Arena Mamiani 2020

Arena Mamiani 2020 Arena Mamiani, quella con le sedie e i film

22/01/2021

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Matera Film Festival 2020
25/09/2020

Matera Film Festival 2020

07/09/2020

Per Cinewood, l’associazione per la promozione della cultura cinematografica che ha gestito per il primo anno l’Arena Mamiani, inizia il momento dei bilanci. Dopo qualche iniziale momento di scoramento: “abbiamo superato le insidie dei permessi, dei nulla osta, delle autorizzazioni, delle perizie, delle commissioni, della normativa anticovid”, dichiara il presidente Vincenzo Palladino. “Abbiamo affrontato anche le direttive, le prassi, i ritardi e le inefficienze dei distributori cinematografici, delle loro agenzie, subagenzie, impiegati in cassa integrazione, smart working e in ferie, arroccati nella gestione monopolista di un anello della catena del valore dell'industria cinematografica. Ma non sono mancati neanche i guasti tecnici, il proiettore, l’audio, l’energia elettrica, la spina e la spinetta”.
“Abbiamo creduto fosse il prezzo del noviziato da pagare. E invece no - continua il presidente - è una battaglia che gli esercenti, i titolari delle sale cinematografiche, combattono quotidianamente per proiettare un film ogni sera dell’anno, sostenendo le loro imprese con gli incassi del botteghino, senza contributi pubblici, sponsor pubblici e privati”.
“Gli esercenti non difendono un anello della catena del valore dell’industria cinematografica, difendono un medium, senza il quale la cultura cinematografica non può altrimenti esprimersi. Noi siamo e saremo sempre dalla loro parte”.

07/09/2020

Ieri sera, 6 settembre, all’Arena Mamiani, abbiamo chiuso la prima stagione proiettando Parasite, film sudcoreano scritto e diretto dal regista B**g Joon-ho, trionfatore degli Oscar 2020.
Arrivato alla Notte degli Oscar con sei candidature, ha portato a casa quattro statuette, vincendo il premo per il miglior film (primo in lingua non inglese a vincere nella categoria nella storia dell'Academy), la migliore regia, la migliore sceneggiatura e il miglior film internazionale.
I quattro Oscar vinti sono stati il coronamento di una cavalcata trionfale, per Parasite.

Per Cinewood, l’associazione per la promozione della cultura cinematografica che ha gestito per il primo anno l’Arena Mamiani, è stato, invece, un ottimo inizio. Dopo qualche iniziale momento di scoramento: “abbiamo superato le insidie dei permessi, dei nulla osta, delle autorizzazioni, delle perizie, delle commissioni, della normativa anticovid”, dichiara il presidente Vincenzo Palladino. “Abbiamo affrontato anche le direttive, le prassi, i ritardi e le inefficienze dei distributori cinematografici, delle loro agenzie, subagenzie, impiegati in cassa integrazione, smart working e in ferie, arroccati nella gestione monopolista di un anello della catena del valore dell'industria cinematografica. Ma non sono mancati neanche i guasti tecnici, il proiettore, l’audio, l’energia elettrica, la spina e la spinetta”.
“Abbiamo creduto fosse il prezzo del noviziato da pagare. E invece no - continua il presidente - è una battaglia che gli esercenti, i titolari delle sale cinematografiche, sostengono quotidianamente per proiettare un film ogni sera dell’anno, sostenendo le loro imprese con gli incassi del botteghino, senza contributi pubblici, sponsor pubblici e privati”.
“Gli esercenti non difendono un anello della catena del valore dell’industria cinematografica, difendono un medium, senza il quale la cultura cinematografica non può altrimenti esprimersi. Noi siamo e saremo sempre dalla loro parte”.

