Casa del Popolo

Casa del Popolo L’edificazione delle case del popolo, ad opera di lavoratori che impiegavano il loro poco tempo libero e le loro scarse risorse,

L’edificazione delle case del popolo, ad opera di lavoratori che impiegavano il loro poco tempo libero e le loro scarse risorse, era segno della volontà delle classi subalterne di autorganizzarsi e di gestire luoghi alternativi al potere padronale e degli agrari. La casa del popolo assunse così il ruolo di contraltare dei circoli e dei luoghi di ritrovo abituali della borghesia e si contrappose a

forme di aggregazione di tipo religioso come le parrocchie. Se nel primo Novecento il cammino delle nuove strutture, nonostante alcune difficoltà, segnò risultati estremamente positivi in particolare in Emilia Romagna e Toscana, la situazione mutò drammaticamente nel primo dopoguerra. Le case del popolo divennero presto obiettivo delle aggressioni fasciste, subendo danneggiamenti e distruzioni nel corso dei primi anni Venti. Dopo la conquista del potere da parte di Mussolini ogni forma di associazione autonoma e libera fu progressivamente cancellata: le stesse case del popolo furono occupate e trasformate spesso in case del fascio o in sedi della nuova organizzazione ricreativa fascista, il Dopolavoro.

12/05/2017

Tanti non sono più comunisti
Perché hanno smesso di sognare
Perché il consumismo li ha divorati
Perché non ci sono più le piazze e la gente e sola
Perché la burocrazia gli è cresciuta intorno ammanettandoli
Perché non c’e un leader che li rianimi da tutta questa anestesia
Perchè non c’e più un noi
Perché gli hanno convinti che il comunismo è la Russia
Perché il potere è diventato dominio di alcuni
Perchè non c’e il tempo per pensare
Perché non c’è più religione
Percè l’amicizia si è estinta
Perché il laurearsi vuol dire un posto fisso
Perché si studia e non si sa perché
Perché il futuro ha preso il posto del presente
Perché il pane si butta
Perché la parola non ha più emozione.

G.V.

12/05/2017

Testo Qualcuno Era Comunista (prosa) - 1991/1992



No, non è vero io, non ho niente da rimproverarmi, voglio dire, non mi sembra di aver fatto delle cose gravi. La mia vita? Una vita normale, non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo. Non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no? Lavoro ho una famiglia, pago le tasse, non mi sembra di avere delle colpe. Non vado neanche a caccia per dire.
Eh? Ah voi parlavate di prima… ah, no prima, prima mi sono comportato come tutti. Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo… mi vestivo come ora. Bè non proprio come ora, un po’ più… sì, jeans maglione… l’eskimo. Perché? Non va bene? Ma era comodo. Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa cantavo, ma sì certo, anche canzoni popolari sì, Ciao bella ciao, devo parlare più forte? Sì Ciao bella ciao l’ho cantata d’accordo, e anche l’Internazionale, però in coro eh.
Sì quello sì lo ammetto, ci sono andato sì. Li ho visti anch’io gli Intillimani. Però non ho pianto. Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia f… manifesti? Non mi pare… forse uno, piccolo però piccolino sì, Che Guevara, ma cos’è un processo questo qui? No no no no, io quello no, io il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Ah insomma, una volta, ma un pugnettino rapido, proprio. Come? Se ero comunista? Ah, meglio, mi piacciono le domande dirette eh. Volete sapere se ero comunista? No no finalmente, perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente, e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte. Oooh, se ero comunista? Mah! In che senso? No voglio dire…
Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista, perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche, oeh, lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché la storia è dalla nostra parte.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima, era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino, e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo, che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai, che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la borghesia il proletariato la lotta di classe, facile no.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione, oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Qualcuno era comunista perché, viva Marx viva Lenin viva Mao Tse Tung.
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava sempre Rai tre.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico, per il vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore partito socialista d'Europa.
Qualcuno era comunista perché lo stato peggio che da noi, solo l’Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera eccetera eccetera
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno. Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era... come più di sé stesso. Era come, due persone in una. Da una parte, la personale fatica quotidiana, e dall'altra il senso di appartenenza a una razza, che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali, senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora, ci si sente come in due. Da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore, della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

11/05/2017

Ero alla bancarotta,il comune era alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta.
Ma chi c***o li aveva, i fottuti soldi?
Charles Bukowski.

