Archivio Nazionale Cinema Impresa

Archivio Nazionale Cinema Impresa L’Archivio custodisce circa 82.000 rulli di film realizzati a partire dai primi anni del Novecento

CIAN - Archivio Nazionale Cinema Impresa nasce nel 2006 per conservare e diffondere i documenti visivi realizzati nel corso del Novecento. L’Archivio custodisce circa 82.000 rulli di film realizzati a partire dai primi anni del Novecento da imprese come Borsalino, Bosca, Breda, Innocenti, Montecatini, Montedison, Edison, Fiat, Ferrovie dello Stato, Olivetti, Recchi, Martini & Rossi, Marzotto, Nec

chi, Rancilio, Aurora, Italgas, Birra Peroni, Breda, Aem Milano,Venchi, Istituto per il Commercio Estero, Necchi, Metropolitana Milanese; Enea, Film Master e Rectafilm. Il cinema industriale ha rappresentato dagli anni Trenta agli anni Ottanta un settore importante della politica aziendale e ha prodotto migliaia di documentari che oggi costituiscono un patrimonio prezioso per ricostruire la storia economica e sociale dell'Italia e più complessivamente la memoria del nostro tempo. Negli ultimi anni CIAN si è aperto a generi cinematografici poco o per nulla conosciuti come il cinema a tematica religiosa, con i film della Congregazione Salesiana, Missionari della Consolata, della Veneranda Fabbrica del Duomo, Centro di Documentazione Ebraica di Milano, Archivio Tavola Valdese e della Mediacor, il cinema sperimentale e militante e il cinema di famiglia di cui conserva una delle più numerose collezioni nazionali: circa 12.000 film che testimoniano l’evoluzione di intere comunità operaie e religiose nazionali. L’Archivio è visitabile su prenotazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 16.00. Archivio Nazionale Cinema d'Impresa (ANCI)
viale della Liberazione, 4 Ivrea (TO)10015
tel.0125/230204
[email protected]

Sere d'estateMercoledì 22 luglioCONSERVARE I SUONI. OMAGGIO A ROBERTO LEYDIOre 18:30Con Elisa Salvalaggio e Giancarlo Bi...
17/07/2026

Sere d'estate

Mercoledì 22 luglio
CONSERVARE I SUONI. OMAGGIO A ROBERTO LEYDI
Ore 18:30
Con Elisa Salvalaggio e Giancarlo Biglia
Canti delle Valli valdesi, E. Salvalaggio, Claudiana, 2026

Ore 21:30
Jacopo Tomatis
Nel blu dipinti di rosso (Stefano Di Polito, 2025, 73’)


Sere d'estate 2026/ 15 luglio
15/07/2026

Sere d'estate 2026/ 15 luglio

Sere d'estate 2026/ 15 luglio
15/07/2026

Sere d'estate 2026/ 15 luglio

Alla proiezione di Sere d'estate dell'8 luglio tantissimo pubblico e grande concentrazione! Emozioni vere. Grazie😍
08/07/2026

Alla proiezione di Sere d'estate dell'8 luglio tantissimo pubblico e grande concentrazione! Emozioni vere. Grazie😍

La conversazione brillante non ha allontanato il caldo, ma per un po' ce lo ha fatto dimenticare📽🥤
08/07/2026

La conversazione brillante non ha allontanato il caldo, ma per un po' ce lo ha fatto dimenticare📽🥤

Clint ci osserva...
08/07/2026

Clint ci osserva...

07/07/2026
Nel parco dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, a Ivrea, l’8 luglio prosegue la rassegna Sere d’estate con l’appunta...
07/07/2026

Nel parco dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, a Ivrea, l’8 luglio prosegue la rassegna Sere d’estate con l’appuntamento “RESTARE O ANDARE VIA”, dedicato al tema della restanza, intesa come scelta tra il partire e il rimanere, i due poli della storia dell’umanità, come ricorda Vito Teti. L’evento si articola in due momenti: alle 18:30 si terrà la presentazione del libro di Andrea Membretti, “Diventare montanari. Viaggio tra i nuovi abitanti delle terre alte” (People, 2025), in dialogo con il regista e autore Filippo Mauceri, in un incontro dedicato ai vecchi e nuovi modi di abitare e riscoprire le aree depresse.