Parasite e la critica italianaAnche in Italia, come nel resto del mondo, il film di B**g ha conquistato la critica. Nell...
06/09/2020

Parasite e la critica italiana
Anche in Italia, come nel resto del mondo, il film di B**g ha conquistato la critica. Nella recensione per Comingsoon.it, Federico Gironi parla della "magica abilità" di B**g "di fare giocoleria coi generi, alternando commedia e dramma, grottesco e (quasi) splatter, sfiorando il melodramma, come niente fosse." E sostiene che "Non c’è [...] facile ideologia, nella scrittura di B**g, così come non ci sono scelte ovvie nell’eleganza della sua forma, capace di mutare a seconda dei contesti e
degli stati d’animo dei suoi personaggi.
Emiliano Morreale su La Repubblica ha scritto che è il film in cui B**g "raggiunge la piena maturità", dotato di "una sceneggiatura impeccabile ma anche di una regia che riesce a trasmettere tensione [...] senza bravate né compiacimento."
Da Cannes, Paolo Mereghetti sul Corriere della Sera ne parlò come di "un'amara riflessione sulle differenze di classe e di cultura nella Corea del Sud, svolta però con un sarcasmo e una carica farsesca sorprendenti."
Giulio Sangiorgio, su FilmTv, lo ha definito "Il Teorema che ci meritiamo, 51 anni dopo"; "un (grande) film popolare sul presente"; "Burning sotto acido, Noi in Corea del Sud."
Parasite è stato inoltre nominato Film della Critica da parte dell'apposita commissione del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani.

C'è anche In ginocchio da te di Gianni Morandi, in Parasite di B**g Joon ho, il film coreano trionfatore agli Oscar 2020. Scopri tutto sul film dell'anno (e ...

Cosa ha vinto ParasiteI quattro Oscar vinti sono solo il coronamento di una cavalcata trionfale, per Parasite. Un percor...
06/09/2020

Cosa ha vinto Parasite
I quattro Oscar vinti sono solo il coronamento di una cavalcata trionfale, per Parasite. Un percorso pieno di successi e riconoscimenti che ha avuto inizio al Festival di Cannes 2019, dove ha ottenuto la Palma d'oro per il miglior film. Parasite ha anche vinto, tra gli altri, il Golden Globe come miglior film straniero; il BAFTA per la migliore sceneggiatura e il miglior film straniero; premi delle associazioni dei critici cinematografici di Boston, Chicago, Los Angeles, New York, San Diego. Ha vinto il Festival di Sydney, il Critic's Chioce Award come miglior regia e miglior film straniero e l'Independent Film Award come miglior film straniero e lo Screen Actors Guild Award per il miglior cast.

, il film vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes diretto da B**g Joon Ho, al cinema dal 7 novembre. Padre, madre, figlio, figlia: una fam...

06/09/2020

Parasite racconta la storia di due famiglie. La prima, la famiglia Kim, formata da madre padre e due figli (un maschio e una femmina) è molto povera, vive in un seminterrato di Seoul e campa di sussidi di disoccupazione e di espedienti più o meno legali. La seconda è la famiglia Park, ricchissima, che vive in una splendida villa di design, ed è formata in maniera identica. Le loro strade s'incrociano quando, grazie al contatto avuto da un amico che sta andando a lavorare all'estero e alcune credenziali fasulle, il figlio dei Kim riesce a farsi assumere come tutor della figlia dei Park, e a entrare in casa loro. Così, quando servirà trovare un'insegnante d'arte per il più piccolo dei Park, il ragazzo sarà in grado di far assumere sua sorella, ovviamente sotto mentite spoglie. Ma le cose si faranno sempre più complicate.

Stasera, 6 settembre, ultima proiezione all’Arena Mamiani. Chiudiamo con Parasite, film sudcoreano scritto e diretto dal...
06/09/2020

Stasera, 6 settembre, ultima proiezione all’Arena Mamiani. Chiudiamo con Parasite, film sudcoreano scritto e diretto dal regista B**g Joon-ho, il trionfatore degli Oscar 2020.
Arrivato alla Notte degli Oscar con sei candidature, ha portato a casa quattro statuette, vincendo il premo per il miglior film (primo in lingua non inglese a vincere nella categoria nella storia dell'Academy), la migliore regia, la migliore sceneggiatura e il miglior film internazionale (che è la nuova denominazione della categoria finora nota come miglior filmhttps://www.youtube.com/watch?v=iPOugEDF8tk straniero).

