Anpi Quezzi

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23/04/2026
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22/04/2026

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17/04/2026

𝑇𝑟𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑅𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑃𝑎𝑐𝑒

✍🏼🎶🇵🇸🌹🏳️‍🌈🪕

In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione italiana, sono felice di invitarvi alla mia 𝑀𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 personale di illustrazioni dedicate alla Resistenza, Antifascismo, Pace e Diritti umani promossa e curata da ANPI Venaria Reale.

Tra le illustrazioni anche le tavole dedicate ai Partigiani venariesi 𝑇𝑒𝑟𝑒𝑠𝑎 𝑆𝑒𝑖𝑡𝑎 e 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑎 𝑀𝑒𝑛𝑠𝑎, realizzate lo scorso anno in occasione dell'intitolazione del Giardino dedicato alla Seita e del pieghevole illustrato realizzato da ANPI Venaria per gli 80 anni della Liberazione.

Il 25 aprile 2026 alle ore 16,30 si terrà l'inaugurazione ufficiale della 𝑀𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 presso la Sala Espositiva Comunale "Gino Vanzi" in via Mensa 34 🖼️.

Durante il pomeriggio arti grafiche e musicali si fonderanno insieme in un momento magico di tratti, note, poesia e parole attraverso gli intermezzi musicali a tema Resistenza e Pace a cura dell'amico e Musicista Giuseppe Lo Polito 🎶🪕.

"𝐿𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑎̀ 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙’𝑎𝑟𝑖𝑎: 𝑐𝑖 𝑠𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑔𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑣𝑎𝑙𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑟𝑒".
𝑃𝑖𝑒𝑟𝑜 𝐶𝑎𝑙𝑎𝑚𝑎𝑛𝑑𝑟𝑒𝑖

Nel ringraziare di cuore ANPI Venaria per l'organizzazione vi invitiamo tuttə tra noi 🌹

📍 Sala Espositiva Comunale "Gino Vanzi", via Andrea Mensa 34 Venaria Reale (TO).

📅 Dal 23/04/26 al 26/04/26

🕕 Inaugurazione 🎉: Sabato 25 aprile 2026 ore 16,30
con la presenza di intermezzi musicali del Maestro Giuseppe Lo Polito.

🎟️ Ingresso libero
mattino dalle ore 10,00 alle 12,30
pomeriggio dalle ore 15,00 alle 18.00

17/04/2026

In ricordo di Luis Sepúlveda morto a Oviedo, il 16 aprile 2020.
Sepulveda veniva da una famiglia di anarchici spagnoli.
E ‘ vissuto tra idee di rivoluzione, al fianco della natura vera e rispettata ,e con i grandi saggisti e i romanzi d’avventura. Da giovanissimo si iscrive alla Gioventù Comunista e
a inizio anni 70 ebbe in Bolivia rapporti diretti con la guerriglia rivoluzionaria .
In seguito alla storica vittoria elettorale di Salvador Allende, decide di tornare in Cile e si iscrive al Partito Socialista e diventerà la Guardia del Corpo personale del Presidente .
Dopo il Golpe a guida CIA e dell’ imperialismo che determina la sanguinaria infame pagina della dittatura di Pinochet, sarà arrestato, torturato e condannato all’ergastolo.
Riuscirà poi a fuggire dal Cile e girerà diversi paesi del Centro e Sud America vivendo in varie comunità indios e di base.
A fine anno 70 e ‘ in Nicaragua per combattere al fianco del Fronte Sandinista di Liberacion Nacional con Daniel Ortega.
Dopo la vittoria della Rivoluzione sandinistaviaggerà per i mari come attivista di Greenpeace e poi vivrà con la grinta dell’ intellettuale militante
tra Spagna e America Latina con viaggi frequenti nell’amata Italia, scrivendo combattendo ed emozionandoci e facendoci sempre riflettere criticamente .
Ora il compagno Luis , il resistente contro i torturatori di Pinochet, contro la barbarie della CIA, degli squadroni della morte e le infamie delle aggressioni imperialiste , non ha resistito fisicamente al maledetto coronaVirus prodotto dal conflitto capitale contro natura , una natura sempre ribelle come Luis l’ha sempre rappresentata nei suoi libri .
Luis ti ritroveremo sempre nelle pagine de dire e fare rivoluzionario delle tue splendide ed emozionanti opere .
Ciao Luis,
Ciao vecchio che continui a leggere romanzi d ‘amore con il gran cuore guerrigliero! Che la terra ti sia lieve . Siempre adelante !!

Luciano Vasapollo per Centro Studi Cestes Proteo

17/04/2026

Quando mi sento dire che parlare di fascismo è divisivo.
Che il 25 Aprile è divisivo.
Che parlare di ciò che è successo prima e durante la guerra di liberazione è anacronistico e che il fascismo, come il nazismo, è morto ottant'anni fa...
Rispondo di leggere due giornali e cercare qualche informazione alternativa così che per ogni situazione ci si possa fare un quadro attendibile, se non precisissimo almeno abbastanza aderente alla realtà dei fatti.
Gli avvenimenti degli ultimi anni tra Russia e Ucraina, degli ultimi mesi con l'aggressione di Israele verso il popolo palestinese e il genocidio conseguente, in ultimo l'attacco USA/Israele contro l'Iran, e il Libano. Storie che raccontano di sopraffazione e prevaricazione, di violazione di diritti, storie di dolore e di morte. Storie di fascismo.

