17/04/2026
Quando mi sento dire che parlare di fascismo รจ divisivo.
Che il 25 Aprile รจ divisivo.
Che parlare di ciรฒ che รจ successo prima e durante la guerra di liberazione รจ anacronistico e che il fascismo, come il nazismo, รจ morto ottant'anni fa...
Rispondo di leggere due giornali e cercare qualche informazione alternativa cosรฌ che per ogni situazione ci si possa fare un quadro attendibile, se non precisissimo almeno abbastanza aderente alla realtร dei fatti.
Gli avvenimenti degli ultimi anni tra Russia e Ucraina, degli ultimi mesi con l'aggressione di Israele verso il popolo palestinese e il genocidio conseguente, in ultimo l'attacco USA/Israele contro l'Iran, e il Libano. Storie che raccontano di sopraffazione e prevaricazione, di violazione di diritti, storie di dolore e di morte. Storie di fascismo.
In questi giorni stiamo riportando alla luce la memoria di avvenimenti passati, storie di atrocitร assurda. Storie di ieri che trovano il proprio paio con recenti avvenimenti, perรฒ.
La storia si ripete inesorabile, e l'uomo non impara nulla dai propri errori.
Leggendo la storia di Viviano Gambineri mi sono tornate in mente le immagini della guerra in Jugoslavia, conflitto che ha inorridito tutti. Questa guerra degli anni '90 fu definita la piรน feroce dalla fine della seconda guerra mondiale.
Ricordo le fotografie di soldati che giocavano a calcio con le teste dei militari nemici uccisi.
Non solo la prepotenza della morte, anche il freddo cinismo della violenza gratuita.
La storia di Viviano Gambineri รจ una storia che toglie il fiato, una storia di cui non si vorrebbe mai aver saputo nulla. Una storia che parla del buio dell'animo umano. Una storia che fa rabbrividire.
Il 13 aprile 1944 viene compiuta la strage di Vallucciole, nel comune aretino di Stia, che allโepoca era amministrato dal sindaco Martellucci, dal segretario Gabbani e dal segretario politico Francalanci.
Lโ8 aprile, dopo che il generale tedesco Dostler ha ordinato di espellere i civili dai punti strategici lungo la Linea Gotica, il maggiore Unterricht della divisione Gรถring giunge a Stia. Qui, con la complicitร delle autoritร locali e del brigadiere Biani, pianifica un rastrellamento e cerca di infiltrare alcuni uomini tra le file dei partigiani. Le spie vengono scoperte: due di loro sono uccise mentre la terza fugge e avvisa i comandi. Allora il maggiore von Loeben, con 800 uomini della divisione Gรถring al seguito, dalle ore 3 della notte seguente dร il via al massacro di tutti i civili della valle. Il bilancio finale รจ di 109 vittime.
Tra loro il piccolo Viviano Gambineri.
Il sindaco Martellucci fa affiggere un manifesto per giustificare la strage.
In questa foto il ca****re del piccolo Viviano Gambineri, tre mesi, preso a calci come una palla dai nazisti e poi finito con otto colpi di pi***la al petto.
I fascisti locali nel dopoguerra furono assolti in sede giudiziaria, perlopiรน per insufficienza di prove.
Parlare di fascismo รจ divisivo, solo se sei fascista.