, il film vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes diretto da B**g Joon Ho, al cinema dal 7 novembre. Padre, madre, figlio, figlia: una fam...

Continua il   del film NESSUN NOME NEI TITOLI DI CODA, questa sera torna a Roma. Sabato 5 Settembre, il film sarà proiet...
05/09/2020

Continua il del film NESSUN NOME NEI TITOLI DI CODA, questa sera torna a Roma.
Sabato 5 Settembre, il film sarà proiettato all' ARENA MAMIANI alle 21,00, un evento speciale per il centenario felliniano.

Un film poetico e divertente che porta alla luce un personaggio paradigmatico, ma invisibile, del cinema italiano: Antonio Spoletini.
Re senza nome di Cinecittà e collaboratore, tra i tanti, di Federico Fellini, Antonio è l’ultimo di cinque fratelli che hanno cercato le facce giuste per tutto il cinema italiano e internazionale passato da Roma.

Vi aspettiamo!


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Un documentario su Antonio Spoletini, storico collaboratore di Federico Fellini. Un ritratto incredibile di un uomo che vive per il cinema e con esso ha un r...

04/09/2020

Spostandosi dagli eleganti e raffinati edifici del centro, Fançois si troverà tra case popolari e macchine distrutte.
È evidente l’intenzione del film di rappresentare problemi d’attualità, soprattutto in Francia, come le disuguaglianze sociali di distribuzione della ricchezza, diritti e possibilità. La scuola o, meglio, le scuole, sono la metafora utilizzata dal regista: luoghi abitati da giovani, uguali fra di loro, eppure così differenti. Gran parte delle sequenze del film sono incentrate su questo concetto, la difficoltà di incontro tra due mondi che dovrebbero essere uno solo. Il professore utilizza un linguaggio incomprensibile per i ragazzi della banlieue e questi ultimi, altrettanto, hanno nomi (di origine non-francese) difficili da memorizzare per François. Queste differenze sono come il vetro trasparente di un acquario, che sembra separare due mondi ma potrebbe anche non esserci… Eppure la rassegnazione è inevitabile, almeno fino a quando il protagonista non se ne renderà conto e, con lui, tutta la classe.

Indirizzo

Via Delle Milizie, 30
Magnano In Riviera
00195

Orario di apertura

Lunedì 20:45 - 23:45
Martedì 20:45 - 23:45
Mercoledì 20:45 - 23:45
Giovedì 20:45 - 23:45
Venerdì 20:45 - 23:45
Sabato 20:45 - 23:45
Domenica 20:45 - 23:45

Sito Web

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Cinewood, il lato esclusivo del cinema

La scelta di un luogo dove ci fosse, oltre al clima mite, una foresta, portò fortuna ai produttori indipendenti che decisero di rompere il monopolio dei brevetti sul cinema detenuti dalle prime Major che giravano i film tra New York e Chicago, nei primi anni del ‘900.

Abbiamo deciso che anche a noi sarebbe servito un bosco, almeno nel nome, un territorio libero (cfr. La Carta della foresta, 1217, Enrico III), per rompere il monopolio linguistico dell’informazione e della critica cinematografica, costruire una narrazione comparativa, non necessariamente alternativa, senza temere le “linee guida” delle major di produzione e distribuzione di oggi.

Esprimiamo le nostre opinioni sul cinema indipendente italiano, su quello assistito dai fondi pubblici, sul cosiddetto “cinema difficile”, ma anche su quello inutile, che affolla le programmazioni delle sale cinematografiche.

Ovviamente, non ignoriamo le proposte del cinema proposto esclusivamente in streaming, ma anche per quelle siamo intransigenti, se necessario.