sub ITA, a due passi dal centro di Milano. si raggiunge con la metro 1 fermata pasteur. http://www.cinemabeltrade.net eccolo qua ... il testo del numero zero. quello in cui ci raccontavamo e vi raccontavano quello che volevamo fare. il ora non c’è più, sostituito dalle cartoline dei film, ma ancora ci racconta ...
Perché cineBRILLO ? Perché il cinema inebria: noi siamo gi
à brilli...e vi contageremo! Perché il cinema al cinema brilla di luce propria. Perché Brillo è una spugnetta abrasiva per stoviglie resa famosa in tutto il mondo da Andy Warhol, indimenticato e celeberrimo cineasta e artista sperimentale, con il suo Brillo Box, prima opera della Pop Art. Perché Brillo Box era una provocazione nei confronti di un’arte visiva ingessata dalle convenzioni e convinzioni di un’alta borghesia presuntuosa e supponente. E a noi piaceva l’idea di costruire una Brillo Box al Beltrade, una scatola nella quale voi potrete depositare i vostri commenti ai film, i vostri suggerimenti, le vostre suggestioni. E perché anche noi vogliamo essere come la spugnetta Brillo, abrasivi rispetto a un’idea di cinema fatto di prenotazioni automatiche, posti numerati, maxi-secchielli di pop corn, scale e corridoi che portano lo spettatore a smarrirsi in un anonimato che non ha nulla a che vedere con il vero cinema. Il Cinema Beltrade è una piccola sala milanese che esiste da decenni in via Nino Oxilia, strada intitolata a uno dei più importanti registi degli anni Dieci, nonché proseguimento di quella via Soperga che, per fare il verso al film di un amico “era la via del cinema” a Milano. In via Soperga si concentravano tutte o quasi le case di distribuzione e molte aziende di fornitura di beni e servizi per il cinema. Non tutti ricordano che, forse anche per la sua vicinanza a via Soperga e agli archivi di via Sammartini, il Beltrade fu sala della Cineteca Italiana per alcuni anni: oggi il Beltrade brilla di nuovo, grazie ai tanti spettatori che in questi primi mesi di sperimentazione ci hanno gratificati con il loro apprezzamento e non di rado entusiasmo. Brilla il Beltradino e ha la pretesa di far brillare il cinema proprio nel momento in cui tanti a mo’ di prefiche ne cantano la morte. Ma noi crediamo che siano prefiche simili a quella che Adrian Paci ci mostra proprio in questi giorni in un suo video proiettato al PAC di Milano (in una bella mostra che vi invitiamo a vedere), una prefica presa a noleggio il cui canto suggestivo non saluta i morti, ma spinge i vivi a riflettere sulla loro viva e vegeta finitezza. Il cinema al cinema secondo noi non è morto, e perciò siamo onorate e onorati di presentare a voi spettatori una sala che desidera sorprendervi con la qualità e spesso rarità dei suoi film, ma anche interagire con voi, attraverso le e-mail, il sito, le occasioni di convivialità, ma soprattutto facendo due chiacchiere prima o dopo il film... ci trovate, infatti, sempre alla cassa, in cabina o al bar! La nostra potrà sembrare una pretesa folle, abrasiva, appunto, rispetto alle convinzioni diffuse di una capitolazione secondo molti ‘necessaria’, non solo delle monosala ma delle sale cinematografiche in toto. Una crisi dovuta allo spostamento del pubblico sempre piú verso un universo tecnologicamente differente e immateriale, incompatibile con la solidità dei muri di un cinema e la socialità fisica che in essa si condivide. Ma che cosa c’è in fondo di più immateriale del fantasma cinematografico che penetra e si diffonde tra i corpi degli spettatori nel buio di una sala? E che cosa c’è di meglio di un po’ di solidità di muri accoglienti e corpi che interagiscono? Ebbene, abrasivi vogliamo essere. Certo non sarà l’abrasione radicale operata da Warhol con il suo Brillo Box nel lontano 1964: con quell’opera si dava un corpo efficace al rivoluzionario pensiero sull’arte di Marcel Duchamp, gettando le basi per un allargamento senza ritorno del campo artistico e delle sue regole. E ci piace ricordare l’origine umile di Warhol, e il fatto che quella scatola di spugnette per stoviglie significasse anche l’abrasione potenziale del concetto stesso di stile e di autorialità. Tutto il rigido sistema o ‘mondo dell’arte’, che su concetti istituzionalizzati e categorizzati pretendeva di elevarsi, celando interessi economici e sociali, all'arrivo della Pop Art scricchiola. Una storia che si ripete ciclicamente. Noi non facciamo rivoluzioni, ma proponiamo che la scoperta dell’arte e della poesia che sono nei film avvenga in uno spazio adatto, insieme ad altre persone, e possibilmente con strumenti e momenti per riflettere, approfondire, e perché no, confrontarsi. Liberi da ogni convinzione e convenzione di morte del cinema al cinema. Al posto dello strapotere di un falso ipertecnologico imposto da ragioni di potere e profitto concentrato come sempre nelle mani di pochi, il Beltrade offre proiezioni di alto livello anche quando realizzate con mezzi ‘vecchi’. Ebbene sì, anche dopo il 31-12-13 da noi potrete trovare alcune proiezioni in 35 mm e addirittura in 16mm. Lunga vita alla pellicola! Al posto della normatività del “film usa e getta”, pompato da trailers e anticipazioni, spremuto e buttato via, sfinito come i suoi stessi spettatori, il Beltrade si prende cura dei ‘suoi’ film cercando di farli conoscere non per gonfiare le casse ma perché il cinema è cultura e condivisione. Al posto di cunicoli e labirinti di scale mobili, una porta e tre soli scalini... che vi aiuteremo a superare se avete difficoltà! Lungo sarebbe presentare per bene tutti i soggetti finora coinvolti, in parte storiche colonne di una sala che tra mille difficoltà ha saputo evitare la chiusura, in parte realtà nuove, società e associazioni cinefile che negli ultimi mesi hanno riempito lo schermo di tanti film e tante emozioni. Oltre a Marco e Andrea che da anni curano la sala nei minimi dettagli tenendola aperta con la loro determinazione ed energia, oltre all’aiuto dei volontari che nel tempo hanno prestato la loro opera, ci siamo noi di Barz and Hippo, piccoli ma resistenti, e con noi anche i molti amici che con entusiasmo si sono aggregati a questa avventura aggiungendovi ricchezza e idee, da La Scheggia a ceCINEpas, ai tanti distributori e registi indipendenti che hanno avuto piacere di proiettare i loro film al Beltrade, ai colleghi che ci hanno salutati con solidarietà. E poi, naturalmente, ci siete voi, senza i quali tutto questo sarebbe inutile e impossibile. Siate abrasivi, aiutateci a far brillare il cinema come si deve !