Arci Crotone Aps

Arci Crotone Aps Pagina ufficiale del Comitato Arci di Crotone. Ci trovate anche su Instagram e Twitter. Si colma quel vuoto sociale che incoraggia paure e chiusure corporative.

Cos'è Arci
L'Arci è un'associazione di promozione sociale (legge 7.12.2000 n.383), civica e indipendente. Con i suoi 6000 circoli costituisce un ampio tessuto democratico e di partecipazione. E' impegnata nella promozione e nello sviluppo dell'associazionismo come fattore di coesione sociale, come luogo di impegno civile e democratico, di affermazione dei diritti di cittadinanza e di lotta ad ogni

forma di esclusione e di discriminazione. L'Arci e le attività culturali
Aderiscono all'Arci più di 2000 circoli dove si ascolta, si produce, si studia, si fa musica, e oltre un centinaio di cineclub che organizzano rassegne cinematografiche. I nostri comitati e i nostri circoli organizzano attività formative e corsi per ogni passione artistica, dalla danza al teatro, dai nuovi linguaggi ai fumetti. Organizzano, inoltre, numerose iniziative nazionali ed internazionali di letteratura, poesia e comunicazione. In tante città gestiamo direttamente spazi per le attività artistiche, produciamo pubblicazioni e promuoviamo l'associazionismo tra gli artisti. L'Arci e le politiche sociali
I circoli dell'Arci sono parte integrante delle politiche sociali. Nei circoli si costruiscono reti di relazioni volte a combattere l'isolamento e la solitudine. L'Arci è impegnata: per una cultura antirazzista, per una politica di integrazione degli immigrati e per la tutela dei loro diritti, per i diritti dentro e fuori le carceri, contro il degrado e l'emarginazione nelle periferie urbane, per la socialità dei disabili, con i sofferenti psichici, con gli anziani per una serena ed attiva terza età, per le attività ricreative dei bambini. L'Arci e la solidarietà internazionale
L'impegno per la solidarietà internazionale, per la pace e la giustizia è profondamente impresso nel patrimonio genetico dell'Arci. Le lotte a sostegno della liberazione dei popoli, per la pace e la democrazia, i diritti umani, per la convivenza, hanno segnato la nostra identità culturale. Importanti esperienze si sono realizzate in Palestina, dove l'associazione ha operato nei campi profughi a sostegno dei ragazzi, a Cuba per rompere l'isolamento e sostenere le attività culturali, per il popolo Saharawi in lotta per il diritto all'autodeterminazione. Ma anche nelle Filippine, in Perù e Brasile ancora una volta in sostegno dell'infanzia e in Mozambico alle prese con un drammatico dopoguerra. A dare nuovo contenuto all'attività internazionale dell'Arci è stata la drammatica esperienza della guerra in ex-Jugoslavia: in Kosovo, come in Serbia, in Albania come in Bosnia. Un coinvolgimento diretto di tanti giovani e meno giovani, occasione per comprendere altre culture, altre esperienze di vita.

La strage di Cutro e la strategia dello scaricabarileSilvio MessinettiCROTONEScaricabarile continuo. Da quando ha avuto ...
11/07/2026

