28/05/2026
Qualche giorno fa abbiamo premiato i cortissimi di con Uff.le Lorella Ronconi.
Avremo anche un altro appuntamento con i cortissimi a fine estate e ci stiamo già lavorando insieme a tutte le altre sezioni del festival di Legambiente (la sezione generale dedicata ai documentari a tema ambientale e sociale, il Premio De Seta, Montanaria e Agridoc).
Nella prima foto si vede anche il nostro premio: un albero di rame dove le foglie sono fotogrammi di una vecchia pellicola. Un premio simbolico fatto con le nostre mani per dimostrare l'amore che abbiamo per il pianeta e per il cinema.
Grazie all'Otto per Mille Valdese riusciamo ancora oggi a parlare di temi ambientali e sociali attraverso il grande schermo, il dialogo, l'incontro. Questa sezione in particolare è nata da Lorella, una donna tenace e che da sempre si batte per i diritti dei disabili.
Grazie alla Provincia di Grosseto per averci concesso la Sala Pegaso.
Qui trovate le motivazioni dei premi. Ci vediamo presto con altre proiezioni!
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 "𝐆𝐫𝐞𝐲 𝐥𝐢𝐠𝐡𝐭" 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐁𝐞𝐫𝐠𝐚𝐦𝐢𝐧𝐨
Il corto ha vinto perché “riesce a sintetizzare una storia, anzi una vita e un amore, attraverso il filtro della poesia, ponendo al centro una tematica, purtroppo attuale, sulla quale tenere sempre i riflettori accesi”.
𝐒𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 "𝐇𝐚𝐩𝐩𝐲 𝐧𝐞𝐰 𝐰𝐚𝐫" 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐍𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐞 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐏𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 che ha vinto “per la capacità di condensare in un'efficace metafora visiva il cinismo della contemporaneità. Happy New War mette a n**o la distorsione della realtà in cui siamo immersi, svelando l'ipocrisia di una società che distoglie lo sguardo dall'orrore. Avvicinandosi progressivamente alla Terra, il corto squarcia l'illusione della festa per restituirci il rumore assordante e continuo dei conflitti, trasformando un augurio di inizio anno in un potente e necessario atto d'accusa contro l'indifferenza umana”.
𝐌𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐚 "𝐈 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 '𝟑𝟑" 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐭𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐜𝐚𝐜𝐜𝐢
Un premio alla ricerca storica e all'originalità tecnica. Catia Mencacci firma un'esplorazione visiva e sociale di grande impatto, capace di dare nuova vita a sguardi cristallizzati nel tempo. L'Intelligenza Artificiale si fa qui mezzo di connessione umana e civile trasformando l'archivio fotografico in una vibrante riflessione sul valore etico del ricordo.” La menzione è stata ritirata da Sandra Zanelli.
𝐈𝐧𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐒𝐚𝐦𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐢 per la sua produzione di corti prolifica e sempre attenta ai temi ambientali e sociali.
La giuria era formata da Lorella Ronconi, Flavia Musella, Donatella Bigozzi e Laura Ciampini.
Emozione anche per i due corti fuori concorso “Cuerdas” di Pedro Solis Garcia e “Sogno di un mattino al Bianciardi” realizzato da Mariano Riccio insieme a Raffaele Viscovo presenti in sala insieme a Lorenzo Rusci.