17/06/2026
La Società Dante Alighieri: soci amici e simpatizzanti accompagnati dalla Presidente Prof. Letizia Stammati domenica 7 giugno u.s. sono stati a Firenze presso l’Accademia della Crusca accolti con vero senso di ospitalità, professionalità e gentilezza.
La visita all’Accademia della Crusca ha rappresentato un’esperienza particolarmente significativa non solo dal punto di vista culturale e storico, ma anche sotto il profilo psicologico ed emotivo perché entrare in un luogo che da secoli custodisce e studia la lingua italiana significa entrare in contatto con una parte fondamentale dell’identità collettiva del nostro Paese e fa percepire concretamente il legame tra passato, presente e futuro.
Gli spazi storici, gli archivi, i documenti e le testimonianze del lavoro svolto nel corso dei secoli hanno creato un’atmosfera capace di stimolare l’immaginazione, la riflessione e un senso di meraviglia e curiosità.
L’importanza storica dell’Accademia della Crusca emerge proprio
dalla sua missione di tutela e valorizzazione della lingua
italiana. Comprenderne il lavoro svolto dagli accademici nel corso dei secoli permette di riconoscere come la lingua non sia uno strumento statico, ma un vero e proprio organismo vivo che si evolve insieme alla società.
La curiosità intellettuale è alimentata dalla possibilità di osservare da vicino documenti storici, opere e strumenti che testimoniano il lungo percorso della lingua italiana e la percezione di trovarsi in un luogo così prestigioso aumenta il senso di rispetto verso la cultura e la conoscenza.
L’ambiente dell’Accademia ha suscitato fin da subito un senso di fascino e di rispetto. Le sale storiche, gli arredi, i documenti antichi e gli oggetti conservati testimoniano un lungo percorso di studio e ricerca.
Particolarmente suggestive sono state le celebri pale dell’Accademia, elementi simbolici che richiamano l’attività originaria della “crusca”, ovvero la separazione della farina dalla parte meno nobile del grano. Su queste pale sono riportati motti, parole e citazioni che rappresentano i valori e gli ideali dell’istituzione. Di appassionato interesse è stato il riferimento al primo grande vocabolario realizzato dall’Accademia della Crusca, il celebre Vocabolario degli Accademici della Crusca, pubblicato nel 1612. Considerato uno dei primi e più importanti dizionari di una lingua nazionale europea, e rappresenta la testimonianza concreta dell’impegno degli studiosi nel selezionare, raccogliere e valorizzare i termini ritenuti più significativi della lingua italiana donando la consapevolezza che la lingua non è soltanto un mezzo di comunicazione, ma uno strumento attraverso cui una comunità costruisce e preserva la propria identità culturale, poiché permette di percepire il lungo percorso che ha portato alla formazione dell’italiano che utilizziamo quotidianamente.
Sul piano psicologico, quindi trovarsi in uno spazio così ricco di storia favorisce un senso di continuità con il passato e permette di percepire il valore delle generazioni che hanno contribuito alla formazione della lingua italiana.
Le pale per esempio sono simboli che favoriscono un coinvolgimento psicologico, non solo razionale ma anche affettivo, perché consentono di visualizzare in modo concreto concetti che altrimenti resterebbero astratti. Le parole incise sulle pale sono come testimonianze vive del passato e invitano a riflettere sul significato profondo del linguaggio e ancora, il primo Vocabolario della Crusca che evidenziando il ruolo della lingua nella costruzione dell’identità individuale e collettivo permette di conoscere il percorso storico dell’italiano e accresce il senso di appartenenza culturale e la consapevolezza psicologica e razionale delle radici comuni che contribuiscono a definire una comunità.
Grazie Prof. Stammati per questa esperienza, che si è rivelata non solo estremamente istruttiva ma anche profondamente coinvolgente, stimolante sul piano umano e impreziosita dall’atmosfera suggestiva del luogo e dal prestigio dell’istituzione!