In questi giorni stiamo riportando alla luce la memoria di avvenimenti passati, storie di atrocità assurda. Storie di ieri che trovano il proprio paio con recenti avvenimenti, però.
La storia si ripete inesorabile, e l'uomo non impara nulla dai propri errori.

Leggendo la storia di Viviano Gambineri mi sono tornate in mente le immagini della guerra in Jugoslavia, conflitto che ha inorridito tutti. Questa guerra degli anni '90 fu definita la più feroce dalla fine della seconda guerra mondiale.
Ricordo le fotografie di soldati che giocavano a calcio con le teste dei militari nemici uccisi.
Non solo la prepotenza della morte, anche il freddo cinismo della violenza gratuita.

La storia di Viviano Gambineri è una storia che toglie il fiato, una storia di cui non si vorrebbe mai aver saputo nulla. Una storia che parla del buio dell'animo umano. Una storia che fa rabbrividire.

Il 13 aprile 1944 viene compiuta la strage di Vallucciole, nel comune aretino di Stia, che all’epoca era amministrato dal sindaco Martellucci, dal segretario Gabbani e dal segretario politico Francalanci.
L’8 aprile, dopo che il generale tedesco Dostler ha ordinato di espellere i civili dai punti strategici lungo la Linea Gotica, il maggiore Unterricht della divisione Göring giunge a Stia. Qui, con la complicità delle autorità locali e del brigadiere Biani, pianifica un rastrellamento e cerca di infiltrare alcuni uomini tra le file dei partigiani. Le spie vengono scoperte: due di loro sono uccise mentre la terza fugge e avvisa i comandi. Allora il maggiore von Loeben, con 800 uomini della divisione Göring al seguito, dalle ore 3 della notte seguente dà il via al massacro di tutti i civili della valle. Il bilancio finale è di 109 vittime.
Tra loro il piccolo Viviano Gambineri.
Il sindaco Martellucci fa affiggere un manifesto per giustificare la strage.

In questa foto il ca****re del piccolo Viviano Gambineri, tre mesi, preso a calci come una palla dai nazisti e poi finito con otto colpi di pi***la al petto.

I fascisti locali nel dopoguerra furono assolti in sede giudiziaria, perlopiù per insufficienza di prove.

Parlare di fascismo è divisivo, solo se sei fascista.



17/04/2026

Il al Circolo Arci Concetto Marchesi di ROMA
✊🏼🚩🇵🇸

15/04/2026

➡️ Nasce "ERAORA", il festival che festeggia il 25 aprile

Genova celebra gli 81 anni dalla Liberazione dal nazifascismo con un tradizionale programma di cerimonie istituzionali affiancato, quest’anno, da un calendario di iniziative culturali nel centro cittadino che partono già da martedì 21 aprile.

📌 Nasce, così, la prima edizione di "ERAORA", un festival diffuso nel centro storico che rende la Liberazione un’esperienza culturale condivisa con musica, scrittura pubblica, letture, podcast, laboratori, teatro, pratiche collettive e ospiti di grande rilievo. Tra questi, Dennis Bovell, Handson Family con Vanessa Freeman, Luca Misculin de Il Post. Sono in programma anche dei progetti musicali e performativi di Electromermaids, Lilith, Forevergreen, Genova Hip Hop Festival, ManinMarassi, Festa del Sole e RTM.
Vi aspettiamo da giovedì 23 a sabato 25 aprile.

📌 Gli appuntamenti istituzionali prenderanno il via giovedì 23 aprile alle 10:00 con l'incontro con gli studenti a Villa Migone, dove, tra gli ospiti, sarà presente anche Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti. Le iniziative proseguiranno fino a sabato 25 aprile con il primo corteo che si formerà alle 8:20 al Cimitero Monumentale di Staglieno, per attraversare varie tappe fino ad arrivare in piazza Matteotti per la cerimonia conclusiva.

Sabato 25 aprile l'Istituto Mazziniano - Museo del Risorgimento sarà aperto in via straordinaria dalle 9:00 alle 19:00 con ingresso gratuito e l'esposizione dell’originale Atto di Resa delle truppe tedesche, firmato a Genova il 25 aprile 1945.

Municipio Piazza Manzoni
14/04/2026

Municipio Piazza Manzoni

09/04/2026

L’UDI e la storia del movimento delle donne dal ’45 a oggi

Un’occasione per attraversare la storia politica delle donne e riflettere sul presente.
🎬 Proiezione del documentario�“Viaggio nel ’900 delle donne, una storia politica”

🗓 Martedì 14 aprile, ore 17:00�📍 Circolo ARCI 1° Maggio — Salita San Nicolò 9R

Indirizzo

Genova
16144

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