Multisala Abbondanza

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Anche a 84 anni rimane uno degli attori più affascinanti di Hollywood ❤️Tanti auguri Harrison! 🥂
13/07/2026

Anche a 84 anni rimane uno degli attori più affascinanti di Hollywood ❤️
Tanti auguri Harrison! 🥂

L'attore neozelandese Sam Neill è morto improvvisamente lunedì all'età di 78 anni, dopo essere guarito dal cancro; lo ha...
13/07/2026

L'attore neozelandese Sam Neill è morto improvvisamente lunedì all'età di 78 anni, dopo essere guarito dal cancro; lo ha reso noto la sua famiglia in un comunicato. "La perdita è stata improvvisa e inaspettata, ma confortata dal fatto che Sam fosse libero dal cancro", si legge nella dichiarazione pubblicata sul profilo Instagram dell'attore. L'interprete di Jurassic Park aveva annunciato ad aprile di essere guarito, dopo essersi sottoposto a cure per un tumore del sangue al terzo stadio.

Sir Nigel John Dermot "Sam" Neill era nato il 14 settembre del 1947 a Omagh, Irlanda del Nord da madre inglese e padre neozelandese. Nella sua carriera è apparso sia in film indipendenti che in blockbuster, protagonista o caratterista carismatico, sempre versatile. Unica regola vincere (primo film girato in 35mm in Nuova Zelanda) lo lancia, seguito da La mia brillante carriera (debutto di Gillian Armstrong), il genere horror lo nota ed ecco Conflitto finale, Possession (di Andrzej Żuławski e con Isabelle Adjani), poi Un grido nella notte (con Meryl Streep), i thriller Ore 10: calma piatta, Caccia a Ottobre Rosso, la Palma d'oro a Cannes Lezioni di piano, il cult di John Carpenter Il seme della follia, il fantascientifico Fino alla fine del mondo di Wenders, fino al successo del 1993 Jurassic Park nel ruolo del Dr. Alan Grant che riprenderà in Jurassic Park III (2001) e Jurassic World Dominion (2022).

L'attore è apparso anche in numeroso serie televisive: Reilly: Ace of Spies (1983), The Simpsons (1994), The Tudors (2007), Crusoe (2008–2010), Happy Town (2010), Alcatraz (2012), Rick and Morty (2019). Spicca in Merlin (1998) e Merlin's Apprentice (2006), e nelle prime due stagioni di Peaky Blinders. Per un soffio nel 1987 non diventa il successore di Roger Moore come James Bond.

Il Primo Ministro australiano Anthony Albanese ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa dell'attore, affermando che l'interprete neozelandese si era "guadagnato un posto speciale nel cuore degli australiani". "Ironico e pungente, riflessivo e laconico, Sam ha combattuto la malattia con la stessa dignità, lo stesso umorismo e la stessa convinzione che davano forza a ogni sua interpretazione", ha scritto Albanese. "La sua scomparsa sarà profondamente pianta e il suo ricordo durerà a lungo. Riposi in pace".
💔🙏🏻

Patrick Swayze una volta disse: "Mi dicevano che la mia casa odorava di cani, e io chiedevo loro: sapete che odore ha un...
07/07/2026

Patrick Swayze una volta disse: "Mi dicevano che la mia casa odorava di cani, e io chiedevo loro: sapete che odore ha un cane? Odora di gratitudine, lealtà, nobiltà, affetto, amore puro e incondizionato. E nonostante tutto ciò che hanno passato, non odorano di risentimento. Sono così benedetto che la mia casa odori di cani."

Quelle parole riflettevano perfettamente il modo in cui Patrick Swayze viveva.

Per lui, i cani non erano mai solo animali domestici.

Erano famiglia, maestri e compagni costanti.

Conosciuto per film indimenticabili come Dirty Dancing e Ghost, Swayze trovava la sua pace più grande lontano da Hollywood.

Condivideva una vita tranquilla con sua moglie, Lisa Niemi, nel loro ranch in California, circondato da cavalli e dai cani che amava così profondamente.

