La città di Evan

La città di Evan Noi, contro il mondo moderno. Un circolo culturale che è anche una città. Sede del «Centro Studi Gustav Meyrink della Città di Evan»

"NOI, CONTRO IL MONDO MODERNO" come riscoperta interiore e culturale è la visione reale e costruttiva del pensiero che sta alla base della fondazione della Città di EVAN come luogo di salvaguardia artistica e culturale. Nata e presentata come la naturale evoluzione della Sala da Tè giapponese ed il Salotto intellettuale in voga tra '800 e '900, la Città di EVAN, ha trovato immediatamente la propri

a dimensione proponendo -in un contesto intimo e raccolto- incontri letterari, cinematografici, musicali e di interesse ambientale. La letteratura è colonna portante di questo progetto ed ai soci verrà offerta una sempre maggiore raccolta di libri ricca di testi classici e moderni ma anche antichi, rari o fuori catalogo, fino alla creazione di una propria biblioteca antiquaria di rilevante importanza nella riqualificazione territoriale e cittadina. Molti saranno gli eventi dedicati ad incontri con gli autori, alla lettura e comprensione di opere fondamentali ma anche alla rivalutazione del romanzo grafico, del fumetto d'autore senza tralasciare la scoperta del territorio e dei luoghi misteriosi, magici oseremo dire, nel loro bagaglio storico. Nel 2017 viene orgogliosamente inaugurato il "Centro Studi Gustav Meyrink della Città di EVAN" -a 149 anni dalla nascita dell' autore- un progetto a livello nazionale che punta a divenire centro nevralgico raccogliendo testi originali, manoscritti, articoli, organizzando incontri/dibattiti e nuove traduzioni, grazie a Collaborazioni di incommensurabile valore su tutto il territorio italiano. La Città di EVAN propone inoltre degustazioni di Tè e Caffè, particolari, ricchi di storia, leggende e rappresentanti antiche tradizioni. E poi miele, frutta fresca di stagione e biodiversità per riscoprire dimenticati sapori. Uno spazio inconfondibile sarà in futuro dedicato alla degustazione di whisky e distillati da accompagnare al cioccolato più puro e raffinato e, per i conoscitori, ad un'ampia riserva di sigari e tabacchi da pipa delle migliori marche da assaporare mentre si legge o ci si lascia coinvolgere da una partita a Scacchi, Dama, Tris o l'antico gioco giapponese del Go. Musica, cinema ed arte troveranno spazio in un luogo caldo, intimo e accogliente tra persone colte, curiose e rispettose, che anno dopo anno diverranno fieri cittadini della Città di EVAN. Il Fondatore
Ivan Capra | (Buio Darash)

Luce accesa nella casa dell'ultima lanterna.Ai primi due Cittadini che passano a trovarci offriamo l'infuso di caffé sha...
22/07/2018

Luce accesa nella casa dell'ultima lanterna.

Ai primi due Cittadini che passano a trovarci offriamo l'infuso di caffé shakerato.

Vi attendiamo dalle 21.30

Se Helios e Selene ci consegneranno un cielo rischiarato e illuminato dai loro astri, Domenica sera potremo finalmente a...
21/07/2018

Se Helios e Selene ci consegneranno un cielo rischiarato e illuminato dai loro astri, Domenica sera potremo finalmente acquietarci in giardino. A presto Cittadini!

Sul giardino, nubila oscura aleggia.Vi aspettiamo con meteo meno avverso e nel frattempo mettiamo il salotto al riparo.A...
20/07/2018

Sul giardino, nubila oscura aleggia.
Vi aspettiamo con meteo meno avverso e nel frattempo mettiamo il salotto al riparo.

A presto Cittadini!!!

Anche Evola ha scelto il nostro giardino quale luogo silenzioso, riparato, per essere letto e compreso.Ogni sera (ma non...
18/07/2018

Anche Evola ha scelto il nostro giardino quale luogo silenzioso, riparato, per essere letto e compreso.

Ogni sera (ma non stasera, per restyling), dalle 21.30, a Legnago

Il luogo migliore dove leggere Meyrink, ascoltare lieve musica classica ed il frinir dei grilli è certamente il nostro g...
17/07/2018

Il luogo migliore dove leggere Meyrink, ascoltare lieve musica classica ed il frinir dei grilli è certamente il nostro giardino!
Aperto tutte le sere (dalle 21.30) a Legnago.

Vi aspettiamo (anche stasera) dalle 21.30 nel magico giardino della Città di Evan tra letteratura, musica e tranquillità...
15/07/2018

Vi aspettiamo (anche stasera) dalle 21.30 nel magico giardino della Città di Evan tra letteratura, musica e tranquillità. Tesseratevi -gratuitamente- e venite ad assaggiare l'infuso di caffé a freddo!!! Il vostro sostegno è importante per questo ambizioso progetto.

