña, terapeuta sp****la, e Hawk, ex vigile del fuoco, si presentano con una libertà disarmante nel parlare di sesso e relazioni. Quella che doveva essere una conversazione tra vicini prende presto una piega inattesa: tra battute, provocazioni e confessioni, la sicurezza degli ospiti mette in luce le crepe del matrimonio di Joe e Angela. Il confronto si fa sempre più scomodo e le regole della buona educazione cedono il passo a domande che i due hanno evitato a lungo. Quanto è difficile riconoscere ciò che si desidera quando si è smesso di parlarne?

Nel suo terzo lungometraggio da regista, Olivia Wilde concentra l’azione in un appartamento e nell’arco di una serata, lasciando che siano i dialoghi e le reazioni dei quattro protagonisti a dettare il ritmo. Con Seth Rogen, Penélope Cruz, Edward Norton e Wilde stessa, il film rielabora la commedia sp****la Sentimental di Cesc Gay, nata dalla pièce Los vecinos de arriba. Il sesso è il detonatore di una situazione sempre più imprevedibile, ma sotto le provocazioni affiorano la paura di non essere più desiderati, le ambizioni lasciate cadere e la fatica di riconoscersi dopo anni di vita condivisa. A volte, per capire quanto ci si è allontanati, basta aprire la porta a qualcuno che vive in modo diverso.

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Vite fuori asse*La settimana del Cinemino | 15–21 ottobreUna coppia in crisi, una patria da ritrovare, una generazione i...
13/10/2026

Vite fuori asse*
La settimana del Cinemino | 15–21 ottobre

Una coppia in crisi, una patria da ritrovare, una generazione in fuga e il potere che si traveste da verità: storie di persone e mondi arrivati al punto di rottura.

Con The Invite, Olivia Wilde trasforma una cena tra vicini in un confronto ironico sul desiderio e sulla vita di coppia. Joe e Angela sperano di ritrovare un’intesa perduta, ma la disinvoltura dei loro ospiti fa emergere frustrazioni, gelosie e domande rimaste senza risposta. Fatherland di Paweł Pawlikowski segue Thomas Mann e la figlia Erika nel viaggio del 1949 attraverso una Germania divisa e ferita dalla guerra. Tra memoria, appartenenza e responsabilità, il ritorno a casa diventa il confronto con un paese che cerca di ricostruire la propria immagine.

Per Cinemino Classics, Trainspotting di Danny Boyle: Mark Renton e la sua compagnia cercano una via di fuga in una Edimburgo attraversata da dipendenza, amicizia e autodistruzione. Un film febbrile e provocatorio che, a trent’anni dall’uscita, conserva intatta la sua energia. Con I diavoli, Ken Russell trasforma il caso storico di Loudun in una visione radicale di repressione religiosa e abuso di potere. Tra ossessione, isteria collettiva e persecuzione, un’opera ancora disturbante, in cui il sacro diventa strumento di controllo.

Domenica 18 ottobre, Focus on… Fritz Lang di Longtake: seminario dalle 10 alle 13, brunch con il critico dalle 13 alle 14 e, alle 14.30, proiezione di M – Il mostro di Düsseldorf. Il biglietto comprende l’intero percorso.

Restano in programmazione: NAZA, Serpenti e Maigret, l’amore e la morte.

Film in lingua originale con sottotitoli in italiano.
CineBau: sala pet friendly, primo spettacolo dedicato.

Ci vediamo in sala.
Viva sempre il Cinemino!

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Il dottor Stranamore · La logica dell’apocalisse𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙞𝙣𝙤 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙨🔸Lun 12 Ott 21:00🌍🔸Mar 13 Ott 19:00🌍🔸Mer 14 Ott 15:00🐶🌍...
09/10/2026

Il dottor Stranamore · La logica dell’apocalisse
𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙞𝙣𝙤 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙨

🔸Lun 12 Ott 21:00🌍
🔸Mar 13 Ott 19:00🌍
🔸Mer 14 Ott 15:00🐶🌍

Quando il generale Jack D. Ripper ordina un attacco nucleare non autorizzato contro l’Unione Sovietica, il sistema creato per prevenire la guerra si rivela incapace di fermarla. Nella War Room del Pentagono, il presidente Merkin Muffley cerca una soluzione; alla base di Burpelson, il capitano Lionel Mandrake tenta di fermare Ripper, mentre a bordo di un B-52 l’equipaggio prosegue la missione. Tre spazi separati, una catastrofe fuori controllo.