Il ranch divenne il suo santuario.

Vasti campi aperti davano ai suoi cani spazio per correre, mentre loro gli regalavano qualcosa di ancora più prezioso in cambio.

Lealtà senza condizioni.

Patrick li chiamava spesso la sua terapia.

Quando la vita diventava travolgente, la loro presenza lo riportava a ciò che contava davvero.

Un cane, Cody, gli rimase accanto nei suoi giorni più bui.

Mentre Swayze lottava contro il cancro al pancreas, Cody raramente si allontanava dal suo fianco.

Nessun discorso.

Nessuna promessa.

Solo una silenziosa compagnia che non venne mai meno.

Patrick diceva spesso che la presenza di Cody gli donava una pace che le parole non avrebbero mai potuto esprimere.

Il suo amore per i cani andava oltre la sua casa.

Incoraggiava le persone ad adottare animali randagi, credendo che coloro che avevano sofferto avessero spesso la più grande capacità di amare.

Diversi dei suoi cani erano stati adottati.

Aveva visto con i propri occhi come la pazienza, la cura e la sicurezza potessero trasformare animali spaventati in devoti compagni.

Anche nelle interviste, paragonava spesso la lealtà dei cani al tipo di amore che le persone cercano per tutta la vita.

Sua moglie, Lisa, raccontò una volta che i loro cani rispecchiavano Patrick stesso: giocoso, avventuroso e infinitamente affettuoso.

Che fosse davanti al caminetto o mentre correva per il ranch, loro facevano parte di ogni momento prezioso.

Patrick Swayze ci ha lasciati nel 2009, all'età di 57 anni.

Ma la lezione che ha lasciato va ben oltre Hollywood.

A volte la definizione più pura dell'amore non si trova nelle parole.

Aspetta dietro la porta... con una coda che scodinzola.

"Il 25 giugno di 17 anni fa se ne andava colui che è universalmente riconosciuto come il Re del Pop. Probabilmente il pi...
25/06/2026

"Il 25 giugno di 17 anni fa se ne andava colui che è universalmente riconosciuto come il Re del Pop. Probabilmente il più grande artista musicale di tutti i tempi. Un uomo dal carisma eccezionale e ineguagliabile, ma anche un’anima capace di andare oltre il proprio stesso successo, affrontandone le inevitabili conseguenze.

Michael Jackson non è stato solo un cantante, un ballerino ed un performer. È stato un’icona, un visionario, un innovatore. Un uomo che non considerava la sua arte come un semplice talento, ma come un dono. Non si definiva artista, ma “canale”. E come ogni canale, sentiva il dovere di trasmettere al mondo qualcosa di più grande, con l’obiettivo di risvegliare la coscienza collettiva.

Spinto da un amore profondo per il pianeta, per gli animali e per l’umanità intera, Michael ha usato il palco e la musica per scuotere le coscienze, per dare voce a chi non ne aveva. I suoi messaggi erano spesso coraggiosi, rivolti a temi difficili, con l’intento sincero di portare aiuto, conforto e consapevolezza. Faceva beneficenza in silenzio, aiutava chi poteva, cercava di illuminare.

Non ha mai nascosto il suo pensiero critico verso certi meccanismi del potere e della comunicazione. Riteneva importante guardare la realtà con occhi diversi e non fermarsi alla superficie delle cose. Era sensibile ai temi della giustizia, della verità, della libertà. E proprio per questo, come spesso accade a chi è scomodo, è stato travolto da vicende dolorose e profonde ferite.

Proprio quest'anno, l'uscita nelle sale del film biografico "Michael" diretto da Antoine Fuqua ha riportato la sua storia al centro del mondo. Nella recensione che ho condiviso con voi qualche tempo fa, mettevo in luce come la pellicola sia riuscita a catturare l'incredibile dualità di quest'uomo: la timida e quasi infantile innocenza del privato, contrapposta alla spaventosa, magnetica ed elettrica energia che emanava sul palco. Il film ha confermato ciò che i fan hanno sempre saputo: la sua musica non era spettacolo, era una missione.

