01/06/2026
IL CINEMA… IN SALA (Anteo Palazzo del Cinema)
Maborosi - I bagliori dell’anima (Maboroshi no hikari)
Anno: 1995
Regia: Kore-Eda Hirokazu
Tratto dalla raccolta di racconti “Bagliori fatui” di Teru Miyamoto, “Maborosi - I bagliori dell’anima” è il film d’esordio nel cinema di finzione di Kore-Eda Hirokazu. Già nel suo primo lungometraggio emerge il tema portante della famiglia, in questo caso spezzata nelle sue fondamenta originarie e ricomposta attraverso un matrimonio combinato. Il suicidio di Ikuo (Tadanobu Asano), apparentemente inspiegabile, spinge infatti Yumiko (Makiko Esumi) a tentare di ricostruire la sua vita e quella del figlio sposandosi con Tamio (Takashi Naito), anche lui vedovo e padre di una bambina. Il cambiamento passa anche attraverso lo spostamento dalla città verso un piccolo villaggio sul mare, un viaggio per allontanarsi dai fantasmi del passato e ritrovare la serenità di un tempo tornando alla semplicità dei gesti quotidiani. Kore-Eda mostra le conseguenze della morte sui vivi, l’impossibilità di trovare una risposta di fronte a una domanda che non vuole andare via, nonostante Yumiko riesca in una prima fase del suo nuovo matrimonio a raggiungere una illusoria condizione di felicità. Il ritorno in città, per le nozze del fratello, riapre la ferita e la costringe nuovamente a confrontarsi con un fantasma che è sempre (stato) presente. Un debutto che mostra già le indiscutibili doti del regista giapponese, capace di esprimere tutta la sua sensibilità con uno stile molto rigoroso, fatto di silenzi, inquadrature fisse, campi medi e un utilizzo superbo della luce naturale. Presentato in concorso a Venezia52 (1995), è stato distribuito per la prima volta nelle sale italiane grazie a BIM.
🌟🌟🌟1/2 (3,5 su 5)