La strage di Cutro e la strategia dello scaricabarile
Silvio Messinetti
CROTONE

Scaricabarile continuo. Da quando ha avuto inizio il dibattimento, il processo per il naufragio di Steccato di Cutro è caratterizzato da uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra corpi dello Stato
Udienza Tribunale di Crotone per il naufragio di Steccato di Cutro – Antonino D'Urso/LaPresse Crotone
Lo scaricabarile continua. Da quando ha avuto inizio il dibattimento, il processo per il naufragio di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, costato la vita a 94 migranti e a un numero imprecisato di dispersi, è caratterizzato da uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra corpi dello Stato. Il giudizio vede imputati 6 ufficiali della Guardia di Finanza e della Capitaneria di porto, accusati a vario titolo di naufragio e omicidio colposo plurimi.
Nel corso dell’udienza di ieri, l’ultima prima della pausa estiva, sono stati escussi diversi testimoni, tra cui l’ex comandante del Roan della Gdf di Vibo Valentia, Alberto Catone. L’esame si è concentrato su questioni di carattere generale riguardanti le procedure di soccorso in mare.
Catone ha riferito che spesso le unità della Guardia Costiera uscivano in mare mantenendosi comunque a distanza dall’evento e ha confermato poi quanto già riferito in sede di indagine, ovvero che: «Quando sono arrivato in Calabria la Capitaneria era molto restia a operare in mare in operazioni Sar laddove non ci fosse una situazione di conclamato pericolo. Questo aspetto dipendeva dall’approccio del ministro dell’Interno dell’epoca».
Al Viminale allora sedeva Matteo Salvini che anche in forza delle dichiarazioni rese da Catone è stato citato come teste a Crotone. Anche gli altri testimoni hanno reso dichiarazioni sostanzialmente in linea con questa ricostruzione. L’andamento delle ultime udienze rende, dunque, più evidente la strategia difensiva adottata dagli imputati e dalle rispettive strutture di appartenenza, fondata su un reciproco trasferimento delle responsabilità tra Guardia costiera e Gdf.
«Ancora una volta abbiamo assistito a uno scaricabarile tra apparati dello Stato. Da una parte e dall’altra si cerca di spostare il peso delle responsabilità, mentre al centro della vicenda dovrebbero esserci le 94 persone morte sulla spiaggia di Cutro e il diritto alla vita che, in quella notte, non è stato garantito.
Il processo accerterà le responsabilità individuali degli imputati. Ma esiste anche una responsabilità politica e istituzionale che difficilmente entra nelle aule di giustizia, quella di chi ha costruito norme, direttive e modelli operativi che hanno finito per subordinare il dovere del soccorso ad altre priorità», ha detto al manifesto Filippo Sestito, presidente provinciale Arci. Prossima udienza il 18 settembre.

Non hai ancora firmato?Anche questo sabato saremo sul lungomare di Crotone per raccogliere le firme per la proposta di l...
10/07/2026

Non hai ancora firmato?
Anche questo sabato saremo sul lungomare di Crotone per raccogliere le firme per la proposta di legge Liberi Subito.

Ti aspettiamo dalle 18:00 alle 21:00!
Associazione Luca Coscioni

Oggi parte la raccolta firme a Crotone! Vieni a trovarci o contattaci per firmare anche tu!
05/07/2026

Oggi parte la raccolta firme a Crotone! Vieni a trovarci o contattaci per firmare anche tu!

📍 ARCI Crotone aderisce alla campagna regionale promossa dall’Ass. Luca Coscioni per chiedere una legge regionale che garantisca tempi certi e procedure chiare per l’accesso al suicidio medicalmente assistito in Calabria.

🗓 Domenica 5 luglio
🕕 Dalle 18:00 alle 21:00
📍 Lungomare di Crotone, di fronte alla passerella

Sarà il primo di quattro appuntamenti (5, 11, 19, 25 luglio) aperti alla cittadinanza per informarsi, confrontarsi e firmare la proposta di legge.

Potranno firmare tutte le cittadine e tutti i cittadini residenti in Calabria, muniti di un documento d’identità valido.

Vi aspettiamo al banchetto!
Trova il tavolo più vicino a te sul sito incalabria.liberisubito.it e firma anche tu!

📍 ARCI Crotone aderisce alla campagna regionale promossa dall’Ass. Luca Coscioni per chiedere una legge regionale che ga...
02/07/2026

📍 ARCI Crotone aderisce alla campagna regionale promossa dall’Ass. Luca Coscioni per chiedere una legge regionale che garantisca tempi certi e procedure chiare per l’accesso al suicidio medicalmente assistito in Calabria.

🗓 Domenica 5 luglio
🕕 Dalle 18:00 alle 21:00
📍 Lungomare di Crotone, di fronte alla passerella

Sarà il primo di quattro appuntamenti (5, 11, 19, 25 luglio) aperti alla cittadinanza per informarsi, confrontarsi e firmare la proposta di legge.

Potranno firmare tutte le cittadine e tutti i cittadini residenti in Calabria, muniti di un documento d’identità valido.

Vi aspettiamo al banchetto!
Trova il tavolo più vicino a te sul sito incalabria.liberisubito.it e firma anche tu!

21/06/2026
“Attraversare i luoghi e lasciare che il territorio racconti le sue storie.”Siamo onorati e felici di aver vissuto e sup...
18/06/2026

“Attraversare i luoghi e lasciare che il territorio racconti le sue storie.”

Siamo onorati e felici di aver vissuto e supportato “Dynamics of Dispossession” iniziativa che s’inserisce nel ciclo di camminate “Over Water” promosse dal Laboratorio del Cammino

E fa parte anche del calendario di eventi satellite del Festival NEB.

Un’iniziativa di grande valore che ha portato nel nostro territorio momenti di confronto, approfondimento e attraversamento dei luoghi storici dimenticati.