Oggi voglio ricordare Michael come una grande anima. Fragile e fortissima. Un uomo che ha conosciuto il dolore, l’ingiustizia, la solitudine che solo chi è troppo sensibile può comprendere. Un uomo travolto da un sistema che lo ha consumato, approfittando della sua fama e della sua ricchezza. Un uomo la cui eredità è ancora oggi contesa. Ma anche e soprattutto un uomo che ha capito quale fosse la vera via: aiutare, amare, farsi portavoce degli ultimi.

La sua voce si è spenta quel maledetto 25 giugno 2009. Ma i suoi messaggi, i suoi ideali e la sua musica… no. Quelli continuano a vibrare nelle sue canzoni eterne. E oggi, 17 anni dopo, la sua grande anima continua a parlarci, ricordandoci quale sia la vera via: aiutare, amare e farsi portavoce degli ultimi."
🙏🏻 ❤️

Sebastiano Alicata

Invecchiando non solo cominciamo a pensare alla nostra fine ma ci scontriamo con quella dei nostri eroi. Quelli che ci h...
09/06/2026

Invecchiando non solo cominciamo a pensare alla nostra fine ma ci scontriamo con quella dei nostri eroi. Quelli che ci hanno fatto sognare, ridere e credere che tutto fosse possibile. Uno di questi, per me, è indubbiamente Michael J. Fox.

Cresciuto con il suo sorriso in Ritorno al futuro, il film perfetto di cui l’anno scorso abbiamo festeggiato il 40esimo anniversario, lo vedevo come l’incarnazione della leggerezza: un ragazzo che sfrecciava nel tempo con uno skate, una DeLorean e un’energia che sembrava infinita. Oggi Michael compie 65 anni e non corre e non cammina più. Ma continua a sorprendere me e il mondo intero, non per un nuovo film, ma per il modo in cui vive la vita, con un’onestà e una serenità che commuovono più di qualunque scena sul grande schermo.

Come tutti sanno, da almeno 35 anni convive con il Parkinson. Eppure, quando ne parla, non lo fa con tono drammatico o autocommiserazione. Lo fa con ironia, lucidità e un’incredibile forza contagiosa. Ha detto: “Vorrei semplicemente non svegliarmi un giorno. Sarebbe bellissimo. Non voglio un’uscita di scena drammatica. Non voglio inciampare nei mobili e sb****re la testa” Parole che non suonano come resa, ma come consapevolezza profonda.

Un uomo che non teme la fine, perché ha imparato a vivere pienamente ogni istante.

In questi anni si è rotto il gomito, la spalla, la mano, perfino lo zigomo. Ha smesso di camminare ma non di sorridere. Si sposta su una sedia a rotelle e dice: «Non è una sconfitta, è solo pragmatismo.» E in questa frase c’è tutta la sua filosofia: non negare la realtà, ma trasformarla in equilibrio.

L’anno scorso ha pubblicato e presentato il suo ultimo libro, “Il ragazzo del futuro”, che ho letteralmente divorato, dove racconta il ragazzo che era nel 1985: quello che girava Casa Keaton di giorno e Ritorno al futuro di notte. Non ricorda nemmeno l’ultimo giorno di riprese, era troppo stanco. Eppure, con la leggerezza di chi ha imparato a sorridere del tempo, scrive: “Alla fine, l’ultima scena: Marty cammina lungo la strada verso il suo futuro (o era il suo passato?). Lo stesso valeva per me.”

Oggi, quel futuro lo sta vivendo davvero. Con lentezza. Con grazia. Con amore. Quando gli chiedono della morte, risponde con calma: «Non è ancora il momento. Ho ancora troppe cose da fare.» E aggiunge: «La malattia fa schifo, ma le persone non mi guardano con pietà. Non mi vedono come patetico. Mi vedono come una forza positiva.»

E forse è proprio questo il suo dono più grande. Sta trasformando la fragilità in luce, sta insegnando la potenza della calma e mostra la bellezza dell’imperfezione accettata.