Stanley Kubrick trasforma la paura della Guerra fredda in una commedia nera, mostrando l’assurdità di un equilibrio nucleare affidato a uomini convinti di poterlo governare. Generali ossessionati dalla strategia, politici che discutono l’apocalisse come una questione amministrativa e militari fedeli agli ordini compongono un mondo in cui la razionalità si rovescia in follia. La risata nasce dalla calma con cui i personaggi affrontano l’impensabile, ma rivela un potere incapace di governare le proprie decisioni.

La War Room, progettata da Ken Adam, è monumentale e quasi astratta; l’interno del bombardiere stringe gli uomini dentro la macchina che servono. Il bianco e nero dà alle immagini un’apparenza documentaria, rendendo più grottesca la comicità. Peter Sellers interpreta tre personaggi, Mandrake, il presidente Muffley e il dottor Stranamore, mentre George C. Scott, Sterling Hayden e Slim Pickens incarnano autorità, paranoia e obbedienza.

Tratto dal romanzo Red Alert di Peter George e sceneggiato da Kubrick, George e Terry Southern, il film è una satira della deterrenza e della fiducia nella tecnologia. Un sistema concepito per garantire la pace può trasformarsi nel suo contrario; uomini convinti di governare il destino diventano prigionieri delle proprie procedure. La fine del mondo si riduce a codici e ordini: un incubo inquietante per la sua vicinanza alla realtà.

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Sentirsi a casaDa oggi Mio zio Jens di Brwa Vahabpour🔸Ven 9 Ott 15:00🐶🌍🔸Lun 12 Ott 17:00🌍Akam vive a Oslo, insegna lette...
09/10/2026

Sentirsi a casa
Da oggi Mio zio Jens di Brwa Vahabpour

🔸Ven 9 Ott 15:00🐶🌍
🔸Lun 12 Ott 17:00🌍

Akam vive a Oslo, insegna letteratura e condivide un appartamento con alcuni amici. La sua quotidianità cambia una notte, quando alla porta compare Khdr, uno zio che non vede da anni, arrivato dal Kurdistan iraniano. Akam si sente in dovere di ospitarlo, ma quella che doveva essere una breve visita si prolunga. Khdr non parla norvegese e sembra non avere intenzione di ripartire. Dietro il suo arrivo, qualcosa non torna.

Brwa Vahabpour parte dagli attriti della convivenza e dagli equivoci tra due persone che condividono le proprie origini senza più appartenere allo stesso mondo. L’ironia nasce dai piccoli scontri quotidiani, ma il tono cambia gradualmente: la presenza dello zio incrina l’equilibrio di Akam e lo costringe a fare i conti con una parte di sé che credeva di aver lasciato indietro. Quanto è possibile allontanarsi dalle proprie radici? E cosa resta del legame familiare quando il desiderio di autonomia si scontra con il dovere di accogliere?

Opera prima del regista curdo-norvegese, Mio zio Jens evita di ridurre la migrazione a una semplice storia di integrazione. La casa diventa un luogo di tensione, ma anche il punto in cui affiorano lingue, memorie e modi diversi di intendere l’appartenenza. Mentre Akam cerca di capire le intenzioni di Khdr, quella che sembrava una commedia familiare scivola verso una dimensione più inquieta.

Presentato in anteprima al SXSW nel 2025, il film alterna leggerezza e dramma senza separare l’una dall’altro. A volte è proprio chi arriva da lontano a mettere in discussione il posto che pensavamo di aver trovato. E sentirsi a casa può voler dire tornare a guardare ciò da cui ci siamo allontanati.

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Il colpevole che nessuno vedeDa oggi Serpenti di Roberto De Paolis🔸Gio 8 Ott 17:00🇮🇹🔸Ven 9 Ott 21:30🇮🇹🔸Sab 10 Ott 21:30🇮...
08/10/2026

Il colpevole che nessuno vede
Da oggi Serpenti di Roberto De Paolis

🔸Gio 8 Ott 17:00🇮🇹
🔸Ven 9 Ott 21:30🇮🇹
🔸Sab 10 Ott 21:30🇮🇹
🔸Dom 11 Ott 17:00🇮🇹
🔸Lun 12 Ott 19:00🇮🇹
🔸Mar 13 Ott 17:00🇮🇹
🔸Mer 14 Ott 21:00🇮🇹

