05/09/2026
La donna che vedete nell’immagine si chiama Carmen, ha 90 anni e ieri ha dato una lezione di storia, dignità e antifascismo a parecchia gente che avrebbe l’età per essere suo nipote.
Carmen era bambina durante il fascismo. Suo padre si rifiutò di comprarle la divisa fascista e la maestra, al momento della fotografia di classe, la mise in un angolo perché senza quella divisa era meglio che non si vedesse.
Ottant’anni dopo Carmen è ancora qui.
E ieri, in carrozzina, a Pietramurata, si è presentata alla contromanifestazione contro il raduno neonazista “Ritorno a Camelot”. Li guarda e li definisce con quattro parole magnifiche: "Sono solo degli sciocchi".
Poi racconta: "Io li ho vissuti quei tempi". E a chi le chiede se possano tornare risponde: "No, ora siamo più intelligenti".
Ed è qui che entra in scena Roberto Vannacci.
Perché al raduno ha partecipato anche Emilio Giuliana, responsabile trentino di Futuro Nazionale. E quando a Vannacci hanno chiesto cosa ne pensasse, lui ha risposto che sono "gusti, passioni e scelte di vita":
"Non mi devono chiedere l’autorizzazione per andare a funghi. Ciascuno è libero di partecipare alla messa, al raduno o all’iniziativa che ritiene opportuno".
Capito il livello?
Per Carmen, che il fascismo lo ha conosciuto davvero, davanti ai neonazisti esiste ancora una "parte giusta".
Per Vannacci, partecipare a un raduno naziskin sta nello stesso catalogo delle attività del tempo libero: messa, funghi, neonazisti. Dipende un po’ da come ti gira la domenica.
Da una parte una signora di 90 anni, in carrozzina, che ricorda perfettamente dove porta certa roba.
Dall’altra un ex generale della Repubblica che davanti ai neonazisti riesce a trovare soprattutto una cosa da difendere: la libertà di andarci.
Carmen ha 90 anni. E, anche stavolta, è lei quella infinitamente più avanti.