17/07/2026
Il 25 luglio a Paola✊
Davvero lodevole il sodalizio fra l'ANPI provinciale di Cosenza, l'ANPI provinciale di Lucca, le sezioni ANPI di Paola e di Roma Testaccio. Tutto questo trasmette un grande senso di comunità e, al di là degli importanti contenuti, realizza la più pura ragion d'essere dell'ANPI: perseguire l'unità degli antifascisti e camminare insieme verso la realizzazione degli obiettivi politici della nostra Associazione.
25 luglio 1943 – 25 luglio 2026. A Paola l’ANPI organizza la tradizionale pastasciutta antifascista e ricorda “l’infame Carlo Scorza”.
Anche nel 2026, per il quarto anno consecutivo, la sezione ANPI di Paola, in collaborazione con il Comitato Provinciale ANPI di Cosenza e col patrocinio dell’istituto “Alcide Cervi”, festeggia l’anniversario della caduta del fascismo rinnovando la tradizione inaugurata dai fratelli Cervi, che il 25 luglio 1943 accolsero la notizia dell'arresto di Mussolini offrendo un piatto di pasta (un lusso per l'epoca) a tutti i cittadini di Campegine, il piccolo borgo in provincia di Reggio Emilia dove vivevano.
Queste le origini dell’ormai tradizionale “pastasciutta antifascista”, un appuntamento che da anni accomuna centinaia di sezioni ANPI e di organizzazioni antifasciste, un’occasione per ritrovarsi e per confrontarsi sul passato, sul presente e sul futuro.
L’appuntamento è per le ore 19 di sabato 25 luglio presso il centro sportivo “Moby Dick” sul lungomare sud di Paola. La serata si aprirà con due mostre: la prima, fotografica, esporrà alcune immagini d’archivio tratte dal volume “Paola negli anni del fascismo” di Angelo ed Alessandro Pagliaro. La seconda sarà dedicata al grande pittore paolano da poco scomparso Piero Sbano, che ha dedicato gran parte della propria opera all’impegno civile antifascista e che sembra essere stato dimenticato dalla città di Paola nonostante il suo enorme valore artistico.
Si proseguirà alle 19,30 con la tavola rotonda “L’infame Carlo Scorza”, concentrata sulla figura di uno fra i più famigerati fra i nostri concittadini (che tuttavia a Paola ci è solo nato, poiché la sua famiglia emigrò in Toscana quando lui aveva solo 15 anni): fascista della prima ora, capo della milizia e federale fascista di Lucca, corrotto conclamato al punto da essere poi destituito da quella carica, mandante dell’eccidio di Valdottavo, riconosciuto corresponsabile dell’omicidio del deputato Giovanni Amendola, ultimo segretario del partito fascista, protagonista della lunga notte del 25 luglio del 1943; traditore a tutto tondo, dopo la caduta di Mussolini giurò fedeltà sia all’ex duce che a Badoglio; apprezzato da Hi**er al punto da essere insignito della croce di guerra nazista. Fuggito in Argentina per sottrarsi alle sue responsabilità, rientrò in Italia solo nel 1969, quando amnistie e prescrizioni lo avrebbero tenuto al riparo dalle conseguenze dei suoi crimini.
Ebbene, secondo qualcuno che non sa distinguere la notorietà dal prestigio, questo squallido personaggio merita di essere eternato nella memoria cittadina mediante l’intitolazione del palazzo pubblico che attualmente ospita la biblioteca comunale e persino mediante la sua menzione sul monumento ai caduti di Piazza IV novembre – a lui che caduto in guerra non è – da dove invece continua vergognosamente a mancare il nome di Santo Cozzi, partigiano combattente paolano fucilato diciassettenne dai nazifascisti in Liguria.
Anche per questo, insieme ai compagni di “COLPO”, già in aprile abbiamo sottoscritto un’istanza rivolta all’Amministrazione affinché l’intitolazione dell’attuale "Palazzo Scorza" sia modificata in "Palazzo Scarselli Bottino, casa dell’antifascismo, già Palazzo Scorza", affinché un luogo simbolo nel cuore della città cessi di omaggiare chi ha operato per la soppressione delle libertà democratiche e sia invece dedicato a due autentici modelli di antifascismo, che durante il ventennio pagarono il loro impegno con la tortura e la prigionia.
Interverranno sull’argomento Alfonso Perrotta e Alessandro Pagliaro, autori di noti libri di storia locale; Filippo Antonini, presidente provinciale ANPI Lucca ed autore di un saggio storico sulla Resistenza in Versilia, che ci racconterà il Carlo Scorza capo della milizia e Federale; Federica Bertagna docente di Storia Contemporanea all’Università di Verona e autrice di importanti studi sul fascismo e sull’emigrazione dei fascisti in Sud America; i rappresentanti di “COLPO”, che illustreranno l’istanza presentata in aprile e rimasta tuttora senza risposta.
Chiuderà la serata la nostra conviviale pastasciutta antifascista, momento di comunione e condivisione sociale, ricordo e simbolo di un momento importante della storia italiana, messaggio di speranza e umanità per il progresso e per il futuro.
Per tutto il tempo della manifestazione sarà possibile firmare per le proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL contro gli appalti selvaggi e a difesa di una sanità pubblica di qualità.