10/10/2026
QUESTA SERA
AL CAPITOL
ORE 21.00
REPLICA DOMENICA ALLE 17.00
E LUNEDI' ALLE 21.30
UN FILM DA VEDERE
CON LUCA MARINELLI
ALICE VIKANDER
SUSAN SARANDON
Il termine "echo chamber", letteralmente "camera dell'eco" (o camera d'eco), viene usato dai media in senso figurato per descrivere ambienti, come i social media, dove le stesse idee vengono ripetute e amplificate, escludendo punti di vista diversi. Allude a situazione in cui le convinzioni di una persona vengono continuamente rinforzate, perché questa, con la complicita' dei social, finisce per interagire solo con chi la pensa allo stesso modo, creando una sorta di isolamento informativo ovattato e unilaterale. Il film in programmazione al Capitol vi allude inderattamente, sia per il titolo, sia per quello che mette in scena, anche se e' tratto da una sceneggiatura inedita di Bernardo Bertolucci e quindi proviene da un'altra epoca. La storia e' quella di un produttore musicale interpretato da Luca Marinelli che vive rinchiuso in casa tormentato da un fastidioso mal di schiena. L'intero film e' girato in questa casa, quasi in una sola stanza, che alla fine, appunto, si svela come una sorta di "camera d'eco" delle paranoie dell'uomo. A poco valgono le amorevoli cure della fisiatra, una dolcissima Alice Vikander, che s'innamora di lui. Cosi' come non scuotono l'uomo dal suo torpore le visite di una seconda donna, una musicista, cui l'uomo cerca di fare incidere un nuovo disco. "Scusami, non sono abituato a dormire con qualcuno al mio fianco", dice l'uomo alla tenera donna coricata al suo fianco dopo la prima notte di sesso. Un film da vedere, anche se puo' disturbare, tanto parla dell'oggi, della miseria dell'uomo contemporaneo.