28/08/2026
27 settembre 2026
Debutta la nostra nuova produzione
Tra un mese esatto c/o Teatro Palladio di Fontaniva (Pd) h 20.45
Biglietti online https://urly.it/31ggka
NON CHIAMATELI EROI
STORIE DI LOTTA ALLE MAFIE
Dal libro di Gratteri e Antonio Nicaso
Adattamento e Regia Anna Tringali
Con Giacomo Rossetto
Composizione e musiche dal vivo Matteo Nicolin Produzione Teatro Bresci in collaborazione con Mondadori
Con il patrocinio di Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione
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Non ci sono eroi in questo spettacolo.
Ci sono uomini e donne, pure bambini; vite vere, non immaginate. Vite vissute.
Persone comuni che loro malgrado sono divenute emblema di chi ha scelto da che parte stare, di chi ha deciso di non voltarsi né di abbassare lo sguardo, di chi ha voluto difendere le proprie idee e la propria dignità, di chi si fa presidio di resistenza, spesso silenziosa, ma sempre necessaria, contro la sopraffazione e la violenza delle mafie. E ci sono anche persone che senza nemmeno sapere cosa fosse la criminalità organizzata, sono divenute vittime innocenti di una brutalità che non guarda in faccia a nessuno.
Non ci sono eroi in questo racconto, ma cittadine e cittadini qualunque; ci sono gli occhi di bambino di Giuseppe Letizia che, nel buio, assistono spaventati all’ assassinio di Rizzotto, la lotta solitaria del generale Dalla Chiesa, l’attivismo di Peppino Impastato; c’è la determinazione di Libero Grassi a non cedere ai tentativi di estorsione, l’alternativa offerta ai giovani da don Pino Puglisi, il diritto alla libertà rivendicato da Lea Garofalo, l’inconsapevolezza di Giuseppe Di Matteo, Cocò Campolongo, Gelsomina Verde e Annalisa Durante, e ci sono i giudici Falcone, Borsellino e Livatino.
Crediamo sia opportuno passare dall’eroicizzazione all’umanizzazione delle vittime. Perché ognuno di noi può fare qualcosa, “e se ognuno lo fa, allora si può fare molto”. Non chiamateli eroi.
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Il libro scritto dal prof. Antonio Nicaso e dal Procuratore Nicola Gratteri diventa materia viva attraverso una narrazione lucida, coinvolgente, emozionante, a tratti spietata.
Le parole dette da Giacomo Rossetto, lontane da qualunque retorica celebrativa, dialogano con le atmosfere create in diretta sul palco dai suoni sorprendenti di Matteo Nicolin, in un’operazione che vuole essere strumento di conoscenza e informazione immersiva ed appassionante.
www.teatrobresci.it