La serata prosegue alle 21:30 con la proiezione di due opere filmiche: il corto “Restare” (Fabio Bobbio, 2025) e il documentario “Quel che resta” (Filippo Mauceri, 2026), due punti di vista che partono da esperienze personali e che saranno introdotti da Steve Della Casa, Fabio Bobbio e Davide Gamba. Un percorso tra parole e immagini che esplora il significato contemporaneo del restare, del partire e del ritorno nei territori e nelle comunità.
Mondadori Bookstore

Ogni anno l'Archivio approfondisce un tema, avviando una ricerca che porta a individuare film documentari di particolare...
06/07/2026

Ogni anno l'Archivio approfondisce un tema, avviando una ricerca che porta a individuare film documentari di particolare interesse all'interno delle proprie collezioni.
Dal 2025 abbiamo iniziato a lavorare sul tema della casa: dai documentari dedicati a INA-Casa fino alle opere di denuncia degli anni Sessanta. Quello che è emerso è sorprendente: decine di film poco o per nulla conosciuti che raccontano un'Italia alle prese con questioni che, ancora oggi, continuano a interrogarci.
La ricerca non si ferma in archivio. I film ritrovati sono stati presentati a febbraio all'ADI Design Museum di Milano, alla Settimana del Lavoro di ISMEL, a Tiggiano, nell'ambito di Sere d'estate, insieme a Giovanni Semi, Guido Montanari, Marcella Turchetti e Matteo Pollone.
Domani uno di questi film sarà proiettato nell'ambito del Festival dell'Architettura di Torino.
Vi aspettiamo il 7 luglio alle ore 21.30 al Ramo d'Oro di Torino.
https://www.fondazioneperlarchitettura.it/il-festival/rassegna-cinematografica/

La pellicola, oggi disponibile online e liberamente accessibile, fa parte del fondo di cinematografia del Museo Nazional...
01/07/2026

La pellicola, oggi disponibile online e liberamente accessibile, fa parte del fondo di cinematografia del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, recentemente catalogato e digitalizzato dal CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea

Il recupero delle navi romani nel lago di Nemi (1928)
https://youtu.be/tlqmAGRo-MI

Queste immagini provengono da una versione inedita della pellicola Il recupero delle navi romane nel lago di Nemi (1928) che documenta una delle più importanti imprese archeologiche del Novecento: tra il 1928 e il 1932 furono riportate alla luce due grandi navi imperiali romane risalenti all’epoca di Caligola che da secoli giacevano sul fondo del piccolo lago di Nemi, vicino Roma.
La pellicola, oggi disponibile online e liberamente accessibile, fa parte del fondo di cinematografia del Museo, recentemente catalogato e digitalizzato dal CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea.
Questa storia ci riguarda molto da vicino: tra i protagonisti c’è anche il fondatore del nostro Museo, Guido Ucelli.
Per poter raggiungere le navi, fu necessario svuotare parzialmente il lago grazie alle idrovore della ditta Riva e Calzoni, di cui Ucelli era amministratore delegato.
Furono ritrovati bronzi, marmi, mosaici, armi e monete, ma a colpire gli esperti furono soprattutto le sofisticate soluzioni adottate nella costruzione delle navi, che rivoluzionarono le conoscenze sull’ingegneria navale romana.
Ma perché si trovavano proprio lì due navi così grandi?
Erano lunghe circa 100 metri, decisamente sproporzionate rispetto all’estensione del lago.
Con ogni probabilità si trattava quindi di imbarcazioni cerimoniali, in linea con il carattere sacro del luogo che ospitava un santuario dedicato a Diana Aricina.
Purtroppo, le navi andarono completamente distrutte in un incendio nel 1944.
Ciò che resta di questa straordinaria impresa sono le fotografie, le pubblicazioni e i preziosi documenti custoditi nell’archivio del Museo, tra cui la versione inedita della pellicola Il recupero delle navi romane nel lago di Nemi (1928), girata presumibilmente dallo stesso Guido Ucelli e da suoi stretti collaboratori, da cui sono tratte le immagini pubblicate in questo post.
Guarda qui il video completo dal link nei commenti.

Indirizzo

Viale Della Liberazione
Ivrea
10015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 16:00
Mercoledì 10:00 - 16:00
Giovedì 10:00 - 16:00
Venerdì 10:00 - 16:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Archivio Nazionale Cinema Impresa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Archivio Nazionale Cinema Impresa:

Condividi

Digitare