Cineforum come un modo per riflettere e confrontarci: fedele da sempre a questo impegno, il Cineforum Genovese raggiunge un importante traguardo che lo pone tra le istituzioni culturali che da più anni operano a Genova, la Stagione numero 60. Il film d’apertura, Allonsanfan dei Fratelli Taviani, riprende un tema legato alla storia del nostro Risorgimento, pur con uno sguardo non casuale sul presen
te. Lo schema a seguire di questa Stagione non si discosta da quelli passati: proporre titoli che si aggregano attorno ad alcuni argomenti di attualità, allo scopo appunto di riflettere e confrontarsi su di essi. Il programma si sviluppa con gruppi di opere rappresentative degli argomenti suaccennati, avviandosi conun breve sguardo, doveroso, sul cinema italiano, declinato questa volta al femminile. Andremo a vedere alcuni film di registe che indicano come una parte significativa del nuovo corso del cinema di casa nostra e del suo successo (almeno tra le nostre mura) si debba all’opera di personaggi al femminile: da Roberta Torre, regista da tempo affermata, con Baci mai dati, alle esordienti Alice Rohrwachercon il sincero Corpo celeste e Giorgia Cecere con il delicato Il primo incarico. A seguire una rapida carrellata sul cinema orientale, e segnatamente sudcoreano: Im Song-soo con la commedia nera The housemaid e Lee Chang-dong e il suo garbato e (veramente) poetico Poetry. L’anno nuovo si apre con due grandissimi registi che ci offrono, da autori maturi, la loro riflessione sulla vita e sulla morte: Clint Eastwood e la sua esplorazione dell’aldilà di Hereafter e Terence Malick con il complesso, ma affascinante The tree of life. Il bellissimo L’illusionista, vera chicca d’animazione che riporta sugli schermi la figura delmitico Jacques Tati, precede una scelta di registi (anglosassoni) esordienti: Duncan Jones e l’enigmatico Source Code, la science-fiction di Gareth Edwards (Monsters) e l’inquietante Animal Kingdom dell’australiano David Michôd. Finale in bellezza con un film dai maggiori Festival europei e due opere (una delleprime e l’ultima) di uno dei più importanti registi contemporanei, Marco Bellocchio: i diversissimi Nel nome del padre e Sorelle Mai. Infine, dopo l’esperienza positiva della passata Stagione, anche quest’anno riproponiamo il Film dei Soci, scelto da chi “è” il Cineforum tra alcuneproposte di chi lo “fa”. E, come sempre: Buona Visione. Il Gruppo Direttivo del Cineforum Genovese