"Il vero ci strazia, ci sconvolge, ci travolge. Ma è il firmamento, il vero. È l’istante che vale una vita; è il momento...
04/06/2018

"Il vero ci strazia, ci sconvolge, ci travolge. Ma è il firmamento, il vero. È l’istante che vale una vita; è il momento che la riassume tutta e le assegna un rango."

Ho conosciuto Anna K. Valerio a Padova, in sede Ar tra amici e lettori: una donna solare, raffinata, allegra, nei quali occhi sta la profondità di Intelligenza ed Orgoglio. Senza se e senza ma. L'idea che di lei serbavo attraverso la lettura di articoli e libri a sua firma trova immediatamente riscontro nella propria figura malgrado gli impegni materni la costringano a salutarci preventivamente.

Ora, a mesi di distanza, mi ritrovo a tracciarne un nuovo ritratto seguendo i suoi pensieri nel libro «Maravigliosamente» uscito nella collana "Il Cavallo alato" (Edizioni di Ar). Un pamphlet che ci accompagna, come suggerisce il sottotitolo, tra amore, vita e politica in un flusso di pensieri -e sfoghi- inusuali, controcorrente e tuttaltro che scontati.

Ogni libro è figlio del proprio tempo e del proprio tempo traccia storie e accadimenti ponendo in risalto e criticando, più o meno velatamente, luci ed ombre.

Il nostro tempo, il presente, l'oggi, si sa, ha smesso di brillare restituendo una pallida e opaca versione della civiltà che l'ha strutturato e innalzato quale baluardo di aurea magnificenza -ovviamente non mi riferisco al nostro solo occidente in decadenza- e proprio Amore, Vita e Politica sono i primi pilastri di una bellezza travolgente a cedere convertendoci da innata pulsione vitale a mero oggetto di consumo.

Ed è qui che si pone "Maravigliosamente".

La forza prorompente ad arginare la cultura del declino, morale ed estetico, nasce dalla penna di una donna che il panorama cultural-femminista non tarderà a censurare e nascondere nell'angolo delle innominabili come Vittoria Guerrini (e come non dar ragione all'autrice nel definirla "un superlativo vivente, con la sua bellezza di donna magnifica, finissima" tra questa folla ordinaria che siamo costretti giornalmente a sciropparsi ma incapace a propria volta di tollerare il genio dissidente?)

La giovinezza infuocata serbata e annotata nelle pagine non esprime alcuna nostalgia ma la ripropone, la invoca riscoprendo con "esercizi di ammirazione" personalità e prosa che, senza tempo, fanno palpitare il cuore e inondano di entusiasmo l'animo di chi ancor sa emozionarsi e vedere. Anna però non si sofferma alla letteratura, si inoltra nell'estremo oriente e ci immerge con toni armonici e raffinati nel Giappone eroico, in quella via di dolore ed entusiasmo, nella grandezza morale che condurrà l'uomo al "pazzo morire"; non risparmia la (fanta)politica del Bel paese né i temi d'attualità come l'utero in affitto e le violenze nella quotidianità femminile.

Prese di posizioni argomentate, intelligenti e riflessive a cui non si deve concedere l'indifferenza tipica d'una generazione plasmata per assimilare e accettare incondizionatamente.

Tra le mani ho una sorta di antologia capace in poco più di ottanta pagine di sovvertire l'ordine e ridare un senso alla scrittura, al pensiero, ma soprattutto agli autori trascorsi o sottovalutati: un libro che i giovani dovrebbero indiscutibilmente e risolutamente leggere e possedere per afferrare la propria vita e riaffermare la profondità d'intelletto e spiritualità che ci appartengono.

Ma sorge in me il dubbio d'esser impreciso.

Non si tratta esclusivamente di un testo per i giovani dimentichi delle proprie radici ma intravedo un riflesso di propri e intimi orientamenti.

Rivaluto e rileggo tutto il libro in un'ottica differente, quasi celasse uno scritto autobiografico. Forse involontariamente Anna ci racconta di sé, di come si è formata, delle battaglie, dell'incantevole che ha vissuto tra scuola, lavoro, amore, narrativa, poesia e politica; lo rievoca attraverso le sorprendenti parole dei grandi e ci rivela di come gli autori non siano altro che fautori del nostro destino. Comprensibilmente dovremo smettere di considerare la lettura banale intrattenimento e allontanare da noi la volgarità del vivere di farsa.

Sono lieto che i molti artisti presenti in "Maravigliosamente" siano gli stessi su cui poggiano le mie scelte, i miei consigli, i miei pensieri (un plauso mio personalissimo per la lettura 'polifonica' di Meyrink...) e non posso perciò che persuadervi a leggere e interpretare questo pamphlet di coraggio e forza e fascino affinché ci si possa empire di MARAVIGLIA al giorno d'oggi.