Paolo Marra entra in commissariato e confessa di aver ucciso la moglie. Vuole costituirsi, pagare per ciò che ha fatto, ma nessuno sembra disposto a prenderlo sul serio. Tra poliziotti distratti, avvocati, cartomanti e cavilli burocratici, scopre persino di non riuscire a farsi arrestare. Quello che dovrebbe essere un atto definitivo si trasforma in un’odissea assurda. In una sola giornata, il commissariato diventa un piccolo teatro della società: ogni incontro rimanda Paolo alla propria colpa, mentre la sua richiesta di espiazione si scontra con un sistema che sembra incapace di riconoscere la gravità di ciò che è accaduto.

Roberto De Paolis affronta la violenza contro le donne attraverso il grottesco, senza mostrare il femminicidio e spostando lo sguardo su chi dovrebbe riconoscerne la gravità. L’assurdo non allontana dalla realtà, ma ne rende più evidente il paradosso. Paolo conosce la propria responsabilità; ciò che non trova è qualcuno disposto ad ascoltarla. La sua confessione diventa così una domanda sulla distanza tra colpa individuale e responsabilità collettiva.

Dopo Cuori puri e Princess, De Paolis cambia registro e costruisce un film sospeso tra satira sociale e teatro dell’assurdo. La sceneggiatura, scritta coni fratelli D’Innocenzo, trasforma il commissariato in un mondo regolato da logiche che sembrano sempre sfuggire al protagonista. Leonardo Lidi dà a Paolo una presenza insieme dimessa e perturbante, affiancato da Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino.

In Serpenti, l’uomo che vuole pagare per il proprio gesto finisce intrappolato in un sistema che sembra non volerlo vedere. E il paradosso più inquietante è proprio questo: prima ancora di giudicare, nessuno ascolta.

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Un amore fuori dal tempoDa domani Maigret, l’amore e la morte di Pascal Bonitzer🔸Gio 8 Ott 15:00🐶🇮🇹🔸Ven 9 Ott 17:30🌍🔸Dom...
07/10/2026

Un amore fuori dal tempo
Da domani Maigret, l’amore e la morte di Pascal Bonitzer

🔸Gio 8 Ott 15:00🐶🇮🇹
🔸Ven 9 Ott 17:30🌍
🔸Dom 11 Ott 19:00🌍
🔸Lun 12 Ott 15:00🐶🇮🇹
🔸Mer 14 Ott 19:30🌍

Il commissario Maigret viene convocato al Quai d’Orsay per indagare sull’omicidio di Berthier-Lagès, ex ambasciatore dell’alta società parigina. Nell’appartamento della vittima scopre una storia rimasta nascosta per cinquant’anni: una corrispondenza amorosa con la principessa de Vuynes, il cui marito è morto pochi giorni prima. Mentre interroga le due famiglie, a catturare la sua attenzione è Jacotte, l’anziana domestica che sembra custodire nel silenzio qualcosa di essenziale. L’indagine procede lontano dall’azione e dentro le parole. Maigret osserva, ascolta, torna sulle stesse domande. Le esitazioni e i dettagli diventano più importanti delle risposte. Le lettere riportano alla luce un sentimento capace di attraversare mezzo secolo, mentre negli appartamenti dell’aristocrazia parigina rimane intatto un mondo aggrappato alle proprie convenzioni.

Pascal Bonitzer adatta Maigret e i vecchi signori di Georges Simenon, pubblicato nel 1960, spostando la vicenda nei primi anni Duemila. I cellulari appartengono ormai alla quotidianità, ma ambienti, rituali e rapporti sembrano appartenere a un tempo precedente. È in questo cortocircuito che il film trova la propria atmosfera: un presente che continua a muoversi mentre qualcuno è rimasto indietro. Denis Podalydès interpreta un Maigret più inquieto e nervoso rispetto alle incarnazioni più celebri, capace di lasciare che siano gli altri a riempire i silenzi. Bonitzer costruisce così un giallo crepuscolare in cui il mistero non nasce soltanto da un omicidio, ma da tutto ciò che le persone hanno scelto di non dire. E da un amore che, anche dopo cinquant’anni, continua a lasciare tracce.

