15/10/2026
Il peso del ritorno
Da domani Fatherland di Paweł Pawlikowski
🔸Ven 16 Ott 19:30🌍
🔸Sab 17 Ott 21:30🌍
🔸Dom 18 Ott 19:00🌍
🔸Lun 19 Ott 17:00🌍
🔸Mar 20 Ott 15:00🐶🇮🇹
🔸Mer 21 Ott 21:30🌍
Nell’estate del 1949, Thomas Mann torna in Germania dopo sedici anni d’esilio negli Stati Uniti. Lo accompagna la figlia Erika, attrice e scrittrice, in un viaggio attraverso un paese ancora in rovina e già diviso dalla Guerra fredda: da Francoforte, sotto influenza americana, fino a Weimar, controllata dai sovietici. Accolto con cerimonie e riconoscimenti, il premio Nobel è chiamato a rappresentare la grande tradizione culturale tedesca. Ma ritrovare la patria significa anche misurarsi con un paese che cerca di ricostruire la propria immagine senza aver risolto il rapporto con il passato.
Nella figura di Goethe, Thomas cerca un’eredità capace di unire; Erika osserva con inquietudine la distanza tra gli ideali proclamati e la realtà che li circonda. Il viaggio ufficiale si intreccia con una frattura familiare: tra padre e figlia ci sono affetto e lealtà, ma anche modi diversi di affrontare il dolore, la memoria e le responsabilità. La cultura può offrire parole per ricominciare, ma non basta da sola a cancellare ciò che è accaduto.
In bianco e nero, attraverso inquadrature rigorose, silenzi e spazi segnati dalla guerra, Paweł Pawlikowski compone un ritratto dell’Europa del dopoguerra in cui le due Germanie cercano entrambe di appropriarsi del prestigio di Mann. Dopo Ida e Cold War, il regista intreccia ancora le ferite della Storia con quelle private, interrogando il significato dell’appartenenza e i limiti della riconciliazione. Premiato per la miglior regia, ex aequo, a Cannes 2026, Fatherland suggerisce che tornare in patria non significa necessariamente ritrovarla: soprattutto quando la memoria diventa una contesa e il passato continua a chiedere di essere guardato.
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