Articolato in due giornate, l’evento ha visto una prima fase dedicata alla condivisione di riflessioni e ricerche su acqua e territorio, insieme a ricercatricə, comitati ed associazioni che operano alla difesa ed alla giustizia socioambientale del territorio.

E poi la camminata collettiva che ha permesso di
leggere il territorio attraverso uno sguardo attento alle sue trasformazioni, alle sue contraddizioni ed alle sue potenzialità.

Crediamo che occasioni come questa siano preziose perché mettono in dialogo saperi, esperienze e comunità, offrendo strumenti per comprendere meglio le dinamiche che attraversano i territori ed il rapporto tra ambiente, risorse e diritti.

Un ringraziamento speciale ad Altea Panebianco ed Ilenia Gallo per aver reso possibile un evento così significativo nella città di Crotone.

Walking with Water  #2 è un ciclo di camminate promosse dal Laboratorio del Cammino all'interno del calendario di eventi...
10/06/2026

Walking with Water #2 è un ciclo di camminate promosse dal Laboratorio del Cammino all'interno del calendario di eventi satellite del Festival New European Bauhaus.

Il 12 e 13 giugno siete invitatə all'evento "Sull'acqua: dinamiche di espropriazione" che si terrà presso il Dopolavoro Ferroviario di Crotone DLF Crotone, in via Spiaggia delle Forche n°2.

Un incontro per discutere di acqua, territorio e conflitti ambientali: dall'accaparramento delle risorse alla privatizzazione, dall'inquinamento alle grandi opere che trasformano i territori.

Partendo dalla Calabria, costruiremo connessioni con altre realtà attraversate da sfide simili, per riflettere insieme sulle disuguaglianze e le contraddizioni del modello di sviluppo attuale.

🚶‍♀️ Sabato 13, a seguito del seminario, si terrà una camminata (prenotazione necessaria a [email protected]) dalla Foce del Torrente Pignataro lungo il corso dell'Esaro fino al Cimone Rapignere (Parco Pignera), attraversando luoghi segnati da trasformazioni urbane, infrastrutture e fragilità ambientali.

Università Popolare Mediterranea APS di Crotone Radio Barrio Arci Gli Spalatori di Nuvole Aps Altea Panebianco

04/06/2026

Ad Amendolara quattro lavoratori hanno perso la vita.
Quattro persone che ogni giorno attraversavano i campi della nostra terra portando sulle proprie spalle il peso di un sistema agricolo che continua a generare precarietà, lavoro nero, ricatti e condizioni di vita indegne.

Mentre il Paese celebrava la Festa della Repubblica e il valore costituzionale del lavoro, questa vicenda ha riportato al centro una realtà che attraversa da anni il nostro territorio: migliaia di lavoratrici e lavoratori affrontano sfruttamento, bassi salari, insicurezza e assenza di diritti effettivi.

Il caporalato rappresenta uno degli strumenti attraverso cui si alimentano disuguaglianze e ingiustizie. Politiche migratorie fondate sulla precarietà dei permessi di soggiorno, condizioni abitative inadeguate e scarse opportunità di tutela contribuiscono a rendere molte persone più esposte ai ricatti e allo sfruttamento.

Questa morte riguarda tuttɜ.

Riguarda il modello di sviluppo che attraversa il nostro Paese, riguarda il valore attribuito al lavoro umano, riguarda le responsabilità di chi trae profitto da condizioni di sfruttamento e di chi possiede gli strumenti per intervenire.

Come Arci Nazionale, Arci Calabria e Arci Cosenza esprimiamo vicinanza ai familiari delle vittime e a tutte le persone che ogni giorno lottano per condizioni di lavoro dignitose.

Chiediamo verità e giustizia per quanto accaduto ad Amendolara.
Chiediamo tutele concrete, controlli efficaci, percorsi di regolarizzazione, salari dignitosi e pieno riconoscimento dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

La dignità del lavoro richiede diritti.
La sicurezza richiede tutele.
La giustizia sociale richiede scelte politiche coraggiose.

Per i quattro lavoratori morti ad Amendolara.
Per chi continua a vivere e lavorare in condizioni di sfruttamento.
Per una società fondata sulla dignità, sull'uguaglianza e sulla libertà.

26/05/2026

Indirizzo

Via Francesco Cilea, 11 Bis
Crotone
88900

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 01:00
Venerdì 15:00 - 01:00
Sabato 15:00 - 01:00
Domenica 15:00 - 01:00

Telefono

+390962420447

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Arci Crotone Aps pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Arci Crotone Aps:

Condividi