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Quando tutto sfuggeLa settimana del Cinemino | 8–14 ottobreLa nuova settimana del Cinemino attraversa colpa, desiderio, ...
07/10/2026

Quando tutto sfugge
La settimana del Cinemino | 8–14 ottobre

La nuova settimana del Cinemino attraversa colpa, desiderio, famiglia e calcio. Con Serpenti, Roberto De Paolis trasforma la confessione di un femminicidio in un paradosso kafkiano. Paolo vuole costituirsi e pagare, ma tra poliziotti distratti, avvocati e burocrazia nessuno sembra disposto ad ascoltarlo. Un grottesco sulla responsabilità individuale e collettiva. In Maigret, l’amore e la morte, Pascal Bonitzer porta il commissario di Georges Simenon dentro l’alta società parigina, dove un omicidio riapre una storia d’amore segreta da cinquant’anni. Un’indagine fatta di silenzi, lettere e cose non dette. Con Mio zio Jens, Brwa Vahabpour racconta l’arrivo improvviso a Oslo di uno zio dal Kurdistan iraniano, ospite inatteso di un giovane insegnante. Una commedia tra tensioni domestiche e riflessioni su famiglia e appartenenza.

Per Cinemino Classics, Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick: la Guerra Fredda diventa una commedia nera sull’assurdità della guerra e sull’illusione di poter affidare il destino del mondo a uomini e macchine. Peter Sellers interpreta tre personaggi in uno dei film più feroci del cinema.

Sabato 10 ottobre alle 18, ingresso gratuito, The Madmen Coach di Carlo Liberatore. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale e in collaborazione con Crazy for Football, una serata tra cinema, calcio, inclusione e lotta allo stigma. Il film segue a Dakar l’allenatore Malick Biteye e la sua squadra di giovani con problemi di salute mentale, fino al viaggio in Italia. A seguire incontro con ospiti.

Restano in programmazione: NAZA, Palestine 36, The Echo Chamber e Calle Málaga.

Film in lingua originale con sottotitoli in italiano.
CineBau: sala pet friendly, primo spettacolo dedicato.

Ci vediamo in sala.
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THE MADMEN COACH🔸Sab 10 Ott 18:00🌍 - Ingresso gratuitoIn occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, una ser...
05/10/2026

THE MADMEN COACH

🔸Sab 10 Ott 18:00🌍 - Ingresso gratuito

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, una serata dedicata a cinema, calcio, inclusione e lotta allo stigma, in collaborazione con Crazy for Football e all’interno del palinsesto di Milano 4 Mental Health 2026.

Si parte da una conversazione sul cinema come spazio capace di raccontare la diversità, mettere in discussione gli stereotipi e dare voce a storie spesso invisibili.

A seguire, la proiezione di THE MADMEN COACH, documentario italo-senegalese di Carlo Liberatore, co-prodotto con Valerio Di Tommaso, 8moon e ECOS.

Girato tra Dakar e l’Italia, il film racconta Malick Biteye, allenatore che in Senegal forma una squadra di calcio composta da giovani con problemi di salute mentale. In un contesto segnato da povertà ed emarginazione, il calcio diventa uno spazio di espressione, relazione e appartenenza. Il documentario segue i ragazzi tra allenamenti, vita comunitaria e sfide personali, fino al viaggio in Italia e al sogno di giocare una partita internazionale. Un racconto nato dall’esperienza di Crazy for Football, la Nazionale italiana di calcio a 5 per la Salute Mentale, che attraverso lo sport parla di stigma, relazioni e possibilità.

A introdurre e accompagnare la proiezione saranno saranno Gianni Bianco - Vicedirettore TG3 giornalista e scrittore sportivo, il regista Carlo Liberatore, lo psichiatra Santo Rullo - Presidente di Crazy for Football, il CT Enrico Zanchini ed Enrico Manzini, capitano non giocatore di Crazy for Football fin dalla sua fondazione, oltre ad Agata De Laurentis Direttrice della Programmazione di Milano Film Fest

Una serata per guardare al cinema non solo come luogo di proiezione, ma come spazio di incontro, ascolto e costruzione di nuovi immaginari.

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Indirizzo

Via Seneca 6
Milan
20135

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 23:00
Martedì 14:00 - 23:00
Mercoledì 14:00 - 23:00
Giovedì 14:00 - 23:00
Venerdì 14:00 - 00:00
Sabato 10:00 - 00:00
Domenica 10:00 - 23:00

Telefono

+390235948722

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