Smetteremo allora le dozzinali ed improprie espressioni alla volta di un rinnovato desiderio d'essere vivi, audaci.
Fortemente inattuali.
Mai obsoleti.

_ivan capra_

Difficile scegliere un'immagine rappresentativa o inusuale per celebrarne i 120 anni dalla nascita. Quando tutto restitu...
19/05/2018

Difficile scegliere un'immagine rappresentativa o inusuale per celebrarne i 120 anni dalla nascita. Quando tutto restituisce il carattere del già visto e vissuto è di necessità lo riscoprir le proprie origini con rispetto e furore d'animo nell'Azione e Tradizione che ci attende, indiscutibilmente, In Piedi Tra Le Rovine.

Auguri Barone!

Torniamo su questa pagina a parlare di Riccardo Rosati ed il suo ultimo libro dall'affascinante titolo: «La Bellezza Ant...
07/02/2018

Torniamo su questa pagina a parlare di Riccardo Rosati ed il suo ultimo libro dall'affascinante titolo: «La Bellezza Antimoderna» (Solfanelli Edizioni - 2017).

Basta il solo titolo per renderci conto che ci troviamo di fronte ad un'opera controcorrente, fortemente critica nei confronti di chi, giorno dopo giorno, scorda l'importanza dell'Italia nel panorama artistico/culturale mondiale. Ebbene sì, poche pagine per comprendere -con un certo senso di colpa- quanta indifferenza aleggia nelle nostre città e nelle nostre menti: sempre pronti a cantar lodi aggrappati furbamente ai soliti noti purché esotici; fuori dei nostri confini dove tutto è più bello, importante, multiculturale e pop.

Ci spiace contraddirvi ma l'eccellenza è qui.

Da questo punto parte e si snoda l'intero saggio a cura di Riccardo che affida all'acuta erudizione di Claudio Mutti la prefazione/presentazione per ricordarci la funzione educativa dei musei quali spazi in cui si fonde bellezza, intelletto, filosofia e teologia.

Non solo sentimento ma un profondo schierarsi a difesa della Tradizione e del Bello. Antimoderno appunto. Per contrastare la Dittatura del Brutto veniamo immediatamente catapultati tra le menzogne che paiono costruite ad hoc per svalutare il nostro patrimonio dei Beni Culturali da Wikipedia ad una politica spregevole che negli ultimi tempi ha portato a diffamare, chiudere e "nascondere" luoghi inestimabili -ultimo caso il Museo d'Arte Orientale di Roma dedicato al Tucci che sta subendo un trasloco a dir poco ignobile-.

Ma l'autore si dimostra abile e ben preparato in museologia: mette immediatamente in mostra la ricchezza del Bel Paese distribuita su tutto il territorio e chiunque scoprirà accanto a sé il valore celato delle eccellenze. Originali, inconsueti, esotici. Ad ogni angolo (ed ogni pagina) una raccolta impreziosita da aneddoti che si rivelano essenziali ma anche divertenti per chiunque voglia esplorare e riscoprirsi "turista" tra armi, giocattoli, bambole (a Napoli la Barbie N. 1 per esempio), libri e manifesti. E sì, le più belle collezioni si trovano in Italia.

E se il nostro popolo si disinteressa di ciò che proviene da culture e civiltà a noi lontane è ancor più forte la critica che Riccardo muove verso l'indifferenza e l'abbandono che risiede nei musei legati alla musica -sempre tra i più importanti al mondo- nonché di antropologia ed etnologia. Tutto questo ovviamente è vero fino ad un certo punto perché, maestri di buon europeismo, ci si adopera alla cancellazione di taluni per la nascita d'altri in esclusiva chiave politica. Una folla inferocita invoca a gran voce ciò che la storia deve raccontare e tramandare, abbandonando nei depositi le più "scomode" collezioni. Ed è proprio la parte politica benpensante e progressista a sottolineare la nostra debolezza internazionale ponendoci ancora una volta vittime del pensiero debole: incapaci di amare la bellezza, quale futuro per il Patrimonio Italiano?

Questa è certamente la parte più importante dell'intero saggio perché ci pone frontalmente ad una questione complessa che va ben oltre la disamina meramente di partito preso ma bensì ci spinge ad un'interiore coscienza e consapevolezza: il bisogno di agire per la salvaguardia della Bellezza nella sua forma più nobile e divina. Una risposta forte non dovrebbe esser sola prerogativa di una eroica e studiosa generazione. Museologia non è la mera organizzazione strutturale bensì un senso estetico che si rapporta con i tempi, le circostanze e le culture, una testimonianza di differenze insite nella pratica umana intrinseca di divino creare ed in questo si dovrebbe riattivare la coscienza collettiva per la salvaguardia d'ogni bene.