Forse crescere significa proprio questo: non smettere mai di ammirare i nostri eroi, ma imparare da loro anche quando tremano. Perché a volte il vero eroismo non è sfidare il tempo, ma accettarlo e attraversarlo.

E Michael J. Fox, oggi più che mai, ne è la prova vivente. Un uomo che ha trasformato la malattia in messaggio, il dolore in insegnamento, la vita in gratitudine. E che continua ad essere il mio eroe e quello di tante persone. Più oggi che nel 1985.

Buon compleanno piccolo grande nostro eroe.

Sebastiano Alicata

Vogliamo ringraziare di cuore tutto il pubblico e i nostri affezionati clienti che hanno frequentato le nostre sale in q...
22/05/2026

Vogliamo ringraziare di cuore tutto il pubblico e i nostri affezionati clienti che hanno frequentato le nostre sale in questa splendida stagione cinematografica 2025/2026.
Il cinema è un potente veicolo di aggregazione ed educazione, è un mezzo per costruire una comunità e la comunità non si costruisce sul divano di casa ma in sala e voi avete contribuito a questo...
G R A Z I E ❤️❤️❤️

Cristina, Alessandra e C. di Multisala Abbondanza

Perché dietro l’artista c’è una storia intensa, autentica ed emozionante.Non riuscirai a smettere di ballare e cantare i...
20/05/2026

Perché dietro l’artista c’è una storia intensa, autentica ed emozionante.
Non riuscirai a smettere di ballare e cantare i suoi successi.
Non perdere l'occasione di vedere MICHAEL
oggi alle ore 21.00 ultimo giorno di programmazione.
Ti aspettiamo! ❤️ 🎥

Questa sera martedì 19 maggio e domani sera mercoledì 20 maggio alle ore 21.00 ultimi giorni di programmazione per...
19/05/2026

Questa sera martedì 19 maggio e domani sera mercoledì 20 maggio alle ore 21.00 ultimi giorni di programmazione per...

Pubblichiamo il tanto atteso risultato delle votazioni che si sono svolte il 14-15 maggio in occasione delle ultime gior...
19/05/2026

Pubblichiamo il tanto atteso risultato delle votazioni che si sono svolte il 14-15 maggio in occasione delle ultime giornate di programmazione delle nostre rassegne Metrofestival. Vi ringraziamo di cuore per la vostra assidua partecipazione alle rassegne e per aver giocato con noi. Vi aspettiamo in settembre!
G R A Z I E ❤️🎥

1) GIOIA MIA 33 voti
2) LA VOCE DI HIND RAJAB 24 voti
3) 100 LITRI DI BIRRA 19 voti
4) SIRAT 18 voti
5) LIFE OF CHUCK / L'ULTIMO SCHIAFFO/L'ISOLA DEI RICORDI 13 voti
6)LA MIA FAMIGLIA A TAIPEI / IL SENTIERO AZZURRO / UN SEMPLICE INCIDENTE 11 voti
7) LA MATTINA SCRIVO 9 voti
8) COME FRATELLI / ZVANI 8 voti
9) IL SUONO DI UNA CADUTA / GIOVANI MADRI 7 voti
10) LA CASA IN FIAMME / ELISA 6 voti
12) EDEN / IL FILO DEL RICATTO / U. S. PALMESE 4 voti
13) TRE AMICHE / LA MIA AMICA EVA / COME TI MUOVI SBAGLI /LA FAMIGLIA LEROY 3 voti
14) SORRY BABY / BREVE STORIA D'AMORE /VOLVEREIS / SOTTO LE FOGLIE 2 voti
15) LO SCHIAFFO / SCOMODE VERITÀ 1 voto

Indirizzo

Corso G. Mazzini, 51
Gambettola
47035

Orario di apertura

Martedì 20:30 - 23:30
Mercoledì 20:30 - 23:30
Giovedì 20:30 - 23:30
Venerdì 20:30 - 23:30
Sabato 20:30 - 23:30
Domenica 14:30 - 23:30

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