11/05/2017

Vi sono state guerre, ci sono volute rivoluzioni, lotte, sofferenze e sacrifici inauditi per arrivare là dove siamo arrivati.
Ma forse abbiamo tralasciato l'educazione alla convivenza civile e nel profondo siamo rimasti bestiole.

11/05/2017

E’ così bello, è così comodo: la libertà c’è. Si vive in regime di libertà, c’è altre cose da fare che interessarsi alla politica. E lo so anch’io! Il mondo è così bello, ci sono tante cose belle da vedere, da godere, oltre che occuparsi di politica. La politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso diasfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.

Piero Calamandrei.

05/09/2015

AVVISO MERKATINO DEL LIBRO USATO

Purtroppo quest'anno per ragioni logistico-organizzative il Merkatino del Libro Usato non aprirà fisicamente. Siamo veramente dispiaciuti di ciò perché di anno in anno si è creato un rapporto stringente con gli utenti - ma a me piace chiamarli amici- che venivano alla ricerca dei libri di testo. Si finiva sempre inevitabilmente per scambiare quattro chiacchiere e conoscersi un po' di più.
Ma noi non ce la facciamo ad abbandonarvi così in balia dei libri di testo da ricercare e la crisi sempre più stringente QUINDI il nostro staff resterà a vostra disposizione. Potete contattarci tramite messaggio privato alla pagina, via email ([email protected]) o telefonicamente al 3401499366 per farci avere le liste dei libri che ricercate E quella dei libri che volete vendere. Controlleremo nei nostri magazzini se sono disponibili e nel caso non lo fossero, prenderemo in carico le vostre richieste e vi aiuteremo a rimediarli. Il tutto chiaramente senza impegno, ovvero potrete continuare liberamente a ricercare i vostri testi ed a venderli senza aver alcun vincolo con noi.

Sperando di fare cosa gradita, restiamo a vostra disposizione per ulteriori informazioni.

Lo staff casa del popolo fiumefreddo di sicilia.

Il merkatino del libro usato anche quest'anno ricomincia. Portateci i vostri libri e li venderemo per voi. Più libri ci ...
18/08/2014

Il merkatino del libro usato anche quest'anno ricomincia. Portateci i vostri libri e li venderemo per voi. Più libri ci portate e più facile è far funzionare il meccanismo del mercatino.

Corso artistico di Pittura a tempera iniziamo a giorni :)
01/10/2013

Corso artistico di Pittura a tempera iniziamo a giorni :)

Doposcuola per tutti
24/09/2013

Doposcuola per tutti

16/09/2013

Solo per oggi il Merkatino chiuderà alle 19.30. Vi aspettiamo a partire dalle 17.00 e vi ricordiamo che accettiamo libri per scuole medie e superiori (grande richiesta per industriale, scientifico, classico). Per info: [email protected]

13/09/2013

Grande richiesta di libri per le seconde medie, liceo scientifico, liceo classico ed industriale. Vi aspettiamo pomeriggio dalle 17:00 alle 20:00 ^_____^

11/09/2013

Sono richiestissimi i libri per industriale, scientifico, alberghiero, classico e commerciale. Non teneteli a prendere polvere: portateli al nostro Mercatino e noi li venderemo per voi al 50% del prezzo di copertina, che vi verrà dato interamente! Vi aspettiamo, dalle 17.00 alle 20.00.

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele III 87
Fiumefreddo Di
95013

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Giovedì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00

Telefono

095646607

Sito Web

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