16/07/2026
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I detrattori dovranno ricredersi. Chi aveva storto il naso davanti alle prime immagini, alle scelte di casting o all'ennesima ambizione di probabilmente dovrà fare un passo indietro.
è il regista inglese ai suoi massimi livelli: un'opera monumentale che affronta uno dei testi fondativi della cultura occidentale senza limitarsi a illustrarlo, ma trovando un linguaggio cinematografico personale e contemporaneo.
Nolan non adatta semplicemente il poema di Omero: lo interpreta e gli restituisce nuova forza, trasformando il viaggio di Ulisse in una riflessione sul crollo delle civiltà, sul trauma della guerra, sul destino e sulla ricerca della propria identità. Il risultato è un racconto sul dolore, sulla perdita e sulla sopravvivenza che dialoga con il presente restando fedele allo spirito del mito.
Dal punto di vista registico siamo davanti a uno dei lavori più impressionanti della sua carriera. Ogni sequenza è costruita con straordinaria chiarezza, la scala dell'azione è immensa ma mai confusa e la Grecia diventa un vero personaggio del racconto.
Sorprende anche l'attenzione alla cultura greca: la xenia, il rapporto con gli dèi, i riti funebri, il concetto di onore e le tradizioni della guerra non sono semplici dettagli, ma elementi centrali della narrazione.
Anche le scelte di casting che avevano acceso tante polemiche passano rapidamente in secondo piano. Una volta iniziato il film, ciò che conta è la forza della regia e della scrittura, che evitano riletture ideologiche forzate per concentrarsi sul mito e sulla complessità di Ulisse.
I difetti ci sono: nonostante le tre ore di durata, l'ampiezza dell'Odissea costringe a comprimere alcuni eventi e personaggi. Ed è quasi un peccato, perché il film è così coinvolgente da far desiderare ancora più tempo in compagnia di questo mondo. Inoltre, nella parte centrale il respiro epico prevale talvolta sulla dimensione più intima dei protagonisti.
Limiti che incidono poco sul risultato finale. Odissea è un'opera enorme, coraggiosa e profondamente cinematografica, destinata a diventare uno dei punti di riferimento del cinema epico contemporaneo.