Il libro riporta poi una esaustiva sezione dedicata alle mostre ospitate sul territorio tracciando un'ispezione profonda tra opere, autori e storia con critica e recensione (riduttivo come termine) delle stesse offrendo ulteriori spunti di ricerca con lo stile pragmatico a cui Riccardo ci ha abituati e sostenuti in ogni suo libro ed articolo. La conclusione poi a firma di Annarita Mavelli, giurista, pone l'accento sulla parte amministrativa del patrimonio culturale sul suolo italiano definendo un'opera già di per sé minuziosa ma senza appesantirla o renderla poco fruibile al lettore che cautamente si avvicina per la prima volta alla Bellezza Antimoderna.

Ovviamente l'acquisto è consigliatissimo.

_ivan capra_

Come anticipato il 2018 presenta molte novità per la Città di EVAN tra cui l'immagine interamente rinnovata: un'evoluzio...
01/01/2018

Come anticipato il 2018 presenta molte novità per la Città di EVAN tra cui l'immagine interamente rinnovata: un'evoluzione necessaria per sottolineare sempre più la forma professionale e imprenditoriale del progetto; pur rimanendo fedele a sé stesso il logo ora abbraccia un immaginario che rievoca il movimento futurista. Solidità ma senza tralasciare l'anima spirituale e artistica che da 3 anni ci contraddistingue.

Giunti infine al saluto che ci porta lontani da Legnago -ridefinendo e ampliando il progetto Città di Evan- è il momento...
12/12/2017

Giunti infine al saluto che ci porta lontani da Legnago -ridefinendo e ampliando il progetto Città di Evan- è il momento di fare un bilancio della rassegna da poco conclusasi ringraziando ospiti, collaboratori e presenti che hanno reso possibile "11". In primis Anna Pinchetti de Le Pezze dell'Anima che ha messo a disposizione la propria galleria, il negozio ed uno spazio innovativo quale parcheggio sotterraneo per gli spettacoli. Indubbiamente Mario Palmieri, Alberto De Gaspari e gli ospiti Andrea Baglio e Silvia Valerio delle Edizioni di Ar per la professionalità che infondono in ogni incontro (scelti sempre per merito). Un ringraziamento più che speciale va a Gilberto Moretti de l'Antica Rampa Libreria Caffè per aver allestito una libreria invidiabile per tutti gli amanti del mistero, del fantastico e dell'arte. Grazie inoltre all'amico Andrea Scarabelli di Bietti Edizioni presente virtualmente (non temere, porteremo "11" anche a Milano) e al dj di fiducia Pherdi-j. Il secondo giorno poi è stato indimenticabile grazie al regista Ivan Zuccon della serie Herbert West Reanimator - Season 1 in compagnia di Marrelli Roberta pagina-ufficiale e l'amico Luca Grandi. Ricordiamo poi l'importanza in questi giorni dell'aver presentato "tre streghe - tre racconti" di Sergio Bissoli pubblicato in 30 copie numerate e autografate dall'autore, curate dalla Città di Evan, che hanno ottenuto un grandissimo successo di pubblico e lettori.
Salutiamo così, orgogliosamente, i presenti ma soprattutto i non presenti che si sono persi un'occasione unica e irripetibile tra letteratura, musica, cinema, teatro e degustazioni.
Ora la rassegna "11" si amplia e, con la Città di Evan, va verso nuove regioni e città.

Sostenere la Città di EVAN è salvaguardare la cultura, il territorio, la Tradizione, l'arte ed il pensiero. È credere fo...
17/06/2017

Sostenere la Città di EVAN è salvaguardare la cultura, il territorio, la Tradizione, l'arte ed il pensiero. È credere fortemente in ciò che ancora sa emozionare. Contattateci per ricevere la tessera e conoscere tutti i vantaggi del possederla.

E-mail: [email protected]
Sms/Whatsapp: 346 8836610

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Via Riccardo Lombardi
Legnago
37045

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"NOI, CONTRO IL MONDO MODERNO" come riscoperta interiore e culturale è la visione reale e costruttiva del pensiero che sta alla base della fondazione della Città di EVAN come luogo di salvaguardia artistica e culturale. Nel 2017, a 149 anni dalla nascita dell' autore, viene orgogliosamente inaugurato il "Centro Studi Gustav Meyrink della Città di EVAN": un progetto a livello nazionale che punta a divenire centro nevralgico raccogliendo testi originali, manoscritti, articoli, organizzando incontri/dibattiti e nuove traduzioni, grazie a collaborazioni di incommensurabile valore su tutto il territorio italiano. Il Fondatore Ivan Capra | (Buio Darash)