14/11/2020
Tratto da un episodio reale accaduto in Germania dove un medico ebreo si rifiutò di operare un paziente con un tatuaggio nazista, "Non odiare" è il lungometraggio d'esordio del regista Mauro Mancini . La pellicola, sceneggiata dallo stesso è interpretata da , e dalla pescarese .
L'opera di Mancini riflette sul fenomeno del neonazismo attingendo sia dall'episodio tedesco, sia dal recente caso di Liliana Segre. Il film si addentra così nella spaventosa mentalità di queste formazioni fatta di riti vuoti e anacronistici pensieri d'odio mostrando allo stesso tempo la reazione delle comunità ebraiche impersonificate dal protagonista Simone Segre, restituendoci una parabola sul perdono e sull'accettazione della diversità.
Il film ha ricevuto critiche miste: c'è chi ne elogia lo scopo e chi ne critica l'eccessiva semplificazione della tematica trattata.
Io sconsiglio il cinismo nell'approccio critico al film e ne consiglio sicuramente la visione, che di questi tempi bizzarri male non fa.
Prodotto da , la polacca e con il contributo di , il film è stato distribuito da e ha partecipato alla vincendo alcuni premi.