18/10/2025
OMAGGIO A ELVIRA NOTARI
A conclusione della giornata del 21 ottobre, un programma speciale dedicato ad Elvira Notari per festeggiare i 150 anni dalla nascita della prima regista italiana o forse del mondo, contendendo la nostra pioniera questo primato con la quasi contemporanea francese Alice Guy. La segretaria di Auguste Gaumont gira e m***a le sue storie a Parigi all’interno di una casa di produzione dove nascono le prime immagini in movimento per un pubblico di spettatori in un ambiente dunque certamente favorevole alla realizzazione dei suoi sogni e progetti. Elvira Notari, invece, vive e crea a Napoli partendo dal nulla. Un diploma di maestra e un marito fotografo interessato al cinema. Le pellicole da colorare a mano e un po’ per volta la creazione di un modello familiare in cui lei organizza la produzione, scrive le storie, dirige e m***a veri e propri film. Recitano i parenti: il figlio Edoardo è Gennariello il ragazzo buono del sud, occhi grandi e un gran cespo di capelli neri, esile, figlio affezionatissimo nella realtà e nei film. Più tardi unico testimone per la vita dimenticata della madre. Nessun attore professionista. Sono storie complicate, attingono alla cronaca nera o si ispirano alle grandi canzoni napoletane che tutti conoscono. Si gira nelle strade e nelle piazze di Napoli, la città è la grande protagonista, vivacissima e trasgressiva. Ci sono le carrozze sul lungomare, le feste e le processioni. Si vedono bene anche povertà e violenza. Grande successo e proiezioni affollatissime. Nasce una casa di produzione, la Dora Film (dal nome della figlia della regista). Le pellicole vanno in America corredate dai cantanti che accompagnano le proiezioni per gli emigrati, molto amate e frequentate. Nascono i primi cinegiornali napoletani (Arrivederci e grazie!) proiettati al termine del film e addirittura si accettano le richieste di filmati da realizzare in vari paesi campani, da parte di migranti che desiderano rivedere i luoghi natali e i parenti. Tutto ha fine con l’avvento del regime fascista che perseguiva un controllo benpensante sulle immagini del paese, censurando povertà, violenza e ritratti di donne troppo sensuali e insofferenti di limiti e regole.
Così Elvira scompare dalla Storia del cinema e i suoi 160 tra film e cortometraggi dalla storia del nostro Paese, finché la ricerca delle pioniere non prende il via a livello internazionale negli anni 70. Spuntano nomi e film dall’Australia al Canada, dalla Spagna all’Egitto. Solo ponendo le domande giuste della ricerca storica si ottengono risposte significative. Risposte che per la nostra eroina sono divenute pubblicazioni di importanti saggi ma anche un romanzo, eventi e incontri a lei dedicati. Finalmente anche un magnifico restauro, musicato, del solo film a noi pervenuto interamente ‘E piccerella, del 1922, a cura della Cineteca Nazionale - CSC di Roma.
Ore 20.00 Omaggio a Elvira Notari proiezioni e incontri
- Anteprima del film documentario Elvira Notari. Oltre il silenzio, di Valerio Ciriaci (2025, 89’, it., engl. subtitles)
Saranno presenti l’autore Valerio Ciriaci, Antonella Di Nocera, produttrice del film e presidente del
Comitato Elvira Notari, Maria Coletti per la Cineteca Nazionale – CSC. Coordina l’incontro per Laboratorio Immagine Donna Maresa D’Arcangelo.
- Anteprima del film di Elvira Notari ’E piccerella (1921, B/N, muto, 62’21”) Restaurato, con
musiche di Enrico Melozzi. Introduce Anna Masecchia, Prof. Associata di Cinema, fotografia, radio, TV e media digitali, Università di Firenze.
Programma Speciale in